Il Consiglio di amministrazione di Icann (la società che gestisce l'assegnazione degli indirizzi Internet), riunito a Parigi, ha approvato oggi all'unanimità la decisione di fornire agli utenti la possibilità di registrare domini con estensioni di ogni tipo.
Non più solo
.com o
.it, quindi, ma anche
.buongiorno,
.salve e
.qualsiasi parola venga in mente al gestore di un sito.
Approvata, sempre all'unanimità, anche l'apertura della rete agli alfabeti non latini, come l'arabo e il cinese, che fino ad oggi dovevano invece passare attraverso traslitterazioni per essere utilizzati online.
Le novità approvate oggi, ha dichiarato il presidente di Icann Paul Twomey, rappresentano «una grande opportunità per il settore», anche se, precisa, ci vorranno «ancora almeno tre o quattro mesi per finalizzare i dettagli di questa liberalizzazione». La data più probabile per l'effettiva entrata in funzione, sempre secondo Twomey, sarebbe quindi il secondo semestre del 2009.
Tra i dettagli che restano da definire, il costo di una pratica di registrazione di una nuova estensione, che secondo i calcoli dell'Afnic (l'autorità che gestice i domini francesi) potrebbe arrivare a decine di migliaia di euro.
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