Visualizza versione completa : Pick Point - Punti di ritiro
Stefano GF
10-06-2009, 10:32
Ciao, qualcuno ha esperienza sull'apertura di pick point del proprio e-commerce?
Forse è pensare troppo in grande, ma a pensare solo non ci si fa male :)
Diciamo che le mie perplessità nascono non tanto se servono o non servono, se costano o non costano se hanno un senso o meno, per quello credo che ogni tipologia di mercato sia differente e quindi non sono informazioni utili a tutti.
Quello di cui mi piacerebbe discutere costruttivamente insieme è :
contratto tra le parti (diritti e doveri del pick point)
metodi per evitare le frodi (sia per tutelare il pick point che per tutelare me, che per tutelare il cliente)
privacy (credo che non ci siano problemi in quanto diventerebbe parte della catena necessaria ad espletare l'ordine ma magari c'e' qualche cavillo).
"esposizione" della propria "insegna"
pagamenti (la via semplice è : pagamento anticipato, ma magari a qualcuno vengono in mente altre strade interessanti)
infrastruttura minima necessaria al pick point
Poi se vogliamo possiamo anche a latere discutere su "vantaggi da punto di vista di chi offre il servizio di pick point".
Dai, facciamo volare le dita sulla tastiera pensando in grande :x
ciaoo
Giardino_Italiano
10-06-2009, 11:54
L'argomento era già stato accennato, qui: http://www.aicel.it/forum/showthread.php?t=24764
Stefano GF
10-06-2009, 12:15
Hai ragione, ma li alla fine si parla di appoggiarsi ad un servizio tipo MBE, TNT & co. ed io non voglio affrontare il discorso su quella base.
Io sto parlando di crearsi una rete di pick point propria appoggiandosi a negozi esistenti ma che magari trattano prodotti affini ma non uguali.
Da quello che emerge in quella discussione ... (a parte UltraCHL che ha gettato un messaggio e poi non è intervenuto ulteriormente) non c'e' nessuno che abbia affrontato l'argomento portando esempi pratici di come ha creato la propria rete etc etc.
(ho fatto una piccola aggiunta ai punti precedenti... infrastruttura minima necessaria al pick point).
ciaoo
Stefano GF
13-06-2009, 16:14
interessante, nessuno interviene .... non capisco se l'argomento non interessa oppure chi lo ha già fatto ci tiene a mantenere i propri "segreti" commerciali.
Comunque io ho cominciato da solo ad affrontare analiticamente uno dei problemi :
Metodi per evitare le frodi/fregature/problemi
Tutela del pick point : Come tutelare il pick point che chi viene a ritirare il prodotto sia l'effettivo compratore.
Ipotesi 1) Il pick point riceve insieme alla merce anche un documento con indicato un codice segreto che solo il compratore dovrebbe conoscere. Solo il titolare dell'ordine può ritirare la merce presentando la stampa del foglio di ritiro dove vi sarà anche il codice segreto e potrà essere richiesto da parte del pick point di fornire a comprova anche un documento di identità valido.
Tutela del cliente : Come fare in modo che il cliente sia incentivato o si senta tranquillo ricevendo la merce al pick point.
Ipotesi 1) il cliente può verificare il contenuto del pacco e firmerà un documento di accettazione mettendo eventuali segnalazioni di anomalia o mancanza in un apposito spazio. Compilerà anche una copia che sarà invece controfirmata dal pick point e che il cliente conserverà a comprova della ricezione della merce. Inoltre il cliente riceve la copia della fattura che ha valore anche come garanzia per i prodotti che la prevedono.
Tutela del Merchant : essere sicuri che il pick point ha effettivamente consegnato il prodotto e che il cliente non reclami di non averlo mai ricevuto.
Ipotesi 1) Sul foglio di ritiro sarà indicato un codice che solo il cliente ed il Merchant conoscono, questo codice dovrà essere comunica dal pick point al merchant per comprovare quindi l'effettiva consegna della merce ai clienti.
Cosa succede se il pick point non fornisce il codice giusto o il documento firmato dal cliente? La merce dovrà essere "rifusa" dal pick point poichè non può comprovare di aver effettuato la consegna. Questo dovrà essere indicato nel contratto stipulato.
Altre idee?
ciaoo
Giardino_Italiano
13-06-2009, 19:08
Non credo che si tratti di avere segreti... credo piuttosto che l'argomento non interessi molto.
Io ci avevo pensato tempo fa, ma poi ripensandoci bene avevo deciso che era troppo sbattimento per non avere alcun vantaggio reale.
Nel caso del cliente che paga in anticipo, tanto vale farsi arrivare la merce a casa o in ufficio o da amici e parenti; perchè complicarsi la vita dovendola ritirare di persona - pagando comunque sempre la spedizione? Sarebbe interessante se in questo modo uno potesse risparmiare sulla spedizione, ma visto che non è così...
Nel caso del cliente che paga in contrassegno, non credo sia fattibile l'ispezione prima del pagamento. E se poi uno decide che non la vuole e non paga, cosa succede? E se uno non si presenta a ritirare?
I rischi del contrassegno mi sembrano perfino aumentati in questo modo, anzichè diminuiti.
Io ci avevo pensato proprio per introdurre il pagamento in contrassegno, che attualmente non accetto, ma poi mi sono resa conto che non avrei avuto alcun vantaggio.
Stefano GF
13-06-2009, 19:39
E chi ha detto che farei pagare la spedizione?
Se gestisci bene la logistica puoi risparmiare tu e faresti di conseguenza risparmiare al cliente. Certo non va bene per chi vuole il prodotto domani ordinandolo oggi. E vanno scelti con cura i punti di pick, magari facendosi un proprio controllo su dove vanno le nostre spedizioni.
Spesso il dover ricevere i prodotti a casa per chi lavora tutto il giorno può diventare problematico se non ha degli indirizzi alternativi.
Il discorso è ovviamente più interessante aggiungendo anche il pagamento, ma questo presuppone sicuramente un maggior livello burocratico tra te e il punto di ritiro.
I vantaggi e svantaggi del pick point non li ho volutamente menzionati ;)
ciaoo
interessante, nessuno interviene .... non capisco se l'argomento non interessa
Capita spesso, anche per argomenti meno "impegnativi". Ad esempio io ci sono rimasto male per questo (http://aicel.it/forum/showthread.php?t=26202), che mi sembrava stimolante.
Hai ragione, ma li alla fine si parla di appoggiarsi ad un servizio tipo MBE, TNT & co. ed io non voglio affrontare il discorso su quella base.
E perchè? Sfrutteresti, come già fanno in tanti, una struttura già esistente, organizzata, funzionale, capillarizzata sul territorio nazionale ed internazionale.
Io sto parlando di crearsi una rete di pick point propria appoggiandosi a negozi esistenti ma che magari trattano prodotti affini ma non uguali.
Non so che intendi per "affini", ma non temi pratiche commerciali scorrette? Potrebbero rubarti clienti, anagrafiche... insomma avresti ben poche garanzie. Inoltre ti troveresti di fronte procedure di collaborazioni non omogenee: ogni pick point vorrà un contratto su misura, avrà i suoi orari di apertura/chiusura/lavorazione ordini.
... forse più semplicemente non ho capito niente del tuo progetto.
Da quello che emerge in quella discussione ... (a parte UltraCHL che ha gettato un messaggio e poi non è intervenuto ulteriormente)
CHL si appoggia a Mail Boxes Etc. da molti anni e con buon profitto.
Stefano GF
14-06-2009, 20:37
Non so che intendi per "affini", ma non temi pratiche commerciali scorrette? Potrebbero rubarti clienti, anagrafiche... insomma avresti ben poche garanzie. Inoltre ti troveresti di fronte procedure di collaborazioni non omogenee: ogni pick point vorrà un contratto su misura, avrà i suoi orari di apertura/chiusura/lavorazione ordini.per affini intendo ... non so io vendo bulloni e loro chiodi. Se anche mi "rubano" i clienti per vendergli chiodi non mi da fastidio, anzi sarebbe uno dei vantaggi del pick point. Comunque il chi trovare e come e dove non rientra in questa mia analisi proprio perchè troppo legato ad ogni singolo campo di azione/merceologia.
Anche gli orari è vero che ogni pick point avrebbe i suoi orari e non mi sognerei mai di pensare di cambiarli, ma solo di sfruttarli.
CHL si appoggia a Mail Boxes Etc. da molti anni e con buon profitto. profitto di chi? Vuoi dirmi che MBE gli fa il pick point gratis? ;)
Ora mi faccio una doccia e mangio e poi rispondo al tuo di topic che è effettivamente interessante ;)
ciaoo
profitto di chi? Vuoi dirmi che MBE gli fa il pick point gratis? ;)
CHL paga ad ogni MBE aderente una certa cifra che non voglio riportare qui, ma è meno di quanto si possa pensare. Certo che se i tuoi mangimi puzzano con meno di 2000 euro al mese non te la cavi :D
Ora mi faccio una doccia e mangio e poi rispondo al tuo di topic che è effettivamente interessante ;)
Sono curioso di sapere da dove hai cacciato fuori quell'obrobrio di dominio ;)
Stefano GF
14-06-2009, 23:54
CHL paga ad ogni MBE aderente una certa cifra che non voglio riportare qui, ma è meno di quanto si possa pensare. Certo che se i tuoi mangimi puzzano con meno di 2000 euro al mese non te la cavi
ahhaha andrei in bancarotta allora :eek: diciamo che hanno un loro "odore" che non è sempre piacevole ;)
Il problema del pick point me lo sto ponendo anche perchè a me manca completamente la parte "tradizionale" e quindi questo tipo di "servizio" mi renderebbe un po' piu' vicino a chi ancora non è completamente abituato all'e-commerce.
Comunque per farti un esempio su quali potrebbero essere ad esempio nel tuo caso dei potenziali pick point mi vengono in mente le enoteche, in cui non si venda nient'altro che vini. Se ci pensi non andresti in concorrenza poichè comunque offri prodotti complementari, ovviamente con prodotti strafreschissimi come i tuoi è un po' piu' complicato da gestire e/o da ottimizzare dal punto di vista logistico, però per altri tipi di business può avere una valenza.
ciaoo
Maghetto
19-07-2009, 19:23
Non si potrebbe fare una cosa tra negozi anche di materiale completamente differente?
Ad esempio io faccio da pick point per i tuoi prodotti e tu per i miei, così magari il cliente viene a ritirare il suo prodotto acquistato da te e magari si guarda intorno e compra qualcosa da me e viceversa
Stefano GF
19-07-2009, 19:38
Certamente si.
Mi sembra un ottimo spunto.
Ciaoo
blackviper
20-07-2009, 15:28
Non si potrebbe fare una cosa tra negozi anche di materiale completamente differente?
Ad esempio io faccio da pick point per i tuoi prodotti e tu per i miei, così magari il cliente viene a ritirare il suo prodotto acquistato da te e magari si guarda intorno e compra qualcosa da me e viceversa
NOn credo.
1° dovrebbero avere un negozio fisico un po' tutti quelli che aderiscono e non tutti lo hanno.
2° puo' essere una rottura, uno viene a ritirare il materiale, magari capita il lciente noios che fa domande mentre lavori su una cosa che manco sai cosa sia. In caso di difetto poi potrebbe tornare li' e lamentarsi prendendosela anche con te che proprio non ne puoi nulla (siamo tutti scassa palle quando pretendiamo).
3° i negozi in tutto son talmente pochi che non servirebbe a nulla.
4° a che serve se fai pagare la speidzione? Non credo che possa capitare spesso che 5-6 persone nell'arco della settimana ordinino tutti da quel negozio per non far pagare la spedizione.
A sto punto conviene usare Mail Boxes che è capillare e lo fa di lavoro.
Stefano GF
20-07-2009, 16:02
Non capisco cosa tu intenda con :
i negozi in tutto son talmente pochi che non servirebbe a nulla
Hai ragione a dire che
a che serve se fai pagare la speidzione? Non credo che possa capitare spesso che 5-6 persone nell'arco della settimana ordinino tutti da quel negozio per non far pagare la spedizione.
se sei poco attento a dove apri il pick point.
Ma guarda ad esempio BOW.it mica ha 1000 pick point, ne ha pochi e strategici. Ovviamente non ha senso pensare ad un pick point in mezzo al nulla, ma lo ha molto di piu' in una grande città (c'e' gente che per non pagare le spese di spedizione farebbe 50km).
Comunque il mio discorso non è incentrato alla volontà di fare un circuito merchant/merchant ... e poi il post voleva essere uno studio di fattibilità pratico non logico.
Premesso che
1) uno ritenga di volerlo fare
2) sappia dove farlo
3) e' sicuro che sarebbe vantaggioso non far pagare le spedizioni al cliente per il ritiro al pick point
mi sarebbe piaciuto analizzare il problema dal punto di vista pratico/tattico/burocratico/fiscale/legale tutto qui.
ciaoo
blackviper
21-07-2009, 22:59
Non so i vari volumi di vendita, ma come fai a non far pagare la spedizione?
Tralasciando l'aspetto burocratico, se io ti ordino 30 euro di materiale e dico che lo ritiro al punto vicino a casa mia, leggo che è disponibile, come gestiresti il tutto? Non puoi mica farmi aspettare 10 giorni sperando che qualcuno ordini altro materiale li' no?
Magari Bow ha centinaia di ordini ogni gg e riesce ad ammortare la spedizione.
Parlando di gestione: Una grossa catena di informatica mi pare lavori in questo modo:
Il cliente ordina e decide di ritirare dal negozio di Stefano.
Stefano è stato precedentemente registrato sul server della catena informatica e viene avvisato dal loro portale della partenza del pacco inviando un codice spedizione e di ordine.
Il cliente che arriva presenterà il codice e Stefano consegnerà il materiale e subito dopo lo andrà a scaricare sul portale della catena di informatica.
Per rendere la transazione sicura per scaricare il materiale il lciente potrebbe avere un codice a Stefano sconosciuto, indispensabile per chiudere l'ordine e che puo' essere solo collegato al paccopresente al suo negozio :-).
Stefano una volta scaricato il pacco riceverà un accredito % in base al totale che è stato venduto.
Unica questione la spedizione.
Credo che cosi' ti possa esser tutto piu' chiaro, nessuno puo' fare il furbo e tutti hanno il loro guadagno, pero' serve un sistema informatico abbastanza preciso.
Eventualmente per il ritiro in sede la catena di informatica puo' non prendere in considerazione il contrassegno per manlevare il negozio da fastidiosa contabilità come il ritiro di soldi, assegni o eventualmente giacenze di materiale non ritirato
Stefano GF
22-07-2009, 10:21
Io avevo già ipotizzato questo :
Metodi per evitare le frodi/fregature/problemi
Tutela del pick point : Come tutelare il pick point che chi viene a ritirare il prodotto sia l'effettivo compratore.
Ipotesi 1) Il pick point riceve insieme alla merce anche un documento con indicato un codice segreto che solo il compratore dovrebbe conoscere. Solo il titolare dell'ordine può ritirare la merce presentando la stampa del foglio di ritiro dove vi sarà anche il codice segreto e potrà essere richiesto da parte del pick point di fornire a comprova anche un documento di identità valido.
Tutela del cliente : Come fare in modo che il cliente sia incentivato o si senta tranquillo ricevendo la merce al pick point.
Ipotesi 1) il cliente può verificare il contenuto del pacco e firmerà un documento di accettazione mettendo eventuali segnalazioni di anomalia o mancanza in un apposito spazio. Compilerà anche una copia che sarà invece controfirmata dal pick point e che il cliente conserverà a comprova della ricezione della merce. Inoltre il cliente riceve la copia della fattura che ha valore anche come garanzia per i prodotti che la prevedono.
Tutela del Merchant : essere sicuri che il pick point ha effettivamente consegnato il prodotto e che il cliente non reclami di non averlo mai ricevuto.
Ipotesi 1) Sul foglio di ritiro sarà indicato un codice che solo il cliente ed il Merchant conoscono, questo codice dovrà essere comunica dal pick point al merchant per comprovare quindi l'effettiva consegna della merce ai clienti.
Cosa succede se il pick point non fornisce il codice giusto o il documento firmato dal cliente? La merce dovrà essere "rifusa" dal pick point poichè non può comprovare di aver effettuato la consegna. Questo dovrà essere indicato nel contratto stipulato.Perchè dover controllare sul portale implica comunque una perdita di tempo che dovrebbe essere evitata a chi fa il servizio di pick point.
Perchè se non voglio far pagare le spese di spedizione vuol dire che non devo avere ulteriori spese e quindi nella mia testolina bacata il pick point non prende mezzo euro per il servizio (qui poi c'e' da lavorare molto da commerciale per trovare appetibile fare da pickpoint).
Certamente BOW ha un giro di ordini notevoli, ha sicuramente una struttura non indifferente .... ma forse è perchè da sempre offre il servizio di pickpoint? Magari una settimana ci perdi e una settimana ci vai in pari, sicuramente essendo un servizio che fai tu al cliente gratis un minimo ci perderai sempre e bow sicuramente ci perde sempre ma non ti fa pagare per il ritiro, magari aumenti il ricarico sulle spedizioni :p
ciaoo
Da neofita provo a condividere alcune riflessioni, tralasciando gli aspetti gestionali, burocratici, di sicurezza, di pagamento, di contestazione etc etc che meritano un discorso a se.
Ho cercato di identificare il "problema" perché ogni proposta, idea prodotto, ha successo se risolve un problema.
In questo caso il problema è: "non sono a casa quando passa il corriere"
La soluzione è: "Posso ritirare il mio pacchetto in un posto comodo, quando voglio io"
Se il cliente acquista su Internet perché non ha tempo di andare per negozi allora un pick point presso un negozio forse non risolve ( Ma vediamo dopo l'idea di orario flessibile).
Se il cliente acquista su internet perché il prodotto non si trova in zona allora è anche disposto a passare da un negozio in orari di apertura.
Il negoziante non deve essere in concorrenza
Il negoziante ne deve trarre un vantaggio
Il negoziante dovrebbe avere orari flessibili, magari essere aperto di sera
Conclusione magari bislacca ma il locale perfetto è una Pizzeria:
Di giorno c'è comunque qualcuno che puo ritirare il pacco dal corriere
La sera ha orari molto flessibili
Non è in concorrenza anzi magari uno va e si porta a casa anche la pizza per cena...
Il locale si fa una pubblicità nel suo bacino locale di utenza.
L'idea non è mia perché anni fa in Korea l'assistenza di una nota ditta Tedesca di materiale elettrico era gestita da un Italiano che aveva come base logistica la sua pizzeria, avvantaggiato dal fatto che la maggior parte dei tecnici di automazione erano italiani. Ovvio che poi si apre il problema di come "qualificare" il pick point e definire delel regole condivise ma a volte anche pensare per assurdo aiuta a trovare la soluzione giusta.
Giardino_Italiano
23-07-2009, 15:28
ma scusate, chi paga la spedizione?
Se il concetto del pick-point è ritirare personalmente per evitare il costo di trasporto, e comunque la merce va spedita al pick-point anzichè al cliente, la cosa non può funzionare, secondo me.
Se il cliente pensa al pick-point perchè non c'è nessuno a casa, beh, può farsela recapitare in ufficio, o dal panettiere, o da amici e parenti, mi sembra. Oppure per posta e poi va a ritirarsela all'ufficio postale, che fa da pick-point enormemente più capillare di qualunque organizzazione.
Stefano GF
23-07-2009, 16:27
TU merchant ti accolli la spedizione così come fa BOW.
L'ho già ribadito credo che concettualmente questo è un servizio che per il merchant è oneroso (si può ad esempio ipotizzare di accettare consegne al pickpoint solo sopra un certo importo). Si può cercare di minimizzare le spese ma mai azzerarle. Si può pensare inizialmente di far pagare un importo inferiore per il ritiro al pick point (ma cosi' perde molta appetibilità).
Ma se uno in una città (supponiamo Milano) riceve svariati ordini al mese avere un pick point in quella città potrebbe essere una scelta vincente rispetto alla concorrenza.
Comunque anche nella propria città chi ha solamente un punto di vendita online può avere un beneficio non indifferente ad offrire un servizio di pick point in orari in cui lui invece normalmente non è disponibile ed in questo caso ci si può organizzare portando direttamente il materiale al pick point senza utilizzare un corriere.
Ad esempio a me se chiedono di venire a ritirare un prodotto dopo cena mi fanno un favore maggiore di quanti chiedono di ritirarlo ad esempio in orari di normale apertura dei negozi.
Non pagare le spese di spedizione ha un grossissimo appeal e per qualcuno anche essere libero di gestirsi il momento del ritiro è un incentivo.. non credete?
ciaoo
Ciao a tutti,
sono nuovo del forum e ho trovato il 3d molto interessante ma necessito di informazioni aggiuntive che sono state tralasciate.....
Mi riferisco agli aspetti burocratici per far sì che, in pratica, un negozio diventi pick point del mia e-commerce. Cioè, quali moduli bisogna compilare o quali richieste bisogna fare al comune o ad altro ente per farsì che questa attività di "pick point" sia valida a fini legali?
Io ho un mio carissimo amico che ha un'attività di noleggio con sede fisica e vorrei farlo diventare mio Pick Point. Come faccio????? :confused:
Ringrazio in anticipo.
Alfredo
Stefano GF
13-04-2010, 11:47
ciao carissimo, il mio 3d aveva proprio lo scopo di reperire informazioni di quel tipo. Tu hai avuto miglior fortuna?
Io personalmente come acquirente non vado mai ai pick point (se compro online e poi devo andare di persona che "gusto" c'e'??) ma capisco che per qualuno può essere comodo e soprattutto dare comunque un alternativa (se a costo zero o comunque minore) può essere interessante, ma credo che sia comunque una strada da perseguire.
ciaoo
deliverance
13-06-2010, 15:31
Scusate il ritardo con cui rispondo......
Io avevo pensato ad una cosa del genere, tuttavia il discorso delle spese di spedizione potrebbe essere abbattuto pensando più al pick point come centro strategico....
Ovvero....
Piazzando dei pick point in città dove ho il maggior numero di ordini, potrei abbattere i costi di spedizione inviando un grosso pacco a questo negozio o chi per lui....che mi fungerà da centro di ritiro....:confused:
Il costo di spedizione a questo punto è uno solo, di conseguenza il cliente che ritira direttamente in centro, avrà una spesa aggiuntiva.....di 2 euro:) all'ordine che mi ha effettuato online....
L'unico handicap di questa strategia è che la si può attuare soltanto per oggetti medio-piccoli.......dato che un pacco multiordine a prezzi modici può essere caricato con 15-30 chili.....
Un'altro fattore negativo è quello dell'invio della merce, che può essere spedita con cadenze che raggiungono degli ordini minimi di invio per il riempimento del pacco.
Tuttavia questa potrebbe essere una strategia fattibile per alcune tipologie merciologiche.....;)
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