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  • #16
    Il mio commercialista dice:

    "...la società Polacca deve per forza fatturarti con iva (ma tu non puoi scaricartela) e tu devi fatturare con iva al privato. Se tutti e tre eravate soggetti iscritti al vies allora si era in presenza di una triangolazione con emissioni di fatture senza iva da integrare e inserire nei modelli intra. Mi rendo conto che per te non sia conveniente. Un’altra soluzione sarebbe che la società polacca fatturi con iva al cliente finale e tu fatturi una semplice provvigione quale intermediario nel servizio."

    Ma al di la di quello che viene detto dal mio commercialista su un punto ha ragione:

    "Detto questo noi possiamo solo suggerire come fare o predisporre le fatture, ma nel momento in cui un tuo fornitore agisce in base a quanto indicato dal suo commercialista, noi non possiamo far altro che acquisire e adattarci alla situazione creata."

    Quindi io devo trovare la normativa europea che definisca la questione e rendere a conoscenza di ciò il mio fornitore (se è in errore ovviamente).


    Mi dicono che la normativa in queste situazioni sia cambiata molto negli ultimi due anni e quindi se la merce viene spedita a un destinatario privato anche se la transazione è tra due imprese iscritti al VIES il fornitore deve applicare IVA.
    A me sembra moolto strano e assurdo.

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    • #17
      Il mio commercialista dice:

      "...la società Polacca deve per forza fatturarti con iva (ma tu non puoi scaricartela) e tu devi fatturare con iva al privato. Se tutti e tre eravate soggetti iscritti al vies allora si era in presenza di una triangolazione con emissioni di fatture senza iva da integrare e inserire nei modelli intra. Mi rendo conto che per te non sia conveniente. Un’altra soluzione sarebbe che la società polacca fatturi con iva al cliente finale e tu fatturi una semplice provvigione quale intermediario nel servizio."

      Ma al di la di quello che viene detto dal mio commercialista su un punto ha ragione:

      "Detto questo noi possiamo solo suggerire come fare o predisporre le fatture, ma nel momento in cui un tuo fornitore agisce in base a quanto indicato dal suo commercialista, noi non possiamo far altro che acquisire e adattarci alla situazione creata."

      Quindi io devo trovare la normativa europea che definisca la questione e rendere a conoscenza di ciò il mio fornitore (se è in errore ovviamente).

      Mi dicono che la normativa in queste situazioni sia cambiata molto negli ultimi due anni e quindi se la merce viene spedita a un destinatario privato anche se la transazione è tra due imprese iscritti al VIES il fornitore deve applicare IVA.
      ​A me sembra moolto strano e assurdo.

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      • #18
        La normativa non cambia.

        Perché si abbiano operazioni intracomunitarie, relativamente alle merci, occorre essere in presenza dei seguenti elementi:
        • soggettivo: i due operatori che intervengono nella transazione devono essere due soggetti identificati ai fini IVA in due territori comunitari (iscrizione nella banca dati Vies);
        • oggettivo: l'’operazione deve comportare il passaggio della proprietà del bene dal cedente al cessionario, con trasferimento a titolo oneroso;
        • territoriale: la transazione deve comportare la movimentazione fisica dei beni da un territorio comunitario ad altro territorio intra-Ue

        N.B.
        Nel caso di cliente UE tu stai cedendo un bene che non è presente nel territorio italiano e quindi manca un elemento essenziale perché l'operazione sia da considerarsi imponibile iva in Italia.



        Daniele Trolese

        Consulenza alla nascita e sviluppo d'impresa, consulenza aziendale, societaria, tributaria,
        FormAzione per IMPRENDITORI e Manager
        Fiscalità internazionale, Marketing, Pricing,
        assistenza a finanziamenti agevolati, contabilità anche on line
        daniele.trolese@alice.it - Facebook.com/CommercialistaPadova

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        • #19
          Stai complicandoti la vita inutilmente...... in realtà è molto semplice.
          Se iscritto al VIES chiedi al tuo fornitore di fatturati senza IVA indicando semplicemente in fattura: Intra-community supply of goods . Exempt from VAT - Supply subject to reverse charge.
          Che poi la merce venga inviata in drop-ship ad un altro soggetto in Italia ( il cliente privato finale ) non ha alcuna valenza.

          In Italia è art. 41 D.L. 331/93 ..in Belgio per esempio è art. 39 BIS C. In Polonia chi lo sa :-)

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          • #20
            Quoto in toto Homerun e anche quello che dice il tuo commercialista è sensato (nel senso che se emettono fattura con iva non puoi farci nulla).
            1) Siamo sicuri però che il caso concreto non riguardi un cliente finale privato residente all'estero e non in Italia? In questo caso sarebbe tutto comprensibile.


            Gli acquisti annui che effettui in Polonia a quanto ammontano?




            Daniele Trolese

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            • #21
              Vi ringrazio a tutti per l'aiuto.

              Originariamente inviato da Homerun Visualizza il messaggio
              Stai complicandoti la vita inutilmente...... in realtà è molto semplice.
              Se iscritto al VIES chiedi al tuo fornitore di fatturati senza IVA indicando semplicemente in fattura: Intra-community supply of goods . Exempt from VAT - Supply subject to reverse charge.
              Che poi la merce venga inviata in drop-ship ad un altro soggetto in Italia ( il cliente privato finale ) non ha alcuna valenza.

              In Italia è art. 41 D.L. 331/93 ..in Belgio per esempio è art. 39 BIS C. In Polonia chi lo sa :-)

              Sono d'accordo e infatti erano gli accordi intrapresi in prima istanza col fornitore. Poi il loro commercialista ha ritrattato e ha indicato loro che se la spedizione avviene ad un privato allora devono applicarmi l'IVA Polacca. Dicono che possono farmi fattura senza IVA esclusivamente se l'indirizzo di destino corrisponde all'indirizzo di fatturazione.
              Proverò a cercare la corrispondenza di legge all'art. 41 D.L. 331/93 in Polonia.

              Quoto in toto Homerun e anche quello che dice il tuo commercialista è sensato (nel senso che se emettono fattura con iva non puoi farci nulla).
              1) Siamo sicuri però che il caso concreto non riguardi un cliente finale privato residente all'estero e non in Italia? In questo caso sarebbe tutto comprensibile.


              Gli acquisti annui che effettui in Polonia a quanto ammontano?
              Non ho ancora iniziato la collaborazione con questo fornitore perchè volevo prima redimere la questione IVA, che incide non poco.

              Il cliente finale potrebbe risiedere anche non in italia, in quel caso però vale sempre lo stesso discorso, dovrei applicare l'IVA italiana fino a raggiungimento della soglia di vendite in quel paese, dopo di che so che bisogna registrare una P.IVA locale.

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              • #22
                No, ribadisco che se la merce va da PL a UE ( non IT), la tua non è una cessione imponibile iva (manca requisito territorialità).
                Per quanto riguarda l'identificazione diretta ai fini IVA (e per altro), se mi fornisci un po' di dati (anche in pvt o mail), ti posso dare qualche suggerimento... Non è detto che non ti convenga, anzi...




                Daniele Trolese

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                daniele.trolese@alice.it - Facebook.com/CommercialistaPadova

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                • #23
                  Credo che il commercialista del fornitore faccia riferimento a quello che sul sito della Commissione Europea è descritto sotto il capitolo "Supply of goods":
                  http://ec.europa.eu/taxation_customs...c/where-tax_en

                  Supply of goods The place of taxation is determined by where the goods are supplied. This not only depends on the nature of the goods supplied, but also on how the supply is made.
                  The supply of goods is taxed at the place:
                  • where the goods are located at the time the supply takes place, if they are not dispatched or transported [Article 31 of the VAT Directive]
                    • Example 1: If an Estonian manufacturer hiring a machine in Estonia from a German company decides to purchase the hired machine, the place of supply is Estonia rather than Germany and Estonian VAT must be paid.
                  • where the goods are located when the dispatch or transport to the customer begins, if they are dispatched or transported by the supplier, by the customer, or by a third person [Article 32 of the VAT Directive]
                    • Example 2: German VAT will have to be charged on goods transported by the supplier himself or by a transporter appointed by him, from Hamburg to a customer in Berlin (place of supply is Hamburg).
                    • Example 3: When goods supplied are subsequently transported from Bratislava to a customer in Prague by the customer or by a transporter appointed by him, the supply will be subject to Slovakian VAT.
                  Ed esattamente nel passaggio "where the goods are located when the dispatch or transport to the customer begins"
                  E nell'esempio 3 indica "Quando le merci sono successivamente trasportate da Bratislava (Slovacchia) a un cliente a Praga (Repubblica Cieca) da parte del cliente o da un trasportatore da lui designato, la fornitura sarà soggetta all'IVA slovacca."

                  Quindi se parte dalla Polonia allora l'IVA e Polacca.
                  Ho interpretato correttamente?

                  Nella stessa pagina poi vengono riportate le regole IVA per l'acquisto intracomunitario:
                  Intra-Community acquisition of goods The place of taxation is determined by where the intra-Community acquisition of goods is made (i.e. the Member State where the goods are finally located after transportation from another Member State).
                  Goods acquired by a taxable person acting as such (a business in its business capacity) or by a non-taxable legal person (for example a public authority) are subject to VAT. For simplification reasons, goods acquired by a taxable person covered by the SME scheme or the flat-rate scheme for farmers or by a non-taxable legal person are not subjected to VAT if annual acquisitions are below an annual turnover threshold set by their Member State (minimum EUR 10 000), though it is still possible to opt for taxation.
                  The acquisition of goods is taxed in the MemberState issuing the VAT number (Member State of identification) under which the acquisition is made. Should the goods be transported to another Member State (Member State of arrival) tax must be paid there. This will be followed by an adjustment of the VAT paid in the Member State of registration. Examples of the two situations are as follows:
                  • taxation in the Member State of identification [Article 41 of the VAT Directive]
                    • Example 15: French VAT must be paid on goods acquired from another Member State by a company under its French number for use at its factory in Strasbourg.
                    • Example 16: Where a company acquiring goods from Spain provides its supplier with the VAT number under which it is identified in Slovakia, VAT must be paid on the acquisition in Slovakia.
                  • taxation in the Member State of arrival of the goods [Article 40 of the VAT Directive]
                    • Example 17: If goods acquired by a company using its Slovakian VAT number are in fact sent from Spain to Germany, VAT must be paid on the acquisition in Germany and any tax due in Slovakia (see above example 16) will be reduced accordingly.
                  Secondo gli esempi 15 e 16 invece mi sembra di capire che che l'IVA è applicata nello stato di chi acquista.

                  Quindi secondo i due casi le regole paiono opposte, bisognerebbe capire cosa si intende per "Supply" e per "Acquisition"...


                  Originariamente inviato da CommercialistaPadova Visualizza il messaggio
                  No, ribadisco che se la merce va da PL a UE ( non IT), la tua non è una cessione imponibile iva (manca requisito territorialità).
                  Quindi niente IVA se Azienda IT vende a privato UE in caso le merci transitino direttamente da PL a UE? un tempo l'avevo studiata diversa che dovevo applicare IVA italiana a privato UE, anche se le merci non passavano da qui. Forse mi sbagliavo? Sono cessioni che non ho mai eseguito a dire il vero, quindi pecco di ignoranza in tal senso.

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                  • #24
                    Nessuno che possa dare delucidazioni?

                    Grazie....

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