Visualizza versione completa : Acquisto di servizi Intra UE
micaesis
09-07-2008, 09:56
Salve, volevo sapere se la procedura per registrare l'acquisto di servizi Intra UE è la stessa dell'acquisto di beni (doppia registrazione) o se differisce in qualcosa.
Grazie anticipatamente.
Michele
Salve, volevo sapere se la procedura per registrare l'acquisto di servizi Intra UE è la stessa dell'acquisto di beni (doppia registrazione) o se differisce in qualcosa.
Grazie anticipatamente.
Michele
Ciao e benvenuto, in linea di massima se si tratta di Commercio Elettronico Diretto si deve imputare l'IVA del paese di detinazione, per cui il fornitore dovrebbe farti fattura con IVA Italiana.
Se invece tu vendi a cliente, ad esempio francese, devi faturare con IVA Francese.
Ciao
Sèvero
micaesis
09-07-2008, 21:38
Praticamente a me è arrivata una fattura (priva di IVA) per servizi internet che mi sono stati resi e vorrei sapere se devo fare l'integrazione IVA e la doppia registrazione come per l'acquisto di beni. Grazie ancora
fasarnat
17-07-2008, 17:11
Praticamente a me è arrivata una fattura (priva di IVA) per servizi internet che mi sono stati resi e vorrei sapere se devo fare l'integrazione IVA e la doppia registrazione come per l'acquisto di beni. Grazie ancora
in questo caso (acquisto di servizi, presso fornitori non residenti in Italia) visto che il venditore intracomunitario, non ti ha applicato l'IVA italiana al 20% (come ha fatto notare Sèvero), l'obbligo di applicarti l'IVA al 20% lo devi assolvere tu stesso, e quindi ti devi fare un'autofattura, con iva al 20%.
L'autofattura, e' una normale fattura (di vendita), che puoi numerare in successione con le altre fatture di vendita, oppure numerare a parte. Nell'autofattura, tu sei sia il cedente (prestatore) che il cessionario (cliente) del servizio.
In fattura, metterai che <<si tratta di autofattura, emessa ex art. 17. comma 3, D.P.R. 633/1972 per acquisto di servizi da soggetti non residenti in Italia.>>
Inoltre, sempre nella descrizione del servizio, devi mettere la ragione sociale del fornitore, l'indirizzo, e se ce l'hai la sua P.IVA comunitaria, ed infine il tipo di servizio acquistato. Poi scriverai l'imponibile pagato, e graverai il tutto di IVA al 20%.
L'iva poi la devi girare fra registro iva vendite e iva acquisti, in modo tale che poi non la devi versare (in quanto l'autofattura e' solo una formalita' burocratica , e quindi l'iva al 20% che metterai, poi non la devi versare).
Lo stesso dicasi per l'imponibile: l'imponibile dell'autofattura, non rientra a far parte della base imponibile (tassabile) e te lo devi pure girare, in modo da annullarlo, in quanto l'autofattura non è una vendita, ma solo una formalità burocratica.
Ovviamente, la spesa che avrai sostenuto (la somma pagata al prestatore estero), te la inserisci come nota spese in prima nota. NON PASSARTI SUL REGISTRO IVA LA FATTURA DEL FORNITORE, IN QUANTO NON HA ALCUN VALORE FISCALE AI FINI IVA: archiviala a parte, in quanto ti servira' solo a giustificare la spesa sostenuta, che ti sarai semplicemente registrato in prima nota come spese per servizi.
Questa autofattura, poi la dovrai consegnare in copia al commercialista, quando gli comunicherai i dati iva, in sede di dichiarazione iva annuale e comunicazione iva annuale, in quanto (ovviamente e' lavoro del commercialista) la quota di iva autofatturata, va dichiarata in dei campi a parte, quadro VF, quadro VJ, rigo CD1, rigo CD2, rigo CD4, rigo CD5.
L'autofattura, inoltre, va archiviata in copia singola; o in un archivio a parte, destinato alle autofatture (se le numeri a parte) o nell'archivio delle fatture di vendita se le numeri come tutte le altre normali fatture di vendita.
Occhio che in caso di omessa autofatturazione, l'IVA non autofatturata, nell'eventualità di un'accertamento, viene considerata come IVA non versata! e come tale multata!
Mi vengono in mente, le migliaia di ditte italiane che ormai usano servizi diffusissimi come google adwords, ebay, ditte estere che fatturano servizi da paesi intracomunitari con partite IVA intracomunitarie, in esenzione d'IVA.
La pratica dell'autofattura, per tali servizi resi da fornitori intracomunitari, mi sa che diventerà sempre più comune.
ma se registro la fattura sia sul registro delle vendite che degli acquisti per annullare l'iva non si annulla anche il costo? quindi in questo caso non concorre più a decurtare i ricavi o ho capito male?
fasarnat
13-11-2008, 15:30
ma se registro la fattura sia sul registro delle vendite che degli acquisti per annullare l'iva non si annulla anche il costo? quindi in questo caso non concorre più a decurtare i ricavi o ho capito male?
credo la procedura corretta sia questa:
I costi se li deve scaricare con la fattura emessa dal fornitore, registrandosela F.C.I. (fuori campo di applicazione dell'IVA); basta comunque anche un semplice movimento di prima nota, per portarsi in detrazione le spese. La fattura del fornitore, infatti, serve solo a dimostrare la tipologia del servizio acquistato.
Poi, uno si emette l'autofattura, la quale autofattura andra' passata sia nel registro IVA acquisti che in quello IVA vendite. In questo modo l'IVA si annulla, in quanto è solo una formalità, e l'imponibile dell'autofattura non concorre al calcolo delle spese o al calcolo dei ricavi in quanto e' appunto un'autofattura.
Se hai dubbi, chiedi al commercialista. Questo è pane per loro ;)
credo la procedura corretta sia questa:
I costi se li deve scaricare con la fattura emessa dal fornitore, registrandosela F.C.I. (fuori campo di applicazione dell'IVA); basta comunque anche un semplice movimento di prima nota, per portarsi in detrazione le spese. La fattura del fornitore, infatti, serve solo a dimostrare la tipologia del servizio acquistato.
Poi, uno si emette l'autofattura, la quale autofattura andra' passata sia nel registro IVA acquisti che in quello IVA vendite. In questo modo l'IVA si annulla, in quanto è solo una formalità, e l'imponibile dell'autofattura non concorre al calcolo delle spese o al calcolo dei ricavi in quanto e' appunto un'autofattura.
ciao a tutti, sono un nuovo iscritto ed il mio dubbio è fortissimo! :confused::confused::confused:
in un regime fiscale normale è così come dici, ma nel regime dei minimi queste autofatture emesse in vendita concorrono al raggiungimento della quota dei 30mila euro cioè del tetto massimo per questo tipo di contribuenti. Questa cosa è un grosso handicap, oppure per i contribuenti minimi si fa in modo diverso??
Inoltre i contribuenti minimi devono fare oltre le autofatturazioni anche il versamento mensile dell'iva con l'F24 visto che per loro l'iva è un costo?
GRAZIE a chi mi saprà togliere questi forti dubbi
Stefano GF
15-03-2009, 00:42
Ciao, sicuramente devi fare entro il 16 del mese successivo l'f24 per il versamento dell'iva.
Non credo che ci sia bisogno di emettere una vera e propria autofattura ... ma di questo se ne occupa il mio commercialista e io mi limito a pagare l'f24 ;)
Sulla questione di come siano "recepite" queste quote "iva" pagate è uin punto ancora leggermente oscuro .. che spero si vada a delineare meglio ... perchè se non puoi portarle a costo diventano effettivamente onerose.
ciaoo
innanzi tutto grazie a Stefano per la risposta....
ok per l'f24 per il pagamento dell'iva visto che per i contribuenti minimi è un costo, ma i miei quesiti sono i seguenti:
1- ho letto che la fattura priva di iva va integrata con l'iva... in che modo? ci si scrive sopra o si allega un secondo foglio con il calcolo dell'iva?
2- va fatta l'autofattura oppure per i contribuenti minimi questa prassi (visto che l'iva si paga con l'f24) non è necessaria?
grazie
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