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| Problemi, pareri ed opinioni Uno spazio per chi lavora e/o interessato al mondo dell'e-commerce, esperti o semplici curiosi, per esprimere le loro idee, opinioni, perplessita' in merito. |
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#1
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Ogni tanto guardo i siti stranieri e vedo che (tralasciando l'elettronica o certi colossi come amazon e compagni) che all'estero chi vende sul proprio sito, lo fa per guadagnare. Fanno uno sconto, ma non è cosi' esagerato.. addirittura su ebay è cosi'.
Invece in Italia, nonostante si dica che siamo arretrati, siamo molto bravi a svendere qualsiasi cosa, oggetti con 30% di sconto che vengono venduti con il 20-25% ecc.. ma ovunque è cosi'. La maggior parte delle volte, oltre che da Ebay, provengono da quei sitarelli fatti come secondo lavoro, che lo fanno giusto per dire "ho fatto la vendita!" e poi devono fare altri 2 lavori perchè altrimenti arrivano a fine anno che han guadagnato 1000 euro. Si parla sempre di stato, politica o altro, ma spesso la parte "marcia" arriva proprio da noi. Questo è un mio pensiero sia chiaro, però all'estero, almeno nel mio settore, vedo che funziona in maniera differente. |
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#2
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Purtroppo, secondo me, qui da noi la diffusione di ebay, tra venditori più o meno corretti, ha portato a credere che internet=risparmio a tutti i costi, e questa è una cosa che si ritorce contro chi fa le cose in modo trasparente e in regola.
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www.distinguersi.com |
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#3
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Secondo me questo succede anche perchè qui da noi c'è un'enorme differenza di costi tra chi fa le cose in regola e chi le fa in nero, differenza che invece è minima in America, ad esempio.
Tra IVA, costi aziendali, tasse, costo del lavoro, il nostro cliente paga molto di più comprando da noi aziende regolari che dall'evasore totale che non mette IVA, non ha una posizione fiscale, non ha dipendenti e non dichiara assolutamente niente. All'estero credo che la differenza non sia così enorme. |
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#4
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No no, non serve andare in America, basta guardare la nostra "cugina" Francia o anche in Germania, son tutti allineati. E' che qui si parla tanto dello Stato che fa schifo, ma credo che in primis siamo noi che facciamo lo Stato. E molte persone le ho viste anche qui sul forum.
Infatti io sto iniziando a cercare di lavorare all'estero perchè aver a che fare con i negozi italiani è uno schifo. Ripeto, questo sempre il mio parere, ma vedo troppa gente che in Italia vede questo lavoro come un gioco, da fare la sera "provando" a vendere, magari non guadagnando. Chi guadagna e lavora molto, difficilmente si svende. Spero che presto esca una legge che regolamenti bene il web e certo, anche che pian piano elimini un po' il nero (non dico al 100%, almeno fino a quando non abbasseranno un po' le tasse). Spero che mettano lo studio di settore anche sul web. Vuoi fare il commerciante? Accetti i pro e i contro. IMHO |
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#5
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Un'azienda conosciuta e che cerca (nei limiti) di tutelare il marchio bloccando alcuni venditori, sapete cosa mi ha detto?
Siccome c'e' una persona in aziend che controllava i prezzi durante l'orario di lavoro, su alcuni siti napoletani (tanto per cambiare) avevano fatto i "saldi" dalle 19 alle 9 di mattina, svendendo i prodotti durante l'orario di chiusura dell'azienda che quindi non ne era a conoscenza se non dopo un tot di tempo! Altro che tasse, iva e quant'altro.. mah.. |
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#6
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Citazione:
Il vero problema, sempre imho, non è l'improvvisato che evade le tasse, ma sono i "grandi" che avendo una forza d'acquisto maggiore, spuntano prezzi di acquisto migliore che gli consente di girare il tutto al cliente marginando uguale. Chi vende in perdita o senza guadagnare, nel giro di poco chiude ed il problema è risolto. |
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#7
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Sta a noi cambiare.
Cambiare vuol, dire non rincorrere il prezzo, offrire servizi aggiuntivi, offrire prodotti non di massa, dare assistenza pre e post vendita, unirsi per creare consuetudini di buon e-commerce e eliminare le anomalie. Bisogna differenziarsi in ogni modo e sede. Anche unendosi in Associazioni o Consorzi Qui in AICEL lo ripetiamo da tempo: il prezzo non è la chiave vincente. Chi insegue il prezzo, a meno di non chiamarsi Bezos o essere un big player, è destinato a sparire dal panorama e-commerce. Ho visto tantissime attività potenzialmente vincenti fallire perché schiacciate dall'esasperata rincorsa al prezzo senza poi preoccuparsi delle marginalità sul prodotto. Gli e-shop improvvisati e quelli basati su 'secondi' o 'terzi' lavori sono anomalie italiane (non solo cmq) che turbano il mercato e che mediamente restano attivi 1 anno. Non si può scaricare su loro colpa dei nostri insuccessi... Differenziate il vostro negozio, date fiducia ai consumatori (anche attraverso l'esposizione del Certificato SonoSicuro), date servizi e contenuti e sopratutto investite. Senza investimenti non si va da nessuna parte!
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Io SonoSicuro quando compro on-line, tu? SonoSicuro, l'acquisto intelligente! carello o carrelli manuali ? c'è chi li chiama carrelli manuali ------------------------- Andrea Spedale Carrelli.it <= 500 soluzioni per la logistica di magazzino Transpallet Manuale <= stai cercando una soluzione? |
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#8
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Potremmo anche parlare delle merci false, per le quali obiettivamente non si fa niente. eBay è una miniera di oggetti falsi, tra l'altro venduti alla luce del sole.
Per non parlare di gente che ha un negozio eBay con migliaia di feedback tutti in nero, ma che agli occhi dei consumatori passa per negozio regolare. Mi domando: perchè i marchi famosi non fanno nulla? |
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#9
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Io ho una marginalità molto elevata e vendo bene lo stesso.
Chi cerca il prezzaccio è anche un gran rompiscatole di solito. Con il filtro del prezzo si scremano un sacco di rogne, chi ordina da me è colui che non si fa problemi. I miei investimenti sono nella qualità del catalogo e del servizio, non nei prezzi. tanto ormai anche le aziende non premiano più chi investe in materiale, fanno i prezzoni a tutti pur di vendere. Un negozio mi ha ordinato un articolo, e aveva il cliente davanti. Poiché è un commerciante, ho concesso un 40% di sconto, sul sito è all '8%. Ebbene non era contento, perché avrebbe guadagnato pochissimo, calcolando anche il trasporto, perché aveva promesso al cliente uno sconto del 25%. Ma allora, visto che il cliente è andato da lui per chiedere l 'articolo, citando il mio catalogo, è ovvio che vuole risparmiarsi il trasporto, che senso ha proporre uno sconto così elevato su una vendita già fatta? Il problema è che anche i commercianti tradizionali non sanno fare il loro mestiere, non solo quelli improvvisati su internet. |
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