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| Avvisi |
| Burocrazia Cosa devo fare per.....? Qual é la legge di riferimento per...? Se non rispetto questa norma che succede? Come devo comportarmi se... ? Mi č successo che... Tutto quello che c'č da sapere per essere in "regola" |
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#1
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Salve a tutti,
mi chiamo Christian e sono nuovo del forum. Siccome tra voi ci sono dei professionisti del settore, mi permetto di rivolgervi una domanda: Sto operando come agente di commercio mono-mandatario da giugno 2009, quindi ho giā una la p.iva, l'iscrizione alla camera di commercio, e la conseguente posizione inps aperta. Da quello che leggo nelle discussioni giā aperte, credo che per aprire un'ativitā di e-commerce mi basti recarmi in comune a Monza e compilare il DIAP (tra l'altro, mi pare di capire,senza tempi d'attesa, tacito assenso ectc..) I miei dubbi cominciano dopo: Diciamo che creo il sito, lo predispongo ai pagamenti telematici ecc... Ma come funziona la fatturazione? Mi spiego meglio: Mi piacerebbe fare vendita al dettaglio, quindi per ogni articolo venduto dovrei emettere COSA? fattura? scontrino? ricevuta? E come mi regolo con la mia azienda mandante? Le fatture che emetto alla mia azienda vanno conteggiate insieme a quelle che emetto quando vendo un articolo in rete, oppure visto che sono due attivitā distinte dovrei tenere due "registri separati"? Preciso che, avendo appena cominciato, opero nel regime dei contribuenti minimi. Per quanto riguarda i settori merceologici, non sarebbero in concorrenza fra loro. Ringrazio in anticipo per l'attenzione e per le eventuali risposte. |
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#2
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Innanzitutto ti conveniva (o ti conviene, se non hai avuto un comportamento concludente) aderire al regime delle Nuove Iniziative... Come e-commerce non hai alcun obbligo di emissione di documenti fiscali: quindi se vuoi ti basta compilare il registro dei corrispettivi.
Occhio comunque al contratto che hai in essere: normalmente un agente monomandatario ha un vincolo molto forte con la casa mandante che lo obbliga a non svolgere ulteriori attività. Studio Daniele Trolese daniele.trolese@alice.it
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Consulenza aziendale, tributaria, finanziamenti agevolati, contabilitā anche on line |
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#3
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ritengo necessario aggiungere codice attività alla relativa partita iva .
attenzione al limite dei 30.000 di volume d'affari , certamente dovrebbe leggere nel contratto con l'azienda mandante se vi sono vincoli all'esercizio di una seconda attività,anche se in settore differente. non vi è obbligo di fatturazione se non richiesto,è sufficiente annotare gli incassi nei corrispettivi. --------------------------------------------------- Studio Commerciale e Tributario studioiadicicco@gmail.com |
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#4
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In effetti avete ragione entrambi, in quanto sul mio contratto č riportato quanto segue:
"L'agente si assume l'obbligo di astenersi anche per interposte persone e/o enti, ad assumere altri incarichi di vendita." Tuttavia vi chiedo: Se dovessi riuscire a trovare un accordo con la casa madre da questo punto di vista (anche cancellando tale voce), qulche altro "organo" (tipo Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate, Guardia di finanza, ecc.)potrebbe avere qualcosa da ridire a livello giuridico? Di nuovo grazie a tutti per le risposte |
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#5
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Citazione:
pagando le relative imposte e contributi previdenziali si č in regola. Studio Commerciale e Tributario studioiadicicco@gmail.com |
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#6
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Citazione:
Facendo e-commerce tu agisci in prima persona (non assumi incarichi di vendita, ma vendi in proprio), per cui quella disposizione non viene contravvenuta. Naturalmente stai "viaggiando sul filo del rasoio" della forma, non della sostanza, perché il mandante con quella norma contrattuale semplicemente vuole che, effettivamente, tu dedichi tutto il tuo tempo lavorativo per la vendita dei suoi prodotti. Proprio per questo, ad esempio, una mia cliente, agente di commercio monomandataria, nonostante non riuscisse, visti i tempi, a fatturare abbastanza, ha fatto molta fatica a farsi riconoscere la possibilità di diventare plurimandataria. Naturalmente questo caso è differente rispetto al tuo; ripeto, tu diventeresti imprenditore, quindi venderesti in prima persona, non per incarico d'altri, perciò se non c'è scritto altro sul contratto non hai alcun obbligo contrattuale ed inoltre potresti eventualmente ammorbidire la tua impresa mandante, affermando che facendo e-commerce, comunque non perdi tempo, perchè sostanzialmente è il sito a vendere per te... Per quanto riguarda l'altra domanda non c'è alcuna possibilità che qualche ente pubblico possa aver qualcosa da ridire. Inoltre, dato che sei iscritto all'Enasarco, NON dovrai pagare ulteriori contributi alla gestione INPS Commercio. Studio Daniele Trolese daniele.trolese@alice.it
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