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commercio intracomunitario

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  • commercio intracomunitario

    salve a tutti dove potrei trovare notizie dettagliate sugli adempimenti del commercio intracomunitario? per sapere quando le fatture devono essere emesse o ricevute senza applicazione dell'iva, come funziona esattamente il plafond gli adempimenti burocratici con l'agenzia delle dogane ecc in quanto ho fatto alcune domande al mio commercialista ma in questo campo non ha molta esperienza e anche lui deve studiarsi il corretto funzionamento, qui in paese non capita spesso la gestione di prestazioni con l'estero quindi mi piacerebbe trovare una guida completa per poter avere un idea di come funziona esattamente il tutto
    grazie in anticipo del vostro aiuto

  • #2
    non c'è una vera e propria guida, nel senso che ci sono piu cose da fare: funziona cosi

    Indicativamente, nel caso di ECommenrce InDiretto:
    • Italia Iva Italia
    • Europa Privari IVA Italia
    • Europa Aziende con P.IVA valida, no IVA
    • Zone EU esenti IVA, no IVA
    • Extra UE no IVA

    normalmente per acquistare da ditte estere non necessiti di alcun requisito se non la partita iva e la iscrizione alla camera di commercio. Una "anzianità di servizio" o una garanzia bancaria possono essere neceserraie se il pagamento fosse differito nel tempo. Ma penso che per i primi acquisti ti chiederanno senz'altro il pagamento anticipato.
    Se acquisti all'interno della unione europea ed hai una partita iva il tuo fornitore non ti applicherà l'iva. Dal punto di vista fiscale dovrai fare una integrazione con iva della fattura (dove andrai ad applicare, solo contabilmente, l'iva sulla fattura del fornitore), dovrai poi registrare la fattura sia come acquisto sia come corrispettivo (registrazione comprensiva dell'iva che hai integrato, questa operazione annulla contabilmente l'iva sulla fattura), e infine ricordarti annulamente, a gennaio, di presentare l'intrastat dove riassumerai raggruppate per partita iva comunitaria del fornitore tutte le operazioni da te eseguite durante l'anno.
    Naturalmente quando venderai il prodotto dovrai su questo applicarci l'iva, l'importo quindi che incassarei sarà al lordo di iva, iva che dovrai scorporare e versare allo stato mensilmente o trimestralmente, come da te deciso.
    buon lavoro

    Se per esempio acquisti 2000.00 euro di merce in francia dovrai pagare al fornitore 2000.00 euro, invece se l'acquisto lo fai in italia dovrai pagare 2400.00 euro.
    Se la forma di pagamento è anticipata e tu hai l'iva trimestrale (quindi l'iva anticipata la scarichi dopo 3 mesi) è come se avessi avuto un finanziamento di 400 euro a 3-5 mesi.
    Uno svantaggio è che devi compilare l'intrastat, ma come ti ho detto, è semplicemente un riepilogo degli importi pagati raggruppati per partita iva, sono quindi, generalmente, poche righe, da fare annualmente.
    Altri motivi non ce ne sono, dipende dalle condizioni che ti fanno.

    in pratica si usa il reverse charge e si fa l'intrast come da sopra

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    • #3
      la guida è qui:
      http://www.aicel.it/forum/showthread.php?t=21978

      Scarica l'allegato e trovi tutto quello che ti serve sapere sul regime IVA ed e.commerce



      Originariamente inviato da Carcass Visualizza il messaggio
      non c'è una vera e propria guida, nel senso che ci sono piu cose da fare: funziona cosi

      Indicativamente, nel caso di ECommenrce InDiretto:
      • Italia Iva Italia
      • Europa Privari IVA Italia
      • Europa Aziende con P.IVA valida, no IVA
      • Zone EU esenti IVA, no IVA
      • Extra UE no IVA

      normalmente per acquistare da ditte estere non necessiti di alcun requisito se non la partita iva e la iscrizione alla camera di commercio. Una "anzianità di servizio" o una garanzia bancaria possono essere neceserraie se il pagamento fosse differito nel tempo. Ma penso che per i primi acquisti ti chiederanno senz'altro il pagamento anticipato.
      Se acquisti all'interno della unione europea ed hai una partita iva il tuo fornitore non ti applicherà l'iva. Dal punto di vista fiscale dovrai fare una integrazione con iva della fattura (dove andrai ad applicare, solo contabilmente, l'iva sulla fattura del fornitore), dovrai poi registrare la fattura sia come acquisto sia come corrispettivo (registrazione comprensiva dell'iva che hai integrato, questa operazione annulla contabilmente l'iva sulla fattura), e infine ricordarti annulamente, a gennaio, di presentare l'intrastat dove riassumerai raggruppate per partita iva comunitaria del fornitore tutte le operazioni da te eseguite durante l'anno.
      Naturalmente quando venderai il prodotto dovrai su questo applicarci l'iva, l'importo quindi che incassarei sarà al lordo di iva, iva che dovrai scorporare e versare allo stato mensilmente o trimestralmente, come da te deciso.
      buon lavoro

      Se per esempio acquisti 2000.00 euro di merce in francia dovrai pagare al fornitore 2000.00 euro, invece se l'acquisto lo fai in italia dovrai pagare 2400.00 euro.
      Se la forma di pagamento è anticipata e tu hai l'iva trimestrale (quindi l'iva anticipata la scarichi dopo 3 mesi) è come se avessi avuto un finanziamento di 400 euro a 3-5 mesi.
      Uno svantaggio è che devi compilare l'intrastat, ma come ti ho detto, è semplicemente un riepilogo degli importi pagati raggruppati per partita iva, sono quindi, generalmente, poche righe, da fare annualmente.
      Altri motivi non ce ne sono, dipende dalle condizioni che ti fanno.

      in pratica si usa il reverse charge e si fa l'intrast come da sopra
      -------------------------
      Andrea Spedale

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      • #4
        Premesso che lo chiederò anche al commercialista, ma utilizzando il regime dei minimi, quindi senza deducibilità e pagamento dell'IVA come ci si comporta? Deve apporre qualche dicitura il fornitore (intraCee)? O non deve semplicemente togliere l'IVA dagli importi?

        Grazie mille
        Stefano
        http://www.goosefish.it

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        • #5
          http://www.carrello.it/info/l_iva.asp
          prova questo.

          per i minimi metti la solita dicitura relativa alla legge finanziaria ecc, ecc.

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          • #6
            Ti ringrazio, avevo già visto lo specchietto anche qui sul forum. Ma comunque non è che mi sia molto chiaro. Supponendo che il tipo di operazione sia :
            Fornitore :
            Comunitario soggetto passivo
            Acquirente :
            Italiano soggetto passivo (che utilizza il regime dei minimi)
            Tipo di vendita :
            Business to Business
            Viene indicato :
            Acquisto intracomunitario
            Autofatturazione art.46 DL331/93

            Ma alcuni regimi fiscali europei prevedono che in caso di b2b l'iva non sia applicata all'origine e quindi mi troverei con una fattura senza IVA, devo fare in modo che comunque il fornitore non defalchi l'IVA? Oppure se lui non può farlo (sto facendo ipotesi) una volta arrivata la fattura cosa devo fare? Un autofattura per l'IVA? O che altro?

            ciaoo
            http://www.goosefish.it

            Commenta


            • #7
              se tu acquisti merce diciamo in Germania, riceverai una fattura senza iva.
              la dai al tuo commercialista che si preoccuperà di registrartela come si deve.
              se poi quella merce la vendi in Italia farai fattura + iva, se la vendi all'estero farai fattura + iva se la vendi a un privato e vattura senza iva se la vendi a un soggetto iva.
              tu non devi preoccuparti di niente di più.

              per quanto riguarda il plafond, se tu il primo anno vendi merce all'estero senza iva per un ammontare pari almeno al 10% del totale del tuo fatturato, acquisisci lo status di esportatore abituale, ti crei un plafond pari all'iva non incassata sulle fatture estere e puoi acquistare in Italia in esenzione iva per un ammontare pari al plafond attraverso la lettera d'intento (dici al tuo fornitore: ciccio, fammi la fattura senza iva!)

              attento però che il regime dei minimi non ti permette di fare cessioni all'esportazione (vendite extra ue)

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