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Riferimenti Normativi I riferimenti normativi applicati e applicabili all'ecommerce. Compendio di leggi, decreti e circolari applicabili al commercio elettronico


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  #1  
Non letto 02-02-2011, 18:53
liomba liomba non è connesso
Junior Member
 
Data registrazione: Feb 2011
Messaggi: 2
Predefinito e-commerce vs distribuzione territoriale

Ciao a tutti e congratulazioni per questo validissimo forum per tutti gli operatori del settore come me.

Prima qualche doverosa premessa: Ho un sito di e-commerce nel quale vendo prodotti di varii marchi nell'ambito degli automatismi e dei sistemi d'allarme. Acquisto tali prodotti dai distributori esclusivi della zona in cui la mia ditta ha sede legale (quindi da parte loro non viene commesso illecito alcuno). Il mio sito è rivolto ad una clientela B2C estera poiché è redatto in tre lingue ma non in italiano. La mia politica di marketing è abbastanza "aggressiva" nel senso che affianco ai classico web marketing anche operazioni sporadiche di telemarketing, faxing e mailing (nel rispetto della normativa sulla privacy poiché attingo gli indirizzi e le mail da business directory che mi garantiscono che tali aziende hanno preventivamente dato il consenso ad essere contattate per fini commerciali).

Detto questo delle volte mi capita di ricevere delle mails dai toni minacciosi da parte dei distributori esclusivi dei miei mercati di sbocco, che mi intimano di stoppare la promozione attiva del mio sito web, pena loro azioni legali. Per contro uno dei produttori della merce che tratto mi ha chiesto di inserire sul sito un disclaimer nel quale specificavo che tra la mia ditta e loro non vi era alcun rapporto diretto (richiesta alla quale ho ottemperato senza grosse difficolta ed in tempi brevissimi).

Scusate la digressione ma era necessaria per meglio chiarire la questione.

La mia domanda è: posso continuare a fare ciò che faccio senza temere di incorrere in problematiche legali? Si tenga inoltre presente che di soggetti come il sottoscritto, che operano nello stesso settore, ve ne sono centinaia.

Esiste una legge che estenda i limiti territoriali anche nel web? Possono i distributori esclusivi che vengono penalizzati, agire legalmente nei miei confronti?

Spero di non avervi annoiato e confido in voi per un parere illuminante.. Grazie
  #2  
Non letto 02-02-2011, 19:11
Giardino_Italiano Giardino_Italiano non è connesso
Associato AICEL
 
Data registrazione: Jan 2007
Località: Milano
Messaggi: 2,257
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Per esperienza so che i distributori stranieri (ma anche i webshop) sono aggressivi e prepotenti. Per prima cosa protestano e minacciano, anche se non ne hanno alcun diritto.
Se uno è arrivato a rivolgersi a te direttamente, chissà che stress ai produttori, che comunque non hanno fatto una piega, mi sembra: altrimenti i tuoi fornitori avrebbero difficoltà a continuare a rifornirti...

Probabilmente hanno sempre avuto un'esclusiva territoriale e faticano a capire che internet ha cambiato le cose. Se anche loro si facessero il loro e-commerce, il fatto di poter spaziare oltre i confini gli farebbe gran comodo. Che se lo facciano.

Comunque, della merce che possiedi tu puoi fare quello che vuoi, e nessuno te lo può impedire. (Al limite possono rifiutare di fornirtela in futuro, ma mi sembra che ancora non sia successo)
__________________
Susanna
Giardino Italiano, www.giardino.it, www.pens.it
  #3  
Non letto 05-02-2011, 12:36
fasarnat fasarnat non è connesso
Senior Member
 
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 413
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Giardino_Italiano Visualizza messaggio
Per esperienza so che i distributori stranieri (ma anche i webshop) sono aggressivi e prepotenti. Per prima cosa protestano e minacciano, anche se non ne hanno alcun diritto.
Se uno è arrivato a rivolgersi a te direttamente, chissà che stress ai produttori, che comunque non hanno fatto una piega, mi sembra: altrimenti i tuoi fornitori avrebbero difficoltà a continuare a rifornirti...

Probabilmente hanno sempre avuto un'esclusiva territoriale e faticano a capire che internet ha cambiato le cose. Se anche loro si facessero il loro e-commerce, il fatto di poter spaziare oltre i confini gli farebbe gran comodo. Che se lo facciano.

Comunque, della merce che possiedi tu puoi fare quello che vuoi, e nessuno te lo può impedire. (Al limite possono rifiutare di fornirtela in futuro, ma mi sembra che ancora non sia successo)
Quoto Giardino_Italiano

Tu continua a fare la tua politica web, senza limitazione alcuna. L'unico soggetto che potrebbe mettere un freno al tuo marketing in una determinata area territoriale, è solo e soltanto il produttore, il quale è titolare ultimo sia dei diritti di vendita sul prodotto che dei marchi.

Qualora un distributore/venditore pinco pallino, si arrogasse vantati "diritti territoriali" su uno specifico prodotto, senza che tale comunicazione ti arrivasse direttamente dal produttore, il pinco pallino dovrà ovviamente comunicarti in maniera chiara ed esplicita, che lui ha i diritti esclisivi di vendita su quel determinato territorio-distretto, diritti rilasciati direttamente dal produttore e scaturenti da un contratto regolarmente registrato; cosa che poi ti dovrà eventualmente dimostrare, contratto alla mano.

Alla fin fine, Internet, fax ed email sono solo dei "canali di vendita", e nessuno può arrogare diritti di possesso su un singolo canale di vendita, per un determinato prodotto. A mio modo di vedere, l'unica limitazione può arrivare solo e soltanto dal produttore, ma al massimo può trattarsi di una limitazione territoriale; in effetti un produttore, se vuole, può di fatto concedere su una determinata area territoriale, i diritti di vendita ad un determinato soggetto.

Ad esempio, se il produttore ACME ltd, dà i diritti esclusivi di vendita per la Franzia, alla XXX Ltd, e se ACME Ltd ti intima con lettera raccomandata a non vendere in Francia bypassando XXX Ltd, tu a quel punto per tutti gli ordini che ti arriveranno dalla Francia, dovrai acquistare la corrispondente quantità di merce dal grossista "XXX Ltd.", per poi rivenderla ai clienti francesi. Quindi alla fine, anche se XXX Ltd possiede effettivamente i diritti di vendita per la Francia, nessuno potrà limitare il tuo raggio d'azione; basterà che fai degli ordini da XXX Ltd per mettere tutti a tacere, produttore compreso.
  #4  
Non letto 11-02-2011, 14:35
liomba liomba non è connesso
Junior Member
 
Data registrazione: Feb 2011
Messaggi: 2
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Grazie mille per le risposte e scusatemi per il relpy tardivo... sono appena tornato in sede da un viaggio di lavoro!

Io credo che siano proprio le case madri a generare questo tipo di "opportunità" poiché applicano listini e condizioni di acquisto differenziate in base ai paesi-mercati di sbocco (per es. riuscite a trovare sul web un telefonino della nota casa "MELA" ad un prezzo sensibilmente diverso da quello dei negozi?... assolutamente NO, perché la loro politica commerciale impedisce che ciò avvenga) . I distributori locali, bontà loro, si sentono di friggere se arriva qualcuno (da qualsiasi canale di vendita esso provenga) con delle condizioni d'acquisto migliori delle loro. Ovviamente internet non ha fatto altro che azzerare le distanze che prima impedivano, quasi totalmente, che potessero verificarsi situazioni di questo tipo.

Inoltre il danno alla casa madre è pressoché nullo, in quanto la merce la producono loro e quindi sono loro il primo anello della catena distributiva... al massimo si sorbiscono le lamentele dei distributori danneggiati, tant'è che l'unica loro richiesta è stata quella di sottolineare che tra me e loro non esiste alcun rapporto diretto (nel senso che loro non vendono a me e che quindi sostanzialmente se ne lavano le mani).

Altro aspetto da sottolineare è l'approccio attivo o passivo che si ha in questo tipo di vendite. Sul web ci sono numerosi approfondimenti in merito, ma che riguardano esclusivamente i rapporti tra concessionari esclusivi... in sostanza si asserisce che se un concessionario esclusivo YYY vende in una zona non di sua competenza, la cosa può avvenire in due modi:

1) Modalità ATTIVA: cioè il concessionario YYY invade la zona non di sua pertinenza tramite un suo agente, piuttosto che tramite un contatto diretto (mail, telefono, fax ecc)
2) Modalità PASSIVA: un soggetto XXX (privato o professionale che sia) della zona in cui non è competente il concessionario si rivolge al concessionario YYY per acquistare i prodotti.

In tal senso la UE ha dichiarato chiaramente che la modalità PASSIVA è tollerabile e che il sito web rientra tra queste modalità (è il cliente che decide di andare sul sito, quindi anche un concessionario esclusivo può avere un sito web nel quale vende i prodotti in questione). Ora se questa modalità è tollerata per un concessionario esclusivo, che è vincolato da contratti, non vedo perché un soggetto esterno a questa disputa (cioè io) dovrebbe essere tacciato di concorrenza sleale!!!

La realtà dei fatti è che sta cosa fa rosicare perché i prezzi che riesco a fare io sono + bassi... difatti se io vendessi a prezzi uguali o superiori a nessuno fregherebbe niente...

Ora la casa madre potrebbe negarmi l'utilizzo delle foto e dei loghi coperti da copyright (cosa che io evito a priori per evitare di chiedere autorizzazioni che sicuramente mi verrebbero negate) o potrebbe rifiutare di vendere la merce alla mai società (ma non sarebbe lei a dovermi negare la merce, bensì il concessionario da cui compro a pieno titolo...e non credo che sarebbe tanto contento di farlo visto che lui non commette illecito alcuno)... ma di più non credo proprio possa, anche perché dovrebbe fare causa a tutti i soggetti che in una maniera o nell'altra commercializzano i loro prodotti e che magari non gli fanno perdere quote di mercato... e non credo che a loro convenga!!

Scusate ancora la logorroica digressione...
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