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Norme Fatturazione - registro corrispettivi, fatture & c

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  • Norme Fatturazione - registro corrispettivi, fatture & c

    NORME PER LA FATTURAZIONE
    a)
    RISOLUZIONE MIN. FIN. PROT.VI-12-1615 del 20.01.1994 con la quale le finanze hanno ammesso la possibilità che, nell'ambito delle Vendite per Corrispondenza, il cedente, per motivi di natura contabile e per un migliore controllo sulla movimentazione della merce, possa emettere benché non obbligato a farlo, una regolare fattura anche quando non richiesta dal cliente.
    Di conseguenza può emettere una nota di rettifica a norma dell'art. 26 del DPR 633/72 per la restituzione della merce.
    In via normale ed abituale , essendo la Vendita per Corrispondenza una forma di vendita al dettaglio al consumatore finale, è prevista la tenuta di un REGISTRO DEI CORRISPETTIVI sul quale devono essere annotati gli importi lordi di IVA delle merci inviate ai clienti, con le particolarità indicate nelle risoluzioni del Ministero delle Finanze che seguono.

    b)
    RISOLUZIONE MIN.FIN 527575 - DG. II. - DIV. XXV DEL 8.2.73.
    Con essa il Ministero delle Finanze ha consentito che l'Azienda di Vendita per Corrispondenza procedesse alla liquidazione dell'IVA sulla base dell'ammontare complessivo delle operazioni effettuate mensilmente annotando, riassuntivamente, l'ammontare complessivo dei corrispettivi, distinti per aliquota, diminuito dei corrispettivi concernenti i prodotti restituiti nello stesso periodo distinti anch'essi per aliquota, nel medesimo registro previsto dall'art. 24 DPR.633/72 (registro dei corrispettivi).
    Ciàò in luogo dell'annotazione giornaliera, alla condizione che l'Azienda si obblighi ad effettuare, mediante il suo centro meccanografico, per i singoli prodotti spediti o restituiti in ciascun mese registrazioni analitiche. Nel supporto magnetico formato dal centro meccanografico devono risultare, prodotto per prodotto, il numero progressivo annuale, i dati di identificazione del destinatario, la specie di prodotto spedito o restituito durante ciascun mese e il prezzo di vendita IVA inclusa.

    c)
    RISOLUZIONE MIN.FIN. 502030 DG. II. - DIV. XXV DEL 16.5.73.
    Resi e non pagati: con essa il Ministero delle Finanze riconosce che in caso di corrispettivi annotati a fronte dei quali vengono realmente confermati e pagati corrispettivi di entità inferiore documentati (per dispersione di merce; silenzio del cliente che né conferma, né paga; differenza di importo tra rateale annotato come corrispettivo e unica soluzione realmente pagato, ecc.); e poiché il corrispettivo si materializza al momento del perfezionamento del contratto cioè molto spesso, con il pagamento (effetti traslativi sospesi), si rende necessaria una rettifica a conguaglio.
    Pertanto, in questi casi nei quali la vendita, di fatto, non si realizza non è dovuta l'IVA e il non pagato può essere detratto dal corrispettivo (art. 26 DPR 633/73).
    Spese postali: inoltre, ammette il Ministero delle Finanze che molto spesso le condizioni contrattuali di vendita stabiliscono che le spese postali di spedizione siano a carico dell'acquirente.
    Quando esiste effettivamente tale condizione di anticipazione di spese postali per conto del cliente esse non rientrano nell'imponibile IVA (art. 15,3 DPR 633/73).
    Stabilisce anche che in tutti questi casi devono porsi in essere prove documentali idonee ad immediati controlli dell'Amministrazione Finanziaria.

    d)
    REGISTRATORI DI CASSA.
    E’ prevista l'esenzione.
    Nota:
    Le risoluzioni del Ministero delle Finanze emesse in risposta di specifici quesiti assumono valore generale quando riguardano un'intera categoria di soggetti.
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    Andrea Spedale
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