e - Commerce  AICEL FORUM   - dove l'ecommerce si incontra  

Torna indietro   e - Commerce AICEL FORUM - dove l'ecommerce si incontra > Parliamo di... > Aspetti finanziari

Avvisi

Aspetti finanziari Tutti gli aspetti finanziari legati alla gestione di una attività di e-commerce


Rispondi
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #21  
Non letto 09-12-2011, 14:53
micdech micdech non è connesso
Junior Member
 
Data registrazione: Jul 2011
Messaggi: 8
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da gioxd Visualizza messaggio
La vendita fuori dai locali commerciali è anch'essa regolata dalle leggi in materia di autorizzazione sanitaria.
Secondo la Corte di Cassazione Penale le norme vigenti predispongono una garanzia per la salute e l’igiene pubblica e dunque chiunque, in qualsiasi modo, operi con le sostanze alimentari, dovrà essere munito di autorizzazione sanitaria, la quale di per sé impone la conservazione dei prodotti in locali idonei.
Difatti all'apertura dell'Azienda un ispettore sanitario controllerà l'idoneità dei locali e se questi non lo sono, l'Azienda rischia una sanzione e la revoca dell'autorizzazione sanitaria (da non confondere con le licenze...).
Poi ognuno si regola come vuole...
Interessante quello che scrivi. Puoi riportare la Sentenza numero/anno, di modo da poterla leggere?
Rispondi citando
  #22  
Non letto 09-12-2011, 15:23
gioxd gioxd non è connesso
Member
 
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 32
Predefinito

III° sezione della Cassazione
Penale nr. 10065 del 13.07.1995: tutte le attività in cui si svolge
la preparazione, produzione e confezionamento di sostanze
alimentari destinate a terzi e non all'ambito puramente
familiare sono subordinate al rilascio di autorizzazione
sanitaria secondo l'art. 2 della L. nr.283 del 30.04.1962 ;

la ratio è quella di tutelare la salute del consumatore e, per uniformarsi alla disciplina europea, l'italia ha allargato queste incombenze anche all'e-commerce, perchè i prodotti, anche se già confezionati, devono comunque essere conservati in locali idonei.

comunque potete chiedere a qualsiasi commercialista o informarvi direttamente all'ASL di competenza (come ho fatto io).

ad ogni modo non è detto che si debba lasciar perdere. Il settore alimentare è "fastidioso" dal punto di vista degli adempimenti burocratici, ma può essere molto remunerativo a patto che si offrano prodotti di qualità a prezzi ragionevoli.
Rispondi citando
  #23  
Non letto 09-12-2011, 15:34
ToroCaffe.com ToroCaffe.com non è connesso
Senior Member
 
Data registrazione: Mar 2010
Località: Milano
Messaggi: 325
Invia un messaggio tramite Skype™ a ToroCaffe.com
Predefinito

Citazione:
Secondo la Corte di Cassazione Penale le norme vigenti predispongono una garanzia per la salute e l’igiene pubblica e dunque chiunque, in qualsiasi modo, operi con le sostanze alimentari, dovrà essere munito di autorizzazione sanitaria, la quale di per sé impone la conservazione dei prodotti in locali idonei.
Difatti all'apertura dell'Azienda un ispettore sanitario controllerà l'idoneità dei locali e se questi non lo sono, l'Azienda rischia una sanzione e la revoca dell'autorizzazione sanitaria (da non confondere con le licenze...)
E' giusto quello che dici, ma non centra con la richiesta di paveway.

Lui non vorrebbe aprire una azienda per la produttore e nemmeno per il confezionamento, vorrebbe essere distributore senza fare magazzino.

Questo lavoro è fattibilissimo con la sola licenza di SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE ED ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' COMMERCIALE NEL SETTORE ALIMENTARE.

Escludendo la presenza di un magazzino proprio e sfruttando la produzione+stoccaggio+distribuzione del o dei fornitori che rispettano le norme H.A.C.C.P. ovviamente.

Fermo restando che i prodotti non siano latticini piuttosto che refrigerati/congelati e non li debba consegnare lui con un mezzo proprio, ma anche questo è un problema diverso che in qualsiasi caso frequentando il corso e conseguendo la certificazione saprà come gestire.
__________________
Toro - Distribuzione di prodotti in cialde all'ingrosso e al dettaglio www.torocaffe.com
Rispondi citando
  #24  
Non letto 09-12-2011, 15:48
gioxd gioxd non è connesso
Member
 
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 32
Predefinito

infatti l'ho capito che vuole commercializzare e non produrre gli alimenti. ma anche per i commercianti si applica la normativa.

diamo un nome ad ogni cosa:

se vuole acquistare e poi rivendere, per esempio ogni volta che arriva l'ordine, allora sarà commerciante o rivenditore e se vuole solo acquistare e impacchettare la roba senza conservarla, dovrà farlo in un locale idoneo.

se vuole girare l'ordine al produttore il quale si occuperà di impacchettare e spedire la merce, allora sarà un procacciatore d'affari o agente di commercio e quindi non avrà bisogno di un locale idoneo. ma in questo caso NON sarà lui a decidere il prezzo, bensì il produttore, il quale gli riconoscerà una commissione su ogni ordine e/o prodotto.

le due cose sono estremamente diverse e si applicano diverse normative.

purtroppo non esiste una soluzione intermedia "vendita senza magazzino"(mi arriva l'ordine, compro, impacchetto, spedisco). si deve passare per forza per la D.I.A. sanitaria.
Rispondi citando
  #25  
Non letto 09-12-2011, 17:08
paveway paveway non è connesso
Junior Member
 
Data registrazione: Nov 2011
Messaggi: 14
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da gioxd Visualizza messaggio
infatti l'ho capito che vuole commercializzare e non produrre gli alimenti. ma anche per i commercianti si applica la normativa.

diamo un nome ad ogni cosa:

se vuole acquistare e poi rivendere, per esempio ogni volta che arriva l'ordine, allora sarà commerciante o rivenditore e se vuole solo acquistare e impacchettare la roba senza conservarla, dovrà farlo in un locale idoneo.

se vuole girare l'ordine al produttore il quale si occuperà di impacchettare e spedire la merce, allora sarà un procacciatore d'affari o agente di commercio e quindi non avrà bisogno di un locale idoneo. ma in questo caso NON sarà lui a decidere il prezzo, bensì il produttore, il quale gli riconoscerà una commissione su ogni ordine e/o prodotto.

le due cose sono estremamente diverse e si applicano diverse normative.

purtroppo non esiste una soluzione intermedia "vendita senza magazzino"(mi arriva l'ordine, compro, impacchetto, spedisco). si deve passare per forza per la D.I.A. sanitaria.
Vedo che le mie domande hanno innescato una serie di risposte varie e utili questo mi fà piacere perché aiuta a capire meglio.
Voglio solo precisare che la mia attività si svolgerebbe così:
1° ricevo l'ordine dal mio cliente;
2° acquisto dai miei fornitori che produco ed impacchettano (per me questo è il confezionamento) la merce (es. biscotti, taralli ecc.) apponendo sulla confezione la mia etichetta (con le relative diciture di legge);
3° mi consegnano (a mezzo loro o tramite corriere) i prodotti acquistati (es. 10 pacchi di biscotti, 10 pacchi di taralli, ecc.);
4° io provvedo ad imballare i vari pacchi in base all'ordine dei miei clienti (es: 1 scatolo contenente 1 pacco di biscotti; 1 pacco di taralli ecc.);
5° spedisco gli ordini ai miei clienti a mezzo corriere (es: spedireweb. gls, ecc.).
Il dropshopping non mi interessa poiché io avrei solo un margine (secondo me irrisorio) e un domani il cliente può mettersi direttamente in conto con i vari produttori (quindi pagherebbe meno e logicamente salterebbe me).
Rispondi citando
  #26  
Non letto 09-12-2011, 17:19
paveway paveway non è connesso
Junior Member
 
Data registrazione: Nov 2011
Messaggi: 14
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da paveway Visualizza messaggio
Vedo che le mie domande hanno innescato una serie di risposte varie e utili questo mi fà piacere perché aiuta a capire meglio.
Voglio solo precisare che la mia attività si svolgerebbe così:
1° ricevo l'ordine dal mio cliente;
2° acquisto dai miei fornitori che produco ed impacchettano (per me questo è il confezionamento) la merce (es. biscotti, taralli ecc.) apponendo sulla confezione la mia etichetta (con le relative diciture di legge);
3° mi consegnano (a mezzo loro o tramite corriere) i prodotti acquistati (es. 10 pacchi di biscotti, 10 pacchi di taralli, ecc.);
4° io provvedo ad imballare i vari pacchi in base all'ordine dei miei clienti (es: 1 scatolo contenente 1 pacco di biscotti; 1 pacco di taralli ecc.);
5° spedisco gli ordini ai miei clienti a mezzo corriere (es: spedireweb. gls, ecc.).
Il dropshopping non mi interessa poiché io avrei solo un margine (secondo me irrisorio) e un domani il cliente può mettersi direttamente in conto con i vari produttori (quindi pagherebbe meno e logicamente salterebbe me).
A titolo esemplificativo:
- L'imballaggio primario (imballaggio per la vendita) è un imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, un'unità di vendita per l'utente finale o per il consumatore (art. 35, lett. b), d.lgs. n. 22/97. In poche parole è il primo involucro o contenitore del prodotto che riveste direttamente l'articolo per la vendita;
- L'imballaggio terziario (imballaggio per il trasporto) è un imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari, marittimi e aerei (art. 35, lett. d), d.lgs. n. 22/97).
Da questa distinzione io evinco (nella mia ignoranza) che la confezione (e quindi il confezionamento) e l'imballaggio per la spedizione (quello che dovrei fare io nella mia attività) sono due cose distinte e separate.
Rispondi citando
  #27  
Non letto 09-12-2011, 17:30
gioxd gioxd non è connesso
Member
 
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 32
Predefinito

appunto, è come dico io: compri e impacchetti (ossia metti i prodotti già confezionati nel pacco da spedire).

su questo la legge è chiara: hai bisogno di un locale idoneo e della D.I.A. sanitaria.
c'è poco da fare. secondo l'ASL questa è "manipolazione" di alimenti.
torno ad invitarti ad informarti presso l'ASL competente.
Rispondi citando
  #28  
Non letto 10-12-2011, 14:05
ToroCaffe.com ToroCaffe.com non è connesso
Senior Member
 
Data registrazione: Mar 2010
Località: Milano
Messaggi: 325
Invia un messaggio tramite Skype™ a ToroCaffe.com
Predefinito

Bhe mio caro il discorso cambia se vuoi lavorare da casa, differente è se tu affiderai completamente il lavoro al tuo o ai tuoi fornitori, compresa la spedizione.
Come ti dicevo potevi operare senza alcun magazzino compilando il modulo S.C.I.A. Regionale - MODELLO "A" indicando come magazzini i tuoi fornitori, ma a questo punto se vuoi operare in questo modo devi adibire un locale.

Ma a questo punto mi sorge spontanea la domanda:

Hai le certificazioni necessarie per commercializzare?

Citazione:
se vuole girare l'ordine al produttore il quale si occuperà di impacchettare e spedire la merce, allora sarà un procacciatore d'affari o agente di commercio e quindi non avrà bisogno di un locale idoneo. ma in questo caso NON sarà lui a decidere il prezzo, bensì il produttore, il quale gli riconoscerà una commissione su ogni ordine e/o prodotto.
Come ti dicevo, alcuni clienti mi mandano solo lettere di vettura e io faccio preparare il pacco. Non sono miei agenti e definiscono loro il prezzo di vendita.
__________________
Toro - Distribuzione di prodotti in cialde all'ingrosso e al dettaglio www.torocaffe.com
Rispondi citando
  #29  
Non letto 10-12-2011, 14:08
gioxd gioxd non è connesso
Member
 
Data registrazione: Dec 2011
Messaggi: 32
Predefinito

perfetto! era quello che gli dicevo anch'io
Rispondi citando
  #30  
Non letto 11-12-2011, 12:38
paveway paveway non è connesso
Junior Member
 
Data registrazione: Nov 2011
Messaggi: 14
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da ToroCaffe.com Visualizza messaggio
Bhe mio caro il discorso cambia se vuoi lavorare da casa, differente è se tu affiderai completamente il lavoro al tuo o ai tuoi fornitori, compresa la spedizione.
Come ti dicevo potevi operare senza alcun magazzino compilando il modulo S.C.I.A. Regionale - MODELLO "A" indicando come magazzini i tuoi fornitori, ma a questo punto se vuoi operare in questo modo devi adibire un locale.

Ma a questo punto mi sorge spontanea la domanda:

Hai le certificazioni necessarie per commercializzare?



Come ti dicevo, alcuni clienti mi mandano solo lettere di vettura e io faccio preparare il pacco. Non sono miei agenti e definiscono loro il prezzo di vendita.
La mia era una domanda proprio per iniziare l'attività.
Quindi non ho ancora nessun tipo di autorizzazione, ma a questo punto penso che non farò più niente poiché i costi salirebbero troppo.
Il dropshipping (alla fin fine se ho capito bene è quello che potrei fare) non lo ritengo un metodo di vendita sicuro, nel senso che aumenterebbero le spese di spedizione (se ho vari fornitori da cui far partire la merce significa che avrò varie multiple spese di spedizione) e un domani il/i fornitori (avendo avuto da me le lettere di vettura e quindi gli indirizzi dei miei clienti) potrebbero darmi, come si suol dire, un calcio nel sedere e vendere direttamente loro ai miei clienti.
Rispondi citando
Rispondi

I tag
agevolazioni, finanziameti


Utenti attualmente attivi che stanno leggendo questa discussione: 1 (0 utenti e 1 ospiti)
 
Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Vai al forum

Discussioni simili
Discussione Autore discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
finanziamenti per e-commerce ivano1983 Problemi, pareri ed opinioni 3 28-04-2011 16:42
Finanziamenti per apertura e-commerce angifoca Burocrazia 14 12-02-2010 18:51
In arrivo finanziamenti per l’e-commerce i-dome.com RASSEGNA STAMPA 3 18-05-2008 12:20
FINANZIAMENTI E-COMMERCE BarbaraBonaventura Analisi e opportunità  di business 11 22-05-2006 23:05


Tutti gli orari sono GMT +3. Adesso sono le 06:21.


Powered by vBulletin® versione 4.1.12
Copyright ©2000 - 2013, Jelsoft Enterprises Ltd.
Aicel - Associazione Italiana Commercio ELettronico
C.F. 93022240175