Ecommerce "beta" e tutela privacy
Salve a tutti,
ho intenzione di aprire un ecommerce di beni digitali. Il sito sarebbe di tipo multivendor, cioè consentirebbe a ciascun utente di registrarsi e vendere i propri prodotti sulla piattaforma (ovviamente a me andrebbe automaticamente una percentuale, ho già trovato uno script PHP in grado di fare questo e sono riuscito a farlo funzionare). Tutti gli acquisti e i pagamenti avverrebbero tramite Paypal, quindi sul mio server non transiterebbero direttamente né verrebbero memorizzati numeri di carte di credito e conto corrente ma solo l'anagrafica (che potrei ulteriormente ridurre anche a una email e a una password, a meno che non sia obbligato per motivi fiscali a identificare con chiarezza ciascun venditore), lo storico degli ordini e l'email associata al conto Paypal dove ognuno riceverebbe i pagamenti. Trattandosi però pur sempre di trattamento dati personali sono preoccupato per gli eventuali accertamenti cui potrei andare incontro. Basta farsi un giro su Internet per capire che una multa del Garante non è certo come una contravvenzione per divieto di sosta: basterebbero una piccola distrazione da parte mia o un attacco al mio server per far scattare a mio carico penali da incubo, fino a 60.000 euro + la reclusione. Sapendomi tendenzialmente disordinato e un po' discontinuo, in generale entro sempre in agitazione all'idea che basti una virgola fuori posto per ritrovarmi in un mare di guai, perciò nonostante sia ormai tutto pronto non sono ancora partito e non nascondo che la cosa mi fa una certa rabbia. Alla ricerca di una formula che mi evitasse un bel po' di mal di testa, sono infine approdato a un sito simile a quello che vorrei lanciare io, che nella sua privacy policy alla voce 'Reclami', specifica che il sito è ancora in una fase di test e che quindi lo staff non garantisce al 100% sull'integrità dei dati pur ottimizzando al massimo gli sforzi in questa direzione. Tra l'altro si tratta di un sito italiano, quindi assoggettato a tutti gli effetti alla nostra normativa. Ho contattato una società di consulenza privacy che risolve quesiti online per 30-40 euro chiedendo se questa fosse una soluzione valida, ma loro mi hanno risposto che la faccenda è delicata e richiederebbe una consulenza approfondita per circa 1600 euro. In attesa di contattare magari un altro consulente, vorrei un po' il vostro parere. E' possibile tutelarsi preventivamente da reclami, denunce ecc. inserendo una clausola del tipo 'as is' come quella di molte licenze software, e cioè "il prodotto/servizio è offerto così com'è, ognuno lo usa a proprio rischio"?
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