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Visualizza versione completa : Entro il 18 Giugno, iscrizione obbligatoria Albo Nazionale Gestori Ambientali


fasarnat
06-05-2010, 17:31
Dal 19 Maggio, fino al 18 Giugno, scatta la registrazione obbligatoria all'albo nazionale gestori ambientali, per tutti i negozi online, che trattano prodotti elettrici ed elettronici. Inoltre, si dovrà evidenziare bene sul sito, che il cliente che acquista un nuovo prodotto, avrà garantito il ritiro gratuito del pezzo usato equivalente, in cambio dell'acquisto del nuovo.

<<Il Decreto n.65/2010 (http://gazzette.comune.jesi.an.it/2010/102/1.htm) è infatti giunto in Gazzetta Ufficiale (n.102 del 4 Maggio 2010 (http://gazzette.comune.jesi.an.it/2010/102/)) dopo due anni dall'entrata in vigore (http://www.pmi.it/leggi-e-norme/articoli/3205/raee-un-decreto-legge-a-tutela-dellambiente.html) del decreto 151/2005 (http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/05151dl.pdf). >>

fonte: http://www.pmi.it/green-economy/news/7006/raee-consegna-gratuita-nei-punti-vendita.html

Il ritiro gratuito del pezzo usato, è a carico del commerciante.

Immagino, che il cliente, in fase d'ordine, se lo vorrà, potrà specificare se vuole il ritiro del pezzo usato ormai guasto.
A questo punto, quando si effettua la spedizione, dentro bisognerà mettere una busta imbottita, o un cartone, muniti di francobolli, e con dentro la scheda di reso RAEE, per permettere al cliente di spedire il pezzo a spese del commerciante.

Penso che in alcuni casi, se il costo del ritiro fosse troppo oneroso in base alla vendita, il commerciante si potrebbe rifiutare di onorare il contratto di compravendita, per eccessiva onerosità.

Matteooo
06-05-2010, 20:00
Si ma nel caso IL CLIENTE mi dicesse di dovergli ritirare il pezzo.. Lo devo ritirare anche se non sono stato io a venderglielo??

EdenShop
06-05-2010, 20:04
Si ma nel caso IL CLIENTE mi dicesse di dovergli ritirare il pezzo.. Lo devo ritirare anche se non sono stato io a venderglielo??

Pare proprio di si...

Matteooo
06-05-2010, 20:06
E i soldi dei francobolli e della benzina gli do io a fondo perduto allo stato?? :mad:

CommercialistaPadova
06-05-2010, 20:43
La spedizione nei confronti del fornitore sarà a carico del cliente.
La gratuità riguarda il fatto che nulla possa essere chiesto per procedere al ritiro, non nel dover pagare le spese di spedizione al cliente. :)


Studio Daniele Trolese
daniele.trolese@alice.it (daniele.trolese@alice.it)

fasarnat
06-05-2010, 20:47
La spedizione nei confronti del fornitore sarà a carico del cliente.
La gratuità riguarda il fatto che nulla possa essere chiesto per procedere al ritiro, non nel dover pagare le spese di spedizione al cliente. :)


Studio Daniele Trolese
daniele.trolese@alice.it (daniele.trolese@alice.it)

Già questa sarebbe una cosa buona.

Quindi, ritiro gratuito a parte, a carico del commerciante resterebbero i costi di gestione in magazzino dei pezzi rottamati, il trasporto fino al centro di raccolta comunale, e la gestione burocratica (schede di reso, registri, iscrizione all'albo nazionale gestori ambientali etc...).

Sono daccordissimo sull'applicazione del principio "chi inquina paga" (in questo caso chi paga per lo smaltimento sono: il produttore del dispositivo elettronico; l'acquirente del dispositivo stesso che in fattura si vede applicato l'ecocontributo RAEE, ed il commerciante che deve andare a gestire un'ulteriore balzello burocratico), ma io credo, che, invece di sovraccaricare di oneri burocratici e di spese aggiuntive i commercianti rivenditori, in alternativa sarebbe bastato mettere nelle strade, dei cassonetti specifici, dove la gente avrebbe potuto rottamare i piccoli elettrodomestici come cellulari, radioline, chiavette USB, pc portatili, etc.. semplicemente buttandoceli dentro. Ma si sa, le soluzioni più semplici, alla fine sono quelle anche più difficili da vedersi applicate. Ci sono, infatti, cassonetti per la carta, per il vetro, per l'alluminio; non sarebbe stato più facile per tutti, mettere in strada anche i cassonetti per i piccoli elettrodomestici da buttar via ?

fasarnat
05-06-2010, 12:28
Ecco il link alla camera di commercio di Milano, con le istruzioni dettagliate su come iscriversi all'Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Sono obbligati ad iscriversi entro il 18 Giugno 2010:

- chi vende apparecchiature elettriche ed elettroniche
- chi installa apparecchiature elettriche ed elettroniche
- i centri di assistenza tecnica

http://www.mi.camcom.it/show.jsp?page=794740

Qui un collegamento alla Delibera n.1 del 19 Maggio 2010 dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali
http://www.albonazionalegestoriambientali.it/norma/mostradoc.asp?id=252654288&tipo=D&item=N2~

wizkid
13-06-2010, 19:15
Mi piacerebbe sapere se chi è assemblatore di PC viene considerato Produttore,ovvero se vendi prodotti informatici e assembli qualche PC (come del resto fanno tutti i negozietti) sei considerato produttore ?

E non ho capito se si è obbligati ad aderire ad un consorzio in questo caso

Ovviamente il mio commercialista non mi ha informato di nulla e ora che ho scoperto sta cosa in 4 giorni devo fare tutto :mad: ma prima devo capire cosa devo fare.

Graditissimi ovviamente suggerimenti e consigli sul da farsi.

fasarnat
17-06-2010, 16:36
Mi piacerebbe sapere se chi è assemblatore di PC viene considerato Produttore,ovvero se vendi prodotti informatici e assembli qualche PC (come del resto fanno tutti i negozietti) sei considerato produttore ?

E non ho capito se si è obbligati ad aderire ad un consorzio in questo caso

Ovviamente il mio commercialista non mi ha informato di nulla e ora che ho scoperto sta cosa in 4 giorni devo fare tutto :mad: ma prima devo capire cosa devo fare.

Graditissimi ovviamente suggerimenti e consigli sul da farsi.

Si, i tecnici installatori, devono aderire e iscriversi all'albo nazionale gestori ambientali.

Chiama la tua camera di commercio, e chiedi loro la modulistica per l'iscrizione. Domani scade il termine.

In pratica, oltre a compilare il modulo di iscrizione, devi pagare 168 euro all'agenzia delle entrate per la concessione governativa, 50 euro alla camera di commercio per l'iscrizione all'albo nazionale gestori ambientali, 10 euro per diritti di segreteria; poi nel modulo devi apporre due marche da 14,62 ogni 4 pagine compilate. Sul sito della camera di commercio di Milano, c'e' una guida molto chiara. Ovviamente, cambia i numeri di conto corrente, chiedendo quelli giusti alla tua camera di commercio provinciale o regionale.

wizkid
18-06-2010, 21:02
Il mio dubbio non è tanto l'iscrizione all'albo dei gestori aziendali ma l'essere considerato produttore in quanto compro qualche pc all'estero e sarei tenuto all'iscrizione come produttore pagando poi il cosidetto fee su ogni pezzo immesso per primo nel mercato.

Se importate materiale elettrico dall'estero vige l'obbligo di iscrizione al registro produttori di aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche) pagando poi per ogni pezzo immesso sul mercato italiano un fee per lo smaltimento dello stesso,lo stesso ingegnere del consorzio a cui mi sono rivolto per informazioni mi ha confermato la cosa e mi ha detto che regna una grande confusione e disinformazione presso gli addetti del settore.
Si paga a pezzi immessi (es 10 PC 10 TV ecc) oppure a peso un tot al kilo a seconda del materiale trimestralmente o annualmente se non si superano i 4000Kg di materiale.

la cosa che non ho capito è se si è obbligati ad aderire ad un consorzio per lo smaltimento oppure è possibile fare da soli,ma temo (per le mie tasche) che sia obbligatorio.

fasarnat
21-06-2010, 07:49
Il mio dubbio non è tanto l'iscrizione all'albo dei gestori aziendali ma l'essere considerato produttore in quanto compro qualche pc all'estero e sarei tenuto all'iscrizione come produttore pagando poi il cosidetto fee su ogni pezzo immesso per primo nel mercato.

Se importate materiale elettrico dall'estero vige l'obbligo di iscrizione al registro produttori di aee (apparecchiature elettriche ed elettroniche) pagando poi per ogni pezzo immesso sul mercato italiano un fee per lo smaltimento dello stesso,lo stesso ingegnere del consorzio a cui mi sono rivolto per informazioni mi ha confermato la cosa e mi ha detto che regna una grande confusione e disinformazione presso gli addetti del settore.
Si paga a pezzi immessi (es 10 PC 10 TV ecc) oppure a peso un tot al kilo a seconda del materiale trimestralmente o annualmente se non si superano i 4000Kg di materiale.

la cosa che non ho capito è se si è obbligati ad aderire ad un consorzio per lo smaltimento oppure è possibile fare da soli,ma temo (per le mie tasche) che sia obbligatorio.

Allora...

se si importano parti di PC che poi vengono assemblate e rivendute, i passi da seguire sono i seguenti:

1) iscrizione ad un consorzio di smaltimento RAEE (in Italia ce ne sono una decina circa, ecolamp, ecosol, remedia, ecodom, ecorit, etc.. ). Molti consorzi prevedono che l'iscrizione si paghi una tantum. Fatti un giro su google, e vedi un po' quale ti fa più simpatia... Io ti consiglio ecosol. Questa iscrizione è propedeutica al punto 2. Ogni 3 mesi, comunicherai al tuo consorzio quanti kg di apparecchiature hai immesso sul mercato, e in base a ciò pagherai una piccolisisma tassa, veramente minimale (sui siti dei vari consorzi, ci sono i listini in base ai kg immessi). Alla fine dell'anno, il consorzio ti farà il riepilogo di quanti kg hai venduto, e tale dato lo comunicherai telematicamente su impresa.gov.it all'incirca, prima del 30 Aprile dell'anno successivo a quello di cui stai facendo la comunicazione MUD AEE;

2) immediatamente subito dopo l'iscrizione al consorzio, vai alla tua camera di commercio e fai un'iscrizione al "registro produttori apparecchiature elettriche ed elettroniche"; l'iscrizione si paga una tantum. In fattura, dovrai esporre il tuo numero di iscrizione registro produttori AEE, e se il contributo di smaltimento RAEE è incluso nel prezzo o se invece lo fai pagare a parte;

3) per ultimo, iscriviti all'albo nazionale gestori ambientali. L'iscrizione all'albo nazionale gestori ambientali, non c'entra nulla con il punto 2, in quanto serve a garantire gli obblighi di legge relativi al diritto di ritiro apparecchiature elettriche ed elettroniche a fine vita; l'iscrizione si paga 50 euro all'anno e va rinnovata ogni 5 anni.

4) non dimenticare di consociarti al conai (5 euro una tantum) per la gestione degli imballaggi.

In pratica, siccome tu sei sia produttore che rivenditore, hai l'obbligo di iscriverti ai due registri (registro produttori apparecchiature elettriche ed elettroniche e albo nazionale gestori ambientali). I due registri hanno funzioni diverse, essendo il primo dedicato ai produttori, ed il secondo ai rivenditori/installatori.

Ovviamente, sono tante le ditte che in Italia producono, importano e rivendono online materiale elettrico/elettronico, quindi credo che il su esposto quadro riassuntivo, possa essere di chiarimento a molti.

Se ti restano dei dubbi o se sono stato poco chiaro, rispondimi sul forum.

P.S. L'acronimo RAEE sta per Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

amonx69
24-06-2010, 13:44
salve a tutti, in merito alla regolarizzazione di questa normativa (premetto che non ne ero al corrente ed il mio commercialista non me l'ha comuncato, per cui l'ho saputo solo pochi giorni fà) vorrei sapere se, essendo un rivenditore online di prodotti informatici sia a privati che aziende ma non avendo un mio magazzino e adoperando quindi la formula del dropshipping, sono ugualmente costretto a registrarmi all'Albo dei gestori Ambientali con tutti gli oneri fiscali e burocratici che ne conseguono, ed inoltre cosa va specificato in fattura? io per ora ho messo "Contr. R.A.E.E." come voce e "0,00" come importo in quanto, se non erro, la normativa dice che l'utente finale (privato o aziendale) non deve pagare nessun onere per lo smaltimento, quindi mi pare chiaro che in fattura non si possa far pagare il contributo al cliente, a meno che non lo si metta già incluso nel prezzo di vendita aumentando quindi il relativo prezzo di ogni prodotto.
Oltre a questo va per caso scritto in fattura qualche altra dicitura tipo per esempio: "Il contributo R.A.E.E. è già inlcuso nel prezzo di vendita dei nostri prodotti" oppure altro..?? chessò: "Contributo R.A.E.E. assolto ove dovuto" ?

in ogni caso a parer mio hanno fatto veramente un gran casino con questa normativa, per cui se qualcuno è a conoscenza delle info da me citate e mi può illuminare gli sarei infinitamente grato.

saluti,
stefano

fasarnat
27-06-2010, 10:41
salve a tutti, in merito alla regolarizzazione di questa normativa (premetto che non ne ero al corrente ed il mio commercialista non me l'ha comuncato, per cui l'ho saputo solo pochi giorni fà) vorrei sapere se, essendo un rivenditore online di prodotti informatici sia a privati che aziende ma non avendo un mio magazzino e adoperando quindi la formula del dropshipping, sono ugualmente costretto a registrarmi all'Albo dei gestori Ambientali con tutti gli oneri fiscali e burocratici che ne conseguono, ed inoltre cosa va specificato in fattura? io per ora ho messo "Contr. R.A.E.E." come voce e "0,00" come importo in quanto, se non erro, la normativa dice che l'utente finale (privato o aziendale) non deve pagare nessun onere per lo smaltimento, quindi mi pare chiaro che in fattura non si possa far pagare il contributo al cliente, a meno che non lo si metta già incluso nel prezzo di vendita aumentando quindi il relativo prezzo di ogni prodotto.
Oltre a questo va per caso scritto in fattura qualche altra dicitura tipo per esempio: "Il contributo R.A.E.E. è già inlcuso nel prezzo di vendita dei nostri prodotti" oppure altro..?? chessò: "Contributo R.A.E.E. assolto ove dovuto" ?

in ogni caso a parer mio hanno fatto veramente un gran casino con questa normativa, per cui se qualcuno è a conoscenza delle info da me citate e mi può illuminare gli sarei infinitamente grato.

saluti,
stefano

Salve. Se fai dropshipping, e quindi fatturi tu la merce al cliente, credo che di fatto sei un importatore di materiale elettrico/elettronico e come tale hai fondamentalmente due obblighi per legge:

1) iscriverti al registro produttori apparecchiatore elettriche ed elettroniche in camera di commercio, previa iscrizione ad un consorzio di smaltimento RAEE (al fine di dichiarare ogni anno il peso delle apparecchiature vendute, e di pagare le tasse di smaltimento ambientale)

2) iscriverti all'albo nazionale gestore ambientali, al fine di potere gestire il ritiro uno contro uno da parte dei clienti che ti mandano le apparecchiature da smaltire a fine vita (quando ne comprano una nuova)

Le due cose, sono distinite e separate e hanno finalità diverse.

Circa il contributo raee visibile in fattura, una volta iscritto al registro produttori app. elettriche ed elettroniche, lo puoi mettere benissimo, ovvero puoi addebitare al cliente in fattura i costi per RAEE (primo punto), oppure puoi includerli nel prezzo. Sia nell'uno o nell'altro caso, va scritto chiaramente in fattura: quindi, il mio consiglio non è di mettere in fattura RAEE = 0, ma scrivi semplicemente "contributo RAEE assolto ed incluso nel prezzo". E' obbligatorio, pure scrivere in fattura, il tuo numero di iscrizione al registro produttori AEE.

amonx69
28-06-2010, 11:00
ciao Fasarnat, grazie per la risposta, però ho un dubbio:

perchè mai io mi dovrei iscrivere al registro produttori apparecchiatore elettriche ed elettroniche in camera di commercio dato che io non sono un produttore ma solo un rivenditore/commerciante?
Il secondo punto lo condivido pienamente ma per il primo mi pare assai strano.. c'è qualcosa che mi sfugge?
e nel caso io non dovessi iscrivermi al registro produttori AEE cosa dovrei scrivere in fattura? immagino solo "Contributo RAEE assolto ed incluso nel prezzo" ma senza indicare il numero di iscrizione al registro produttori AEE, o sbaglio?

fasarnat
28-06-2010, 13:21
ciao Fasarnat, grazie per la risposta, però ho un dubbio:

perchè mai io mi dovrei iscrivere al registro produttori apparecchiatore elettriche ed elettroniche in camera di commercio dato che io non sono un produttore ma solo un rivenditore/commerciante?
Il secondo punto lo condivido pienamente ma per il primo mi pare assai strano.. c'è qualcosa che mi sfugge?
e nel caso io non dovessi iscrivermi al registro produttori AEE cosa dovrei scrivere in fattura? immagino solo "Contributo RAEE assolto ed incluso nel prezzo" ma senza indicare il numero di iscrizione al registro produttori AEE, o sbaglio?

Salve.

a mio modo di vedere, se il dropshipping di apparecchiature e dispositivi eletronici lo fai da paesi esteri, e l'importo lo fatturi tutto tu al cliente, credo che di fatto sei un importatore. In qualita' di importatore di apparecchi elettronici, dovresti iscriverti al registro produttori apparecchi elettrici ed elettronici in camera di commercio, cosi' come regita la legge, articolo 3 comma 1 punto m del Decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151 che puoi trovare qui http://www.registroaee.it/

Credo sia diverso se tu agisci solo da promotore, e fatturi al cliente solo una parte della cifra pagata, il resto incassandolo quindi lo spedizionere estero...
Ma io sottolineo non sono un esperto in dropshipping, e quindi chiedi maggiori dettagli ad altri.

In ogni caso, chiarisci molto bene la cosa, in quanto le multe sono salatissime per chi non si iscrive al registro produttori AEE.

Guarda, qui sul forum ci sono molti esperti in dropshipping, e sicuramente, gli aspetti formali, li potrai chiarire meglio con loro, anche se personalmente credo che se io faccio dropshipping, ad esempio dalla Cina, ed il prodotto lo fatturo tutto io al cliente, l'importatore di fatto sono io.
Ma ripeto, gli aspetti formali, chiariscili con gli esperti di dropshipping del forum, o con gli amministratori.

amonx69
28-06-2010, 13:42
salve di nuovo,
no io non faccio importazione, il distributore che mi fà il dropshipping è in Italia ed io vendo solo in Italia, per cui credo non ci sia da iscriversi al registro AEE, in ogni caso proverò a sentire qualcun'altro qui sul forum ma non saprei proprio chi, puoi dirmi per caso - se sai chi sono - chi dovrei interpellare?

Grazie di tutto,
stefano

fasarnat
28-06-2010, 14:50
salve di nuovo,
no io non faccio importazione, il distributore che mi fà il dropshipping è in Italia ed io vendo solo in Italia, per cui credo non ci sia da iscriversi al registro AEE, in ogni caso proverò a sentire qualcun'altro qui sul forum ma non saprei proprio chi, puoi dirmi per caso - se sai chi sono - chi dovrei interpellare?

Grazie di tutto,
stefano


Se la merce parte dall'Italia, tu non sei un importatore. Infatti, per legge, chi l'ha importata per primo, deve assolvere agli obblighi di iscrizione al registro produttori AEE. In tal caso, nelle fatture che ti arrivano dal tuo fornitore, ci sarà scritto sicuramente, sia il suo numero di iscrizione al registro produttori AEE che l'assolvimento del contributo RAEE. Quindi in tale evenienza sei a posto.
In tal caso, tu non hai obbligo di iscriverti al registro produttori AEE.

Però ovviamente, ti permane l'obbligo di iscriverti, in qualità di rivenditore, al registro nazionale gestori ambientali (punto 2 del mio post di ieri).

amonx69
28-06-2010, 16:12
si infatti è proprio come dici tu, nelle fatture che il mio distributore italiano mi invia c'è scritto "Eco contributo RAEE assolto ai sensi del D. LGS 151/2005" ed anche "Numero Iscrizione Registro Nazionale Produttori IT***********"

per cui credo proprio che dovrò iscrivermi solo all'Albo dei Gestori Ambientali.

In ogni caso ti ringrazio sentitamente per le tue info e mi informerò meglio con un commercialista, il mio purtroppo non mi aveva nemmeno informato di tale Normativa ed ora che glielo ho fatto presente mi dice che lui non sà niente e di rivolgermi alla camera di commercio.. ma secondo te è normale che un commercialista ti dica queste cose? possibile che non sappia niente e che mi dica di rivolgermi alla camera di commercio? mha.. io ho i miei dubbi, se continua così mi dovrò trovare un'altro commercialista perchè non voglio certo prendermi delle sanzioni perchè "lui non sà nulla"

mi andrebbe bene anche un commercialista online, tanto le fatture le invierei mensilmente tramite mail in PDF, sò che su questo forum ce ne sono alcuni ma non sò chi siano, come posso fare per trovarli e sentire se possiamo trovare un'accordo?

grazie ancora,
stefano

fasarnat
28-06-2010, 21:41
si infatti è proprio come dici tu, nelle fatture che il mio distributore italiano mi invia c'è scritto "Eco contributo RAEE assolto ai sensi del D. LGS 151/2005" ed anche "Numero Iscrizione Registro Nazionale Produttori IT***********"

per cui credo proprio che dovrò iscrivermi solo all'Albo dei Gestori Ambientali.

In ogni caso ti ringrazio sentitamente per le tue info e mi informerò meglio con un commercialista, il mio purtroppo non mi aveva nemmeno informato di tale Normativa ed ora che glielo ho fatto presente mi dice che lui non sà niente e di rivolgermi alla camera di commercio.. ma secondo te è normale che un commercialista ti dica queste cose? possibile che non sappia niente e che mi dica di rivolgermi alla camera di commercio? mha.. io ho i miei dubbi, se continua così mi dovrò trovare un'altro commercialista perchè non voglio certo prendermi delle sanzioni perchè "lui non sà nulla"

mi andrebbe bene anche un commercialista online, tanto le fatture le invierei mensilmente tramite mail in PDF, sò che su questo forum ce ne sono alcuni ma non sò chi siano, come posso fare per trovarli e sentire se possiamo trovare un'accordo?

grazie ancora,
stefano

Ritengo che un commercialista, fiscalista puro, non sia tenuto ad interessarsi di problematiche di riciclo prodotti elettronici.
Piuttosto, per queste cose, ci si informa in camera di commercio, in base alla categoria commerciale di appartenenza. Quindi il consiglio del tuo commercialista, di andare in camera di commercio, ad informarti, lo condivido.

Piuttosto, oggi come oggi, un'azienda deve affidarsi a piu' professionisti:
commercialista, consulente del lavoro, consulente sulla sicurezza, e per tutto il resto, alla camera di commercio....

IN OGNI CASO, DI TANTO IN TANTO UNA CONTROLLATINA SUL FORUM AICEL, E' LA COSA MIGLIORE PER TENERSI AGGIORNATI ;)

amonx69
29-06-2010, 11:35
Ritengo che un commercialista, fiscalista puro, non sia tenuto ad interessarsi di problematiche di riciclo prodotti elettronici.

bhè qui non mi trovi per niente daccordo, il commercialista è tenuto ad informare l'azienda di eventuali normative alle quali doversi adeguare onde evitare di incorrere in sanzioni, anche piuttosto onerose, che poi riguardino il fisco oppure altri settori sono affari suoi, la normativa 65 del 08/03/10 è stata - guarda caso - pubblicata anche su il sole 24 ore, testata giornalistica che ogni - corretto - commercialista legge periodicamente, che poi non si abbia il tempo o la voglia di approfondire alcune tipologie di leggi, questo è un'altro discorso.


Piuttosto, per queste cose, ci si informa in camera di commercio, in base alla categoria commerciale di appartenenza. Quindi il consiglio del tuo commercialista, di andare in camera di commercio, ad informarti, lo condivido.


più che "un consiglio" lo chiamerei una sorta di "io non ho tempo per queste cose se vuoi sapere di più chiedi alla camera di commercio" che è tutto fuorchè uno spassionato consiglio, inoltre dato che io non sono un commercialista, come avrei potuto sapere dell'entrata in vigore di questa normativa? dato che non è stata resa pubblica ai mass media, ma solo tramite specifici giornali e siti internet, menomale che ci pensa Aicel...


Piuttosto, oggi come oggi, un'azienda deve affidarsi a piu' professionisti:
commercialista, consulente del lavoro, consulente sulla sicurezza, e per tutto il resto, alla camera di commercio....

questo può essere anche vero, ma dipende ovviamente dalle dimensioni dell'azienda e dalla sua struttura, credo onestamente che per come è strutturata la mia società non mi debba servire tutti quei professionisti ma mi basterebbe avere un commercialista che si "preoccupa" anche di settori e normative non puramente legate alla figura di un fiscalista puro.


IN OGNI CASO, DI TANTO IN TANTO UNA CONTROLLATINA SUL FORUM AICEL, E' LA COSA MIGLIORE PER TENERSI AGGIORNATI ;)

come ho ribadito sopra, MENOMALE CHE CI PENSA AICEL!

in ogni caso grazie ancora per questa discussione, che senz'altro mi è servita per capire alcune cose riguardo appunto l'accortezza da tenere pur avendo un commercialista che fino ad ora mi aveva sempre informato su ogni eventuale normativa alla quale adeguarsi, ma noto che le "sviste" capitano a chiunque, peccato che queste "sviste" possano costare molto care.

saluti,
stefano