BarbaraBonaventura
18-05-2006, 12:26
Ciao,
dopo vari ritardi, lunedì 15 maggio è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per le incentivazioni a favore della realizzazione di progetti di commercio elettronico.
Ci siamo presi un paio di giorni per rivedere il tutto: rispetto alla circolare originaria ci sono stati dei cambiamenti/chiarimenti su alcuni aspetti cruciali.
Resta confermato il peso sostanzialmente maggiore che verràdato ai raggruppamenti di aziende. In altre parole, presentando la domanda come ATI/Consorzio ci saranno molte più possibilitàdi ottenere il finanziamento.
Riassumendo:
Entitàdel finanziamento:
Aziende singole: finanziamento pari al 35% cumulabile su un lasso temporale di 15 mesi.
ATI (Associazioni Temporanee di Imprese): finanziamento pari al 40% cumulabile su un lasso temporale di 15 mesi.
Consorzi: finanziamento pari al 45% cumulabile su un lasso temporale di 15 mesi.
Le spese ammissibili per il finanziamento sono:
hardware, nel limite del 5%;
software per tiratura ai fini della realizzazione del progetto;
consulenze specialistiche per lo sviluppo, customizzazione e personalizzazione della applicazione che gestisce l’attivitàdi vendita via internet ( ad esempio: applicazioni di e-Commerce, applicazioni di business to-business, ecc.) e per l’integrazione di questa con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CMR);
consulenze specialistiche per il marketing nel limite del 15%, più propriamente spese che consentono un aumento di visibilitàdell’offerta on-line quali, a titolo esemplificativo creazione e registrazione di marchi, search advertising, banner, comparatori di prezzo;
servizi destinati alla formazione del personale comprese spese per e-learning ovvero spese per gestire in house la formazione, nel limite del 15%;
servizi per lo sviluppo, manutenzione e aggiornamento della piattaforma tecnologica nel limite del 10%.
Tetti di spesa:
si prevede un investimento massimo per azienda di 100 mila euro
si prevede un investimento minimo per azienda di 30 mila euro
Beneficiari:
imprese titolari di partita IVA, individuali o societarie, anche aventi forma di cooperative, consorzi e societàconsortili, societàconsortili miste tra imprese industriali, commerciali e di servizi, consorzi di sviluppo industriale centri per l’innovazione e lo sviluppo imprenditoriale, con la sola eccezione di quelle operanti nei settori per i quali non è applicabile la disciplina “de minimis”.
Rispetto a quanto fatto negli anni scorsi ci saranno criteri molto più rigidi per valutare la logica sottostante alle varie aggregazioni di imprese (ATI e Cosorzi) e di questo non possiamo che esserne felici ::): se in passato era sufficiente riunire a caso un blocco di aziende che nulla avevano a che fare l’una con l’altra, ora sarànecessario dare un senso a tale raggruppamento.
AICEL riunisce un numero considerevole di imprese che operano nel settore e pertanto saràindubbiamente agevolata nella creazione di tali raggruppamenti. Inoltre, progetti di aggregazione nazionale giàrealizzati potranno essere una referenza forte da presentare.
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento: http://www.aicel.it/database/AICEL_bando_388.pdf
dopo vari ritardi, lunedì 15 maggio è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per le incentivazioni a favore della realizzazione di progetti di commercio elettronico.
Ci siamo presi un paio di giorni per rivedere il tutto: rispetto alla circolare originaria ci sono stati dei cambiamenti/chiarimenti su alcuni aspetti cruciali.
Resta confermato il peso sostanzialmente maggiore che verràdato ai raggruppamenti di aziende. In altre parole, presentando la domanda come ATI/Consorzio ci saranno molte più possibilitàdi ottenere il finanziamento.
Riassumendo:
Entitàdel finanziamento:
Aziende singole: finanziamento pari al 35% cumulabile su un lasso temporale di 15 mesi.
ATI (Associazioni Temporanee di Imprese): finanziamento pari al 40% cumulabile su un lasso temporale di 15 mesi.
Consorzi: finanziamento pari al 45% cumulabile su un lasso temporale di 15 mesi.
Le spese ammissibili per il finanziamento sono:
hardware, nel limite del 5%;
software per tiratura ai fini della realizzazione del progetto;
consulenze specialistiche per lo sviluppo, customizzazione e personalizzazione della applicazione che gestisce l’attivitàdi vendita via internet ( ad esempio: applicazioni di e-Commerce, applicazioni di business to-business, ecc.) e per l’integrazione di questa con gli altri sistemi informativi aziendali (gestione magazzino, vendite, distribuzione, amministrazione, Business Intelligence, CMR);
consulenze specialistiche per il marketing nel limite del 15%, più propriamente spese che consentono un aumento di visibilitàdell’offerta on-line quali, a titolo esemplificativo creazione e registrazione di marchi, search advertising, banner, comparatori di prezzo;
servizi destinati alla formazione del personale comprese spese per e-learning ovvero spese per gestire in house la formazione, nel limite del 15%;
servizi per lo sviluppo, manutenzione e aggiornamento della piattaforma tecnologica nel limite del 10%.
Tetti di spesa:
si prevede un investimento massimo per azienda di 100 mila euro
si prevede un investimento minimo per azienda di 30 mila euro
Beneficiari:
imprese titolari di partita IVA, individuali o societarie, anche aventi forma di cooperative, consorzi e societàconsortili, societàconsortili miste tra imprese industriali, commerciali e di servizi, consorzi di sviluppo industriale centri per l’innovazione e lo sviluppo imprenditoriale, con la sola eccezione di quelle operanti nei settori per i quali non è applicabile la disciplina “de minimis”.
Rispetto a quanto fatto negli anni scorsi ci saranno criteri molto più rigidi per valutare la logica sottostante alle varie aggregazioni di imprese (ATI e Cosorzi) e di questo non possiamo che esserne felici ::): se in passato era sufficiente riunire a caso un blocco di aziende che nulla avevano a che fare l’una con l’altra, ora sarànecessario dare un senso a tale raggruppamento.
AICEL riunisce un numero considerevole di imprese che operano nel settore e pertanto saràindubbiamente agevolata nella creazione di tali raggruppamenti. Inoltre, progetti di aggregazione nazionale giàrealizzati potranno essere una referenza forte da presentare.
Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento: http://www.aicel.it/database/AICEL_bando_388.pdf