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#1
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![]() Quanti siti di commercio elettronico dedicano tempo e risorse a migliorare dal punto di vista SEO una scheda prodotto? Quanti e-commerce, dai più famosi agli ultimi arrivati, offrono all’utente e ai motori di ricerca una pagina ben ottimizzata, rispettando semantica e correttezza del codice? La search engine otpimization è spesso sottovalutata, trascurata, ignorata. Vediamo su quali elementi operare per ottenere una pagina leggera e facilmente leggibile, sia da utenti che da motori di ricerca. Title Il title, è risaputo, gioca un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione di una pagina web. Nel titolo devono essere riportate tutte le informazioni necessarie a far capire all’utente di cosa tratta quella pagina. Dunque, per una scheda prodotto, l’utente dovrà immediatamente capire il tipo di prodotto in vendita e la categoria cui appartiene. La quantità di informazioni varia ovviamente da prodotto a prodotto. Per un libro sono d’obbligo il titolo e il nome dell’autore. Il nome della casa editrice è un’informazione aggiuntiva che non sta male. Per un cellulare marca e modello. Per un capo di vestiario il nome del prodotto, la marca, specificando se il capo è per uomo, donna, bambino o unisex. Il title, bisogna ricordare, non è solo SEO, ma anche web marketing. Url L’ottimizzazione delle url è un altro aspetto molto trascurato, non solo negli e-commerce, ma in parecchi siti sviluppati con CMS. E il fatto che sia il CMS stesso a creare url incomprensibili non è affatto una scusa plausibile. Una url dovrebbe contenere le informazioni necessarie a far capire all’utente dove si trova e come poter raggiungere quell’informazione partendo dalla home page. Se date un’occhiata alle url generate dai siti di Media World e di Yoox, non vi basterà un corso di orientamento per districarvi in tutte quelle cartelle e sottocartelle.
Ottimizzazione delle immagini Ottimizzare un’immagine nella scheda prodotto significa migliorare l’ottimizzazione dell’intera pagina. Non parlo in questo contesto del numero e della definizione delle immagini, ma di quei piccoli accorgimenti che rendono l’immagine di un prodotto più completa e che contribuiscono al miglioramento della scheda. Per le immagini dei prodotti è buona norma usare l’attributo “alt”, ossia il testo alternativo che viene mostrato se l’immagine, per qualsiasi motivo, non dovesse caricarsi. Quel testo viene letto dai motori di ricerca e rappresenta parole chiave in più. In alcuni e-commerce ho visto le foto dei prodotti inserite come sfondi… quindi addio alle parole chiave e all’ottimizzazione. L’attributo deve essere una breve descrizione del prodotto. Sono sufficienti poche parole. Inserire anche un title, nell’immagine, aumenta l’accessibilità della pagina, poiché alcuni browser, come Opera e Firefox, non leggono l’attributo alt, ma solo il title. E non è scritto da nessuna parte che un utente debba fare i suoi acquisti online usando Internet Explorer. Descrizione del prodotto Parlo qui sia della description, che comparirà nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca e concorrerà a aumentare la possibilità di click da parte dell’utente, sia di una completa descrizione del prodotto nella pagina.
In alcuni e-commerce le pagine dei prodotti sono completate dai commenti e dalle recensioni degli utenti. Ovviamente questo richiede un lavoro in più per l’amministratore del negozio elettronico, che dovrà approvare, e eventualmente moderare, i testi inviati. I vantaggi dei contenuti generati dagli utenti (UGC o user generated content) sono però insostituibili, poiché la scheda prodotto:
Un altro aspetto da tenere in considerazione, non solo per una pagina prodotto ma anche per l’intero e-commerce, è il codice pulito, ossia il codice HTML privo di ridondanze, di ripetizioni. Queste si traducono in righe e righe di codice in eccesso che rallenta il caricamento della pagina e anche la sua lettura da parte dei motori di ricerca (che leggono appunto il codice). Il CMS usato andrebbe quindi controllato e, se necessario, modificato per ottenere un codice quanto più leggero possibile. Esempi di e-commerce IBS utilizza buoni title, ma troppo schematici e per nulla discorsivi. La struttura che seguono è questa: titolo libro, autore, categoria prodotto, nome sito, casa editrice, genere letterario. L’ isola dei pirati – Crichton Michael – Libro – IBS – Garzanti Libri – Narratori moderni A parte il fatto che dopo un apostrofo non va lo spazio, trovo questo titolo fin troppo schematico. Un title migliore potrebbe essere: L’isola dei pirati di Michael Crichton – Garzanti Libri su IBS Le pagine hanno un codice sporco. Bol ha un title migliore, discorsivo e conciso: titolo del libro, nome autore, casa editrice, nome sito. L’isola dei pirati il libro di Michael Crichton edito da Garzanti Libri %u2013 BOL.IT Possiamo fare una correzione a livello di grammatica, inserendo una virgola: L’isola dei pirati, il libro di Michael Crichton edito da Garzanti Libri %u2013 BOL.IT Le pagine potrebbero avere un codice più pulito. Fra IBS e Bol in serp, cercando con la chiave secca “L’isola dei pirati”, vince IBS. Ma IBS ha un pr da barretta pari a 5, mentre Bol pari a 3. Monclick non ha assolutamente buoni title e in alcuni casi l’utente non capisce che tipo di prodotto sia in vendita. La struttura del title è: nome prodotto, codice prodotto e nome sito. Il codice prodotto, nel title, è un’informazione assolutamente inutile, tanto per l’utente quanto per i motori di ricerca. Il nome del prodotto viene reso con il nome della marca dell’oggetto, che potrebbe non comunicare nulla a un cliente. Manhattan IDATAGT-4030 è una tavoletta grafica, tanto per fare un esempio. Manhattan IDATAGT-4030 – 177177 – Monclick Un title corretto e più chiaro avrebbe potuto essere: Manhattan IDATAGT-4030 %u2013 Tavolette grafiche %u2013 Monclick o anche Tavoletta grafica Manhattan IDATAGT-4030 %u2013 Monclick Le pagine hanno un codice sporco. Media World ha un title ancora più sintetico, limitandosi a scrivere il nome del prodotto e niente altro. Le pagine hanno un codice sporco. Yoox presenta i prodotti con title mal scritti, usando la seguente struttura: nome marca, macro-categoria (Uomo), categoria (Felpe), nome completo del prodotto (Felpa+nome marca), nome sito. 55DSL Uomo – Felpe – Felpa 55DSL su YOOX Una ripetizione, dunque, del nome del prodotto. Un title migliore sarebbe stato: Le pagine potrebbero avere un codice più pulito. Eprice ha un title breve, ma preciso, scrive nome marca, modello prodotto, nome sito. CANON – EOS 1000D BODY – ePRICE Abbastanza schematico, anche. Avrei evitato l’uso del maiuscolo e lo avrei reso più discorsivo: Canon EOS 1000D BODY – Eprice Le pagine hanno un codice sporco. Conclusione Una pagina prodotto deve vendere. Non può essere considerata alla stessa stregua della sua compagna cartacea, perché sta sul web, è elettronica, è letta in maniera differente dai clienti e, cosa più importante, è letta anche dai motori di ricerca. Necessita quindi di attenzioni maggiori, di accorgimenti, di manutenzione continua. Ma tutto questo lavoro si tradurrà in vendite. Leggi Notizie dall'E-Commerce. |
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#2
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Bel post :-)
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#3
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Ottimo direi, riassume i punti fondamentali per una buona ottimizzazione
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#4
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Thread molto interessante che fa un quadro generale dell'ottima indicizzazione. Mi ha suscitato un p di stupore il fatto che alcuni siti pur avendo grandi numeri di vendite e vendendo solo online non sono per niente ottimizzati.
Un saluto a tutti.
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www.distinguersi.com |
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#5
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Citazione:
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www.retrofootballclub.com|info@retrofootballclub.com |
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#6
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non sono d'accordo. Sai perch la gente va su ibs o su amazon e come ci va? Semplice loro hanno un brand che ben chiaro nella teste del cliente. Loro hanno anche un sacco di passaparola.
La gente se cerca un libro va su ibs o su amazon. Non cerca il libro in google, perch gi sicura di trovarlo al 99% da loro, di poterlo ordinare in modo efficiente e di riceverlo. la forza del brand. Mai visto o quasi mai una pubblicit offline di IBS o amazon. Allo stesso tempo per ho fatto passaparola spesso verso altre persone, e come me molti altri. |
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