Interessante articolo in lingua inglese:
http://www.sofiaecho.com/2010/04/21/...ion-agreements
I media italiani, almeno quelli che pubblicano online, hanno ad oggi dedicato meno righe all'argomanto:
http://archivio-radiocor.ilsole24ore...-nuove-regole/
http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...764506726.html
Ecco il collegamento al nuovo regolamento, in lingua italiana, direttamente sul sito della commissione europea:
http://ec.europa.eu/competition/anti...rticals_it.pdf
Insorgono i grossi portali di aste online, in quanto pare che tale nuova regola, potrà di fatto impedire la vendita "indiscriminata" di alcuni marche di prodotti sui tali mega portali internazionali.
In effetti, si sentiva da anni la necessità di una qualche forma di regolamentazione sovranazionale che consentisse a produttori e distributori di fare accordi sulla possibilità di consentire la vendita di una determinata marca o di un particolare prodotto sui mega portali internazionali di aste online.
Pare che questo nuovo regolamento, oltre che a favorire la concorrenza leale, favorirebbe soprattutto il commercio online sui tradizionali siti e-commerce di vendita online, di proprietà delle stesse aziende distributrici, il tutto con notevole vantaggio per le nostre innuverevoli aziende nazionali che trattano marchi di successo e soprattutto per i consumatori che potranno acquistare con maggiore sicurezza solo all'interno di predefiniti canali di vendita online.
Che siano i primi passi di una neonata sensibilià anti-globalizzazione delle istituzioni europee?