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Nuovo regime fiscale

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  • Nuovo regime fiscale

    salve a tutti sono un piccolo imprenditore, che oltre al lavoro nel mio paese, offre dei servizi tramite un sito web, rientro nella categorie per tipologia e per criteri nel nuovo egime fiscale.
    la domanda che mi faccio alla quale non ho trovato risposta è:
    1 - nel sito web nel carrello devo indicare il prezzo del servizio con l'IVA ho NO?
    2- la fattura visto che non deve contenere L'IVA, ma la dicitura "operazione effettuata ai sensi dell’art.1 comma 100 della legge finanziaria per il 2008" come la devo compilare, anche il mio commercialista ha difficoltà nel rispondermi.

    Riflessione, se nel carrello non devo indicare l?IVA, il cliente potrebbe rivolgersi ad un altro fornitore di servzi che offre l'IV?
    spero ci sia qualcuno di buona volonta che sappia la risposta.
    cordiali Saluti
    Danilo
    Danilo

  • #2
    lascia perdere questo "nuovo regime" che oltre ad essere un vero obbrobrio giuridico, comporta un notevole incremento di problematiche contabili-fiscali (per verificare periodicamente se puoi accedere al regime) e soprattutto un inasprimento della tassazione (infatti, proprio al contrario di ciò che dicono, le imposte alla fine sono maggiori rispetto ad un regime "nuove iniziative imprenditoriali" o ad un regime ordinario).

    Inoltre tu perdi completamente la detraibilità dell'IVA sugli acquisti, quindi di fatto "paghi" i tuoi fornitori il 20% in più, e dovrai necessariamente riportare tale ricarico sul cliente: quindi anche se non applichi l'IVA sulle vendite, il tuo prezzo, per avere un minimo di margine, dovrà essere per forza più alto del normale "imponibile" che avresti avuto in caso di applicazione dell'IVA.
    Ciò comporta ovviamente la preferenza, da parte di eventuali clienti che si scaricano l'IVA, per chi l'IVA la applica.

    Ad ogni modo ti consiglio di contattare un buon consulente in merito, per approfondire tutti gli altri innumerevoli danni che questo nuovo regime fiscale introduce.
    * www.studiobenedetti.eu * Dottori Commercialisti *

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    • #3
      Originariamente inviato da Giulio Visualizza il messaggio
      Inoltre tu perdi completamente la detraibilità dell'IVA sugli acquisti, quindi di fatto "paghi" i tuoi fornitori il 20% in più, e dovrai necessariamente riportare tale ricarico sul cliente: quindi anche se non applichi l'IVA sulle vendite, il tuo prezzo, per avere un minimo di margine, dovrà essere per forza più alto del normale "imponibile" che avresti avuto in caso di applicazione dell'IVA.
      Forse perchè l'agevolazione è rivolta amggiormente ai consulenti, liberi professionisti etc.. invece dei commercianti ?

      In effetti un commerciante che fatturi al massimo 30.000 euro l'anno è meglio che chiuda bottega.

      Per starci benino bisognerebbe almeno mettero uno zero finale.

      Ciaoooooooooooooooooooooooo
      Perchè buongustai non si nasce, ma si diventa

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      • #4
        Originariamente inviato da angelo_ew Visualizza il messaggio
        Forse perchè l'agevolazione è rivolta amggiormente ai consulenti, liberi professionisti etc.. invece dei commercianti ?

        In effetti un commerciante che fatturi al massimo 30.000 euro l'anno è meglio che chiuda bottega.

        Per starci benino bisognerebbe almeno mettero uno zero finale.

        Ciaoooooooooooooooooooooooo
        Concordo.
        Un commerciante che non fattura 30.000 euro/anno è un miracolo che stia aperto gia solo per questo ...
        Dovrebbero accordargli un sussidio di sopravvivenza !!! buffoni !!!

        P.S. però chi commercia in fiammiferi è tassativamente escluso dal regime semplificato ......buahahahahaha.....

        Nei paese civili il 20% lo pagano tutti, ma sugli utili effettivi.

        meditate gente meditate

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        • #5
          grazie

          Ringrazio tutti per le risposte,
          ma non sono un commerciante, svolgo servizi ho una piccola attività di elaborazione elettronica dati, siti web servizi ai cittadini, ecc e servizi web, non raggiungo le cifre sopra cittate, ma non ho costi elevati, i miei costi sono rappresentati solo da bollette abbonamenti telefonici e energia eltrica.
          Comunque ho fatto delle verifiche anche con fogli di excel, solo il fatto di risparmiare la tenuta della contabilità, gli studi di settore, sono due ottimi argomenti, infatti anche se il mio giro di affari non è elevato potri essere sempre non congruo e sogetto a dispendiosi e costose controversie con l'ag. delle entrate.
          Aderiro al nuovo regime, anche pagando qualcosa in più. il risparmio è dato dal non utilizzo del commercialista, dalla esclusione degli studi di settore, dalla semplificazione. pago il 20% sò che è quello e non devo stare li a fare versamenti per iva, con f24, colloqui con il commercilista ecc. ecc.
          ciao
          Danilo

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          • #6
            Originariamente inviato da dannet Visualizza il messaggio
            Ringrazio tutti per le risposte,
            ma non sono un commerciante, svolgo servizi ho una piccola attività di elaborazione elettronica dati, siti web servizi ai cittadini, ecc e servizi web, non raggiungo le cifre sopra cittate, ma non ho costi elevati, i miei costi sono rappresentati solo da bollette abbonamenti telefonici e energia eltrica.
            Comunque ho fatto delle verifiche anche con fogli di excel, solo il fatto di risparmiare la tenuta della contabilità, gli studi di settore, sono due ottimi argomenti, infatti anche se il mio giro di affari non è elevato potri essere sempre non congruo e sogetto a dispendiosi e costose controversie con l'ag. delle entrate.
            Aderiro al nuovo regime, anche pagando qualcosa in più. il risparmio è dato dal non utilizzo del commercialista, dalla esclusione degli studi di settore, dalla semplificazione. pago il 20% sò che è quello e non devo stare li a fare versamenti per iva, con f24, colloqui con il commercilista ecc. ecc.
            ciao
            la convenienza del regime è da valutare caso per caso come sempre.

            Il nuovo regime dei minimi sembra decisamente consigliato per:
            le piccole partite iva, professionisti ed imprese, che operano nel settore dei servizi ed hanno pochi costi da scaricare e non risultano quindi danneggiati dalla indetraibilità dell'IVA. I vantaggi aumentano all'avvicinarsi alla soglia limite dei ricavi 30.000 euro. Da valutare l'utilità del regime caso per caso con il proprio commercialista al diminuire dei ricavi complessivi.
            chi ha come clienti i privati (non viene effettuata ritenuta)
            chi ha altri redditi che può evitare il cumulo ( es. lavoratore dipendente che decide di aprire partita iva.
            www.dottorecommercialista.eu: Consulenza fiscale, societaria, privacy.

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            • #7
              Convenienza

              Originariamente inviato da spiderpanoz Visualizza il messaggio
              la convenienza del regime è da valutare caso per caso come sempre.

              Il nuovo regime dei minimi sembra decisamente consigliato per:
              le piccole partite iva, professionisti ed imprese, che operano nel settore dei servizi ed hanno pochi costi da scaricare e non risultano quindi danneggiati dalla indetraibilità dell'IVA. I vantaggi aumentano all'avvicinarsi alla soglia limite dei ricavi 30.000 euro. Da valutare l'utilità del regime caso per caso con il proprio commercialista al diminuire dei ricavi complessivi.
              chi ha come clienti i privati (non viene effettuata ritenuta)
              chi ha altri redditi che può evitare il cumulo ( es. lavoratore dipendente che decide di aprire partita iva.

              Salve sono nuovo e mi chiamo Alfonso.
              Volevo intervenire brevemente in questa discussione in quanto mi sembra affrettato dare giudizi negativi al nuovo regime fiscale (forfettone).
              Io ho un e-commerce che essendo on line da un anno circa non supero i 30.000 e le mie vendite sono esclusivamente rivolte a privati come penso l'80% dei siti e-commerce.
              Per me e per molti il fatto di poter scontare il 20% tutti i prodotti può rappresentare sicuramente un'ottimo biglietto da visita.
              E poi ricordiamoci che con il forfettone non si è soggetti ai temuti studi di settore.
              Non so se mi spiego!
              Buona sera a tutti.

              Commenta


              • #8
                Originariamente inviato da Antica Bottega Visualizza il messaggio
                Salve sono nuovo e mi chiamo Alfonso.
                Volevo intervenire brevemente in questa discussione in quanto mi sembra affrettato dare giudizi negativi al nuovo regime fiscale (forfettone).
                Io ho un e-commerce che essendo on line da un anno circa non supero i 30.000 e le mie vendite sono esclusivamente rivolte a privati come penso l'80% dei siti e-commerce.
                Per me e per molti il fatto di poter scontare il 20% tutti i prodotti può rappresentare sicuramente un'ottimo biglietto da visita.
                E poi ricordiamoci che con il forfettone non si è soggetti ai temuti studi di settore.
                Non so se mi spiego!
                Buona sera a tutti.
                Ciao e benvenuto.

                Ti spieghi ma mi sa che hai fatto male i conti:

                Considera, come qualcuno ha già ricordato più su, che è vero che non applichi l'iva a debito, ma nemmeno porti in deduzione quella a credito ==> a parità di utile è penalizzante se vendi anche B2B poichè l'azienda che compra da te non potrà portare iva in detrazione, provare per credere. Se vendi solo B2C sconti di circa il 5% rispetto a chi è in regime iva normale

                Inoltre per il primo anno d'attività, se non ricordo male, gli studi non si applicano ugualmente.

                E comunque il discorso mio e di altri era più di carattere generale: Ti sembra a conti fatti un provvedimento risolutore e di grande respiro ?
                In molti paesi della EU le imposte societarie sono al 20% da una vita e per tutti, anzi, se si considera la totale deducibilità di molti oneri (quindi la quasi coincidenza dell'utile civile con quello fiscale) il gap con la tassazione italiana assume contorni grotteschi.

                Ma non riusciamo proprio a copiare gli altri ? dico...basta copiare, non c'è da inventare niente...

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                • #9
                  Originariamente inviato da Tomcat Visualizza il messaggio
                  Ciao e benvenuto.

                  Ti spieghi ma mi sa che hai fatto male i conti:

                  Considera, come qualcuno ha già ricordato più su, che è vero che non applichi l'iva a debito, ma nemmeno porti in deduzione quella a credito ==> a parità di utile è penalizzante se vendi anche B2B poichè l'azienda che compra da te non potrà portare iva in detrazione, provare per credere. Se vendi solo B2C sconti di circa il 5% rispetto a chi è in regime iva normale

                  Inoltre per il primo anno d'attività, se non ricordo male, gli studi non si applicano ugualmente.

                  E comunque il discorso mio e di altri era più di carattere generale: Ti sembra a conti fatti un provvedimento risolutore e di grande respiro ?
                  In molti paesi della EU le imposte societarie sono al 20% da una vita e per tutti, anzi, se si considera la totale deducibilità di molti oneri (quindi la quasi coincidenza dell'utile civile con quello fiscale) il gap con la tassazione italiana assume contorni grotteschi.

                  Ma non riusciamo proprio a copiare gli altri ? dico...basta copiare, non c'è da inventare niente...

                  Forse non mi sono spiegato bene.
                  Io dicevo che nel mio caso e come tanti come me che vende esclusivamente a privati la cosa può essere positiva.
                  Io faccio parte di quelle migliaia di piccole realtà nel web che fatturano piccole somme (il mio sito è un secondo lavoro) e che non hanno grosse somme da portare in detrazione.
                  Io acquisto (gran parte sul venduto) e vendo.
                  Non pago affitto non ho dipendenti e non verso i contributi perche sono gia lavoratore dipendente.
                  Per quelli come me questo regime può (sottolineo può) rappresentare un'opportunità per acuisire nuova clientela abbassando i prezzi e perciò aumentando il fatturato.
                  Dovrò valutare se vale la candela come si dice dalle mie parti.
                  Io ho aderito al regime semplificato che già è molto vantaggioso per noi nuovi arrivati (per intenderci quello dove si paga per tre anni il 10% sull'utile a fine anno).
                  Grazie per la tua risposta e buona serata a tutti.

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                  • #10
                    Originariamente inviato da Tomcat Visualizza il messaggio
                    Ciao e benvenuto.

                    Ti spieghi ma mi sa che hai fatto male i conti:

                    Considera, come qualcuno ha già ricordato più su, che è vero che non applichi l'iva a debito, ma nemmeno porti in deduzione quella a credito ==> a parità di utile è penalizzante se vendi anche B2B poichè l'azienda che compra da te non potrà portare iva in detrazione, provare per credere. Se vendi solo B2C sconti di circa il 5% rispetto a chi è in regime iva normale

                    Inoltre per il primo anno d'attività, se non ricordo male, gli studi non si applicano ugualmente.

                    E comunque il discorso mio e di altri era più di carattere generale: Ti sembra a conti fatti un provvedimento risolutore e di grande respiro ?
                    In molti paesi della EU le imposte societarie sono al 20% da una vita e per tutti, anzi, se si considera la totale deducibilità di molti oneri (quindi la quasi coincidenza dell'utile civile con quello fiscale) il gap con la tassazione italiana assume contorni grotteschi.

                    Ma non riusciamo proprio a copiare gli altri ? dico...basta copiare, non c'è da inventare niente...
                    Ah mi dimenticavo!
                    In riguardo al discorso dei paesi le cui imposte sono al 20%
                    (comunque sinceramente non credo che paesi EU possano sopravvivere con tasse al 20%)
                    comunque anche se ci fossero questi paesi che oserei chiamare paradisi fiscali forse ti sei dimenticato che l'italia ha uno dei debiti pubblici più alti del mondo.
                    Non credo proprio che potremo mai copiare.

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                    • #11
                      il problema è che tutti sono contenti di vedere le tasse ridotte.
                      ma nessuno accetta di essere licenziato.

                      il vero costo per la pubblica amministrazione (e per molte attività protette dalla concorrenza come le banche) è dato dal personale.

                      siamo sicuri che il paese accetterebbe una riduzione del personale di queste strutture pari al 10% (essendo buoni)? pari probabilmente ad un 5% a livello nazionale ma con punte elevatissime al sud?
                      www.dottorecommercialista.eu: Consulenza fiscale, societaria, privacy.

                      Commenta


                      • #12
                        Originariamente inviato da dannet Visualizza il messaggio
                        Aderiro al nuovo regime, anche pagando qualcosa in più. il risparmio è dato dal non utilizzo del commercialista, dalla esclusione degli studi di settore, dalla semplificazione. pago il 20% sò che è quello e non devo stare li a fare versamenti per iva, con f24, colloqui con il commercilista ecc. ecc.
                        ciao
                        Non è proprio così: l'INPS si paga lo stesso; e non puoi più neppure conguagliarla con la ritenuta d'acconto nel caso fossi a credito. Quindi 20% tasse + 20% INPS.
                        Non puoi neppure portare in detrazione il mutuo, i figli a carico, l'assicurazione sulla vita e le spese mediche.
                        ------------------------
                        Susanna
                        Giardino Italiano, www.giardino.it, www.pens.it

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                        • #13
                          Il fatto di fatturare ai privati non modifica il fatto che l'iva sui vostri acquisti rimane indetraibile, come tale un maggior costo che si riflette sul prezzo finale.

                          Di fatto gli "ordinari" promuoveranno il prodotto così:

                          Prodotto X: costo 100 Euro + IVA (totale Euro 120, ma a prima vista non compare).

                          Chi appartiene al nuovo regime dei minimi, invece, per riuscire ad ottenere un margine dovrebbe cmq applicare un prezzo superiore a 100, e dovrebbe promuovere il prodotto ipoteticamente nel seguente modo:

                          Prodotto X: costo 118 Euro senza IVA.

                          E alla fine il prezzo non cambia cmq di molto.

                          Inoltre viene da tutti sbandierata la "abolizione" del costo del commercialista (per via dei ridotti adempimenti contabili), ma io continuo a ripetere: attenzione, non è proprio così. O quantomeno: secondo me (ma anche secondo molti altri) l'impegno per il consulente fiscale aumenta di molto, rispetto ad un regime ordinario!!

                          Infatti premesso che questo regime, con le sue innumerevoli particolarità, richiede un apporto tecnico di gran lunga superiore a quello "ordinario" (infatti bisogna monitorare con assiduità la situazione contabile, per evitare di non finire tra le innumerevoli cause di esclusione) sono rimasti in carico adempimenti piuttosto impegnativi quali:
                          - reverse charge su acquisti intracomunitari
                          - tutti i vari modelli di dichiarazione (che in un anno possono arrivare a 6 - 10 tra comunicazioni fiscali e dichiarazioni)

                          Inoltre non è possibile avere collaboratori, sottoscrivere leasing per più di 15mila euro, acquistare immobilizzazioni (pc, auto, ecc..) per più di 15mila euro, e tanti altri paletti che, alla fin dei conti, rendono preferibile il regime ordinario, oltre a richiedere una costante attenzione nel corso dell'attività.

                          Infine, non dimenticate che il calcolo dell'IRPEF che si andrà a versare, non va fatto solo sulle aliquote marginali, ma anche considerando le varie deduzioni/detrazioni per lavoro autonomo, familiari a carico, spese mediche, spese mutui, ecc...ecc... tutti benefici che il nuovo regime dei minimi non consente di godere.
                          * www.studiobenedetti.eu * Dottori Commercialisti *

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                          • #14
                            si, i vantaggi ci sono ma non tanti quanti quelli promessi.
                            di sicuro facilita chi ha partita iva ma ha anche altri redditi
                            www.dottorecommercialista.eu: Consulenza fiscale, societaria, privacy.

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                            • #15
                              Originariamente inviato da Antica Bottega Visualizza il messaggio
                              Ah mi dimenticavo!
                              In riguardo al discorso dei paesi le cui imposte sono al 20%
                              (comunque sinceramente non credo che paesi EU possano sopravvivere con tasse al 20%)
                              qui hai ragione: non sopravvivono. Hanno uno standard di vita ben superiore a quello nostrano. e non solo dal punto di vista meramente economico. Parlo con cognizione di causa, credimi
                              Originariamente inviato da Antica Bottega Visualizza il messaggio
                              comunque anche se ci fossero questi paesi che oserei chiamare paradisi fiscali
                              no, paradisi normali...
                              Originariamente inviato da Antica Bottega Visualizza il messaggio
                              forse ti sei dimenticato che l'italia ha uno dei debiti pubblici più alti del mondo.
                              Non credo proprio che potremo mai copiare.
                              e perchè no ? se uno sbaglia per 40 anni non è detto che debba sbagliare per sempre.

                              Capisco che chi è abituato allo schifetto di (dis)servizi italiani costosissimi ed inefficenti faccia fatica ad immaginare che possa esistere una società migliore, ma.....magia: esiste ! Poi magari ciò che è meglio per me non lo è per te.

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