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Visualizza versione completa : INPS: posizione in caso di doppio lavoro


theking
29-07-2007, 21:38
salve a tutti e il mio primo post e vi faccio i complimenti. allora io lavoro come dipendente in una ditta, e vorrei aprire un e-commerce. il mio dubbio e questo, essendo che praticamente verso gia i contributi all'inps tramite il lavoro da dipendente devo pure versarli per il negozio online? oppure basta pagare l'irpef in base al redditto che fatturo? sono abbastanza ignorante in materia quindi spero che mi diate una mano ciao a tutti

lorpaol
30-07-2007, 17:03
salve a tutti e il mio primo post e vi faccio i complimenti. allora io lavoro come dipendente in una ditta, e vorrei aprire un e-commerce. il mio dubbio e questo, essendo che praticamente verso gia i contributi all'inps tramite il lavoro da dipendente devo pure versarli per il negozio online?

no non devi versarli, bastano quelli da dipendente



oppure basta pagare l'irpef in base al redditto che fatturo?

si devi pagare l'Irpef, e qui attenzione che l'imponibile si somma ai tuoi redditi di lavoro dipendente e quindi è alta.

Ciao

theking
30-07-2007, 21:56
ovviamente la fascia e sempre quella dai 13.500,00 ai 40.000,00 cioe se io per esempio guadagno 25.000,00 col primo lavoro e 10.000,00 nel secondo rimango sempre in quella fascia di percentuale giusto?

sono un po ignorante in materia

lorpaol
31-07-2007, 11:36
no . le aliquote irpef sono: fino a 26.000 euro il 23 percento, da 26.000 euro a 33.500 il 33percento, da 33500 a 100.000 il 39 percento , si parla di imponibile, quindi lordo, quindi se guadagni 25000 lordi come dipendente, e poi altri 10.000 come ecommerce, pagherai su 1000 euro il 23 percento e su 7500 euro il 33 percento, su 1500 il 39 percento , senza dimenticare addizionali comunali e regionali, ed irap.

Guido
31-07-2007, 13:52
Ciao,
la situazione che mi descrivi mi ricorda la mia quando sono partito....
Mi spiace contraddire lorpaol ma figuriamoci se un istituto come l'inps, con il bisogno di contributi che ha, si accontenta della cifra che versi come dipendente....

Dunque ti premetto che non sono un commercialista, ma comunque all'epoca ne ho macinate di fila nei vari uffici e meandri della burocrazia italiana e anche io mi sono trovato nella tua situazione....

Dunque per quello che riguarda il reddito, il dipendente di una ditta può avere dei reditti al di fuori della propria retribuzione ordinaria (stipendio) ma questi sono soggetti ad inquadramenti e ad imposte diverse. Queste imposte dipendono dalla fonte delle entrate. Redditi come ad esempio quelli da affitto di immobili non sono soggetti al veramento di addizionali per l'inps in quanto non si tratta di prestazioni professionali.
Se invece ad esempio la sera fai qualche lavoretto retribuito legalmente, sei tenuto ad integrare i contributi inps qualora la somma che guadagni sia superiore a x migliaia di euro (mi sembra 5000 in generale e 7500 per prestazioni sportive o di necessità tipo il bagnino per capirci ma non sono sicuro sulle cifre/scaglioni).

Il problema viene fuori per quello che tu andresti a fare. Infatti se vuoi vendere online devi avere una ditta individuale o una società. Il problema è che una ditta individuale o una società hanno bisogno almeno di una posizione INPS e siccome tu ne hai già una da lavoratore dipendente al 100%---l'inps non te ne fa aprire un altra.
Vedi se tu fossi un lavoratore part time al 50%, potresti avere due posizioni inps (fai due lavori al 50%) e quindi potresti avere due posizioni per una copertura INPS che arriva fino al 100%.
Probabilmente tu adesso stia pensando "ma se io voglio lavorare 20 ore al giorno.....cosa gliene frega all'inps...."
Hai ragione ma se ci pensi bene.... all'inps farebbe solo comodo avere da parte tua il doppio dei contributi, tanto visto come stanno le cose in pensione "non ci andrai".
Il problema riguarda quelle coperture in percentuale che creano dei seri problemi di gestione.

Ad ogni modo la cosa migliore e che tu ti rechi presso una sezione inps della tua zona presso lo sportello commercianti e poni li i tuoi quesiti.

Attenzione.... se ti dicono che si può fare.... fattelo mettere nero su bianco, quindi dopo il consulto mandagli una raccomandata con che riassume quello che ti hanno detto e a cui richiedi conferma/risposta.

Le altre soluzioni per ovviare il problema sono:
1) fregarsene, sperando che nessuno ti faccia dei controlli
2) aprire una società dove compari tra i soci ma solo come capitale e non come prestatore di manod'opera
3) chiedere il part time dove lavori per poter aprire le due posizioni inps simultaneamente.

Ciao!

lorpaol
01-08-2007, 11:04
Guido non ti dispiacere, è meglio aver le idee chiare.
Comunque nel caso specifico, ovvero con un reddito da impresa di 10.000, la copertura Inps prevalente, è ovviamente quella da dipendente, al max l'inps potrà chiedere l'eccedenza sul minimale.
Logico che se poi l'attività d'impresa cresce e con essa il reddito, dovrà regolarizzarsi.

Saluti

patamu
01-08-2007, 11:32
A me il commercialista ha detto che essendo già dipendente non devo pagare l'inps 2 volte.

Ciao!

Guido
01-08-2007, 12:44
Beh innanzitutto bisogna analizzare i singoli casi, ovvero che tipo di società uno va a costituire e come la persona è inquadrata nello statuto societario.
Per quello che riguarda una ditta individuale o una società dove una persona è socia di capitale e prestatore di manodopera la posizione INPS è quindi una vera e propria matricola, dove si paga una cifra all'anno detta minimale fino a 13.598,00 di reddito e poi aliquote in funzione del reddito.
Non voglio fare il saputello o sparger "timori" ma la questione è abbastanza delicata quindi consiglio i diretti interessati che hanno qualche dubbio di non dar retta a nessuno, me compreso, se non al proprio ufficio INPS.

Questo è un link che spiega come si calcola l'imposta:
http://www.inps.it/home/default.asp?sID=%3B0%3B4719%3B4725%3B4729%3B&lastMenu=4729&iMenu=1&iNodo=4729&lItem=4772

Mentre a questo link
http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtualURL=/Doc/TuttoINPS/Contributi/Gli_artigiani_e_i_commercianti/L%27assicurazione_per_i_commercianti/index.htm&iIDDalPortale=4729&bLight=true

trovate questa dicitura riferita al commerciante
Il titolare deve:
avere la piena responsabilità dell'impresa ed assumere tutti gli oneri e i rischi relativi. Tale requisito non è richiesto per i familiari coadiutori e per i soci di società a responsabilità limitata;
partecipare personalmente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e di prevalenza.


L'inps dice che il titolare "DEVE" partecipare al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza, in poche parole dice che la posizione INPS di un titolare di impresa commerciale deve essere quella principale...e quindi che non è compatibile simultaneamente con quella di lavoratore dipendente full time...

Comunque vi consiglio di contattare la sede INPS di competenza del vostro territorio.

theking
01-08-2007, 19:46
certo guido ma se non sbaglio (non sono esperto in materia pero) io che gia pago l'inps tramite lavoro dipendente non sono obbligato a versare i contributi come commerciante perche facoltativo (nel caso di doppio lavoro) come ad esempio l'inail e a discrezione del commerciante se pagarla o meno.

per quanto riguarda il reddito non ci ho capito niente di quello che avete detto :D cmq ho gia un appuntamento con un commercialista che mi spieghera bene il tutto.

ultima cosa se non erro chi apre un'attività e non ne ha mai posseduta uno per i primi 3 anni l'irpef diventa del 10% correggietemi se sbaglio.

ciao

Guido
01-08-2007, 21:05
Senti io con tutto il cuore ti posso augurare che se l'inps vede che tu fai un doppio lavoro ti darà pure indietro qualche soldino.
Ti parlo perchè quando ho avviato la mia attività ero lavoratore dipendente e il mio commercialista mi aveva detto che probabilmente avrei dovuto pagare un integrazione sull'inps e basta.
Poi invece quando ho avviato l'attività, in camera di commercio mi hanno comunicato che avev 30 giorni per iscrivermi all'inps come commerciante.
Quando andai all'inps per iscrivermi, dopo una bella coda, non accettarono la mia iscrizione in quanto io ero già assunto a avevo già una copertura inps al 100% e quindi, dato che come commerciante dovevo, come scritto sul sito dell'inps, esercitare quella attività come prevalente respinsero la mia domanda.
Li per li non sapevo cosa fare e sentendo un pò di esperti in materia mi dissero che o mi licenziavo, o chiudevo baracca oppure rischiavo.
Ho inviate lettere su lettere e la stessa inps mi ha risposto dicendo che la mia posizione, di titolare di impresa commerciale e di dipendete era irregolare che non avrebbero applicato sanzioni ma entro 60 gg dovevo mettermi in regola, ovvero licenziarmi o chiudere la baracca che stavo avviando.
"Fortuna" volle che dopo 20 giorni la mia azienda, comprata da un gruppo, ci ha lasciato tutti a casa e quindi poi con la giusta documentazione sono riuscito a far quadrare il gioco.

Non voglio che tu prenda per oro colato le mie parole, forse sono stato sfigato e comunque non lavoro all'inps. Però molti commercialisti di INPS, cosi come di commercio elettronico, non ne capiscono una mazza. Anche il mio mi parlava di integrazione...
Quindi un consiglio che to do è quello di andare presso un ufficio inps della tua zona sezione commercianti e spiegargli la tua situazione. Oppure se sei impossibilitato a farlo chiama questo numero verde 803.164 e spiegagli che sei gia assunto come dipendente al 100% e cosa devi fare se apri un'impresa commerciale di cui sei il titolare.

Per quello che riguarda il 10% di irpef non so cosa dirti, sto valutando le nuove direttive un pezzo alla volta.

theking
01-08-2007, 23:20
ok cmq gia lunedi avevo intenzione di andare all'inps e poi da dei commercialisti ti ringrazio del'aiuto ma non capisco perche tutte ste pinioni contraddittorie; cioe ; un mio amico lavora da dipendente e ha aperto un negozio online e non paga l'inps per il negozio mentre a te e successo il contrario bo staremo a vedere:rolleyes:

Guido
02-08-2007, 01:32
Guarda io da questo forum ho imparato tanto e quando posso essere a mia volta utile per qualcuno.... lo faccio volentieri!
Vedi probabilmente all'epoca sono stato solo sfortunato e quindi non è detto che tu debba passare sotto le stesse forche caudine... però e anche vero che purtroppo (anche tra i commercialisti)... c'e' moltissima disinformazione e alla fine ogni ufficio risponde solo del proprio operato.

Vedi io non pretendo che un commercialista conosca tutto, però quando noto che molti commercialisti non si informano mi altero un pò! Io ho un attività di commercio elettronico e di servizi e quando un mio cliente mi chiede qualcosa di particolare che esce dagli schemi, ci ragiono un attimo e se necessario mi informo. Molti commercialisti purtroppo cercano invece di inquadrarti sempre dentro gli stessi schemi di un negozio tradizionale o come in questo caso dell'inps.... se hai un entrata in più si fà una compensazione.
Il nostro settore, ovvero l'ecommerce, è un pò particolare in quanto ormai, a differenza di qualche anno fa, il legislatore si è espresso in materia e diciamo che ormai non ci sono più tante lacune normative. Il problema è che molto spesso gli uffici della PA non hanno competenze che vanno al di fuori del proprio pianerottolo.
Ho conosciuto diversi negozi fisici che hanno avviato l'attività online senza dichiarazione in comune di avvio (mod. 6) perchè tanto il commercialista gli aveva detto che bastava lo scontrino.
Cosi come uno che ha un negozio di vini e oli che ha avuto casini con la dogana in quanto ad esempio quando vendi olio all'interno della ue, anche se al consumatore finale, devi controllare che in quel periodo il tuo paese, ovvero l'italia, non abbia già sforato le quantità a svanataggio di grecia e spagna e quindi le export sono bloccate dallo stesso ministero dell'agricoltura o qualcosa di simile. Eppure il commercialista e la camera di commercio gli avevano detto che si poteva fare.... ma siccome la legge non ammette ignoranza e alla fine le sanzioni le paghi te.....lui doveva prima informarsi presso un Ufficio Tecnico di Finanza o presso l'Ufficio Doganale....

Il consiglio che ti do è quello di informarti a più non posso... non è detto che quello che faccio io o un tuo amico o quell'altro sia corretto e comunque valido per la tua attività!
Comunque facci sapere cosa ti dice l'INPS, la cosa è interessante per tutti quelli che si trovano nella tua condizione. Cerca di andare presso lo sportello commercianti e non presso uno sportello dove si raccolgono lamentele o altro che magari non capiscono bene la situazione!
E in bocca al lupo per il tuo negozio (cosa non valida se scopro che sei un mio concorrente)

theking
02-08-2007, 13:59
ti ringrazio dell'aiuto che mi hai dato e dei consigli poi se apro il negozio ti diro se sono un tuo concorente :D

theking
06-08-2007, 12:48
sono appena stato all'inps e mi hanno detto che dopo l'iscrizione alla camera di commercio mi arriverà a casa un foglio per i contributi dell'inps. mi hanno detto che dovrò dire che non accetto l'iscrizione all'inps in quanto gia pago i contributi come lavoratore dipendente e allegare ultima busta paga o la lettera d'assunzione.

Ninni
06-08-2007, 15:37
Ciao a tutti
sono nuovissima del forum (appena registrata) e ho letto i vostri post perchè anche io, da lavoratore dipendente vorrei aprire una ditta individuale e gestire un ecommerce.
Torno adesso da inps e giri collegati...
L'impiegata dell'inps mi ha detto che non ci sono problemi e che l'inps la pago già con il mio lavoro da dipendente (essendo impiegata 8 ore). Hanno detto che sicuramente arriverà la lettera dell'inps per la variazione della posizione contributiva una volta che la camera di commercio avvierà le pratiche (la richiesta viene automaticamente inoltrata e mi ha spiegato che ad oggi non sono in grado di scremare le richieste) ma sarà sufficiente recarsi presso gli uffici e documentare che l'attività prevalente è quella del lavoratore dipendente.
Le cose sarebbero diverse se fossi un part-time...
Speriamo che almeno gli stessi impiegati inps sappiano quello che dicono...:eek:
un saluto a tutti
Ninni

theking
06-08-2007, 17:01
be diciamo che hanno deto la stessa cosa a tutti e due quindi e gia un buon punto :)

futureshop
20-08-2007, 14:42
Salve a tutti, sono un nuovo utente capitato qui per caso in carca di alcune risposte. Ma leggendo questo post ho pensato che forse sarebbe stato utile postare quello che a me ha risposto l' inps quando ho sollevato questo problema:

INPSRisponde@inps.it a me
mostra dettagli
3 giu





Gentile utente,
con riferimento alla sua richiesta INPS.CCBFF.10/05/2007.xxxxxxxxx
comunichiamo quanto segue:

se il part time è superiore alle 26 ore è considerato attività prevalente i
contributi della gestione commerciante non saranno dovuti mentre va
comunque fatta l'iscrizione alla camera di commercio per ulteriori
informazioni rivolgersi ai nostri uffici di Guidonia

La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a
contattarci per ulteriori richieste.

Testo della Richiesta:

GENTILE INPS, SONO UNA LAVORATRICE DIPENDENTE CON CONTRATTO A TEMPO
INDETERMINATO E PART-TIME (30 ORE). MI ACCINGO AD APRIRE UNA PARTITA IVA
COME AZIENDA INDIVIDUALE CON LA QUALE SVOLGERO' UNA SECONDA ATTIVITA' DI
COMMERCIO ELETTRONICO DI PRODOTTI INFORMATICI, AVVALENDOMI DEI VANTAGGI
OFFERTI PER LE NUOVE ATTIVITA' PRODUTTIVE. IL MIO DUBBIO PERO' E' RELATIVO
ALLA POSIZIONE INPS: E CIOE' ESSENDO GIA' CONTRIBUENTE SARO' ESENTE DAI
VERSAMENTI ALL' INPS CON LA MIA SECONDA ATTIVITA' OPPURE DOVRO' FARE UNA
INTEGRAZIONE IN BASE AI NUOVI GUADAGNI ?
GRAZIE|

----------------------------------
E-mail generata automaticamente dal sistema, non utilizzare questo
indirizzo per rispondere,
i messaggi pervenuti a tale indirizzo non vengono letti,
per ogni ulteriore comunicazione utilizzare il Servizio INPSRisponde sul
sito dell'Istituto http://www.inps.it (http://www.inps.it/) .

theking
20-08-2007, 21:55
alla fine e quello che hanno detto a me io essendo lavoratore a tempo indeterminato non devo versare di nuovo l'inps ovviamente bisogna iscriversi alla camera di commercio.

floppy123
21-09-2007, 04:44
Ciao a tutti
leggo per la prima volta questo forum e voglio portare la mia brutta esperienza con l inps...

Premetto che sono un lavoratore dipendente a tempo pieno ( 40 ore settimanali ) così detto full time. Nel settembre 2004, incominciai a chiedere a destra e a manca varie info per aprire una ditta individuale di commercio elettronico senza ovviamente lasciare il mio lavoro da dipendente; la mia unica barriera sarebbe stata una doppia iscrizione inps visto il costo!!! essendo amico di una commercialista che dopo varie richieste alla sede inps e pareri di colleghi mi dice che come pensava lei non avrei dovuto versare doppia contribuzione essendo già iscritto ad altra gestione ( dipendenti ). Ma non ancora convinto mando anche io un e-mail a inps risponde dove bene o male ricevo la risposta che hanno dato a voi. L impresa individuale rimane apertra fino a dicembre 2005. E arriviamo ad oggi.... a maggio ricevo visita da un ispettore inps dove mi chiede la documentazione ( è stato dalla commercialista, camera di commercio etc.. ) per verificare la mia posizione e controllare se effettivamente i contributi erano o non erano da versare...!!! ed eccomi nei meandri della burocrazia, ricevo verbale da 5000 euro ( 3000 di contributi + sanzioni ) dove a suo parere ( non cita articoli ma sue supposizioni ) io imprenditore ho svolto l attività con prevalenza e continuità.... da qui incomincio a interpellare presidenti di ordini ( consulenti e commercielisti ) che mi danno ragione, unico modo fare opposizione ....sembra facile rimango 2 notti a smontare le sue "supposizioni" buttando 8 pagine di scritto, con documenti e prove che attestano il mio lavoro dipendente, dove passa a mio favore dall ufficio lavoratori autonomi, palesemente riconosciuto come errore da parte di un funzionario viene esposto al direttore che in un primo momento conferma la mia tesi e successivamente la respinge ( nonostante questo funzionario. che prima era avvocato lo informa che in tribunale avrebbero sicuramente perso ) mostrandogli anche una circolare inps che mi ha dato che esplicitamente recita: La doppia contribuzione in casi di esercizio contemporaneo di due attività non è mai da escludere, ma bisogna prendere caso per caso, e possono sorgere dei dubbi quando: il lavoro subordinato è parziale, discontinuo, stagionale, in questi casi sarà la sede a verifica caso per caso. ( viene escluso a priori il lavoro subordinato a tampo pieno, ovvero in questo caso non ci dovrebbero essere dubbi in quanto questo è sempre prevalente )Attenzione tutto questo a voce nulla per iscritto ( loro non sono obbligati a rispondere ) questo dopo decine e decine di telefonate, giornate perse alla sede inps etccc.Unico consiglio che ho avuto ( da impiegati e funzionari inps ) di procedere col giudice del lavoro....portando questa circolare, e i vari documenti in mio possesso MA VI RENDETE CONTO!!!??? ora mi trovo a preparare il tutto per andare in tribunale......
questa è la mia esperienza, ovviamente non ho trovato nessuna legge, o art, che possa darmi la certezza matematica di vincere ma ho voluto raccontare la mia negativa esperienza con l inps

se avete succerimenti o altro sono qua ....

Giardino_Italiano
21-09-2007, 09:32
Unico consiglio che ho avuto ( da impiegati e funzionari inps ) di procedere col giudice del lavoro....portando questa circolare, e i vari documenti in mio possesso MA VI RENDETE CONTO!!!??? ora mi trovo a preparare il tutto per andare in tribunale......

Non farlo! Evita la causa a qualunque costo! A qualunque costo!
Per una constestazione con l'INPS in cui in teoria avevo assolutamente ragione, secondo il parere del commercialista, del consulente del lavoro e del comune buon senso anche se questo non conta, mi sono trovata in una situazione kafkiana per cui alla fine il giudice del lavoro mi ha dato torto completo - fin dal primo momento, indipendentemente da quello che potevo dire io, i testimoni e l'avvocato - kafkiana veramente, non ti puoi immaginare. Adesso devo pagare circa il quintuplo di quanto mi avevano contestato inizialmente, più le spese legali dell'Inps.
Mi hanno detto che questa è la situazione normale del Tribunale del lavoro a Milano. Magari se sei in un'altra città la cosa è diversa, chissà... lo spero.

floppy123
22-09-2007, 01:34
personalmente sarei il primo ad evitarla....ma non vedo altre soluzioni ......sono da maggio che combatto con questo ispettore, e nonstante tutti i colleghi gli abbiano detto che stia sbagliando questo non si muove, anche dopo il parere favorevole dell'ufficio preposto ( lavoratori autonomi ) e altri impiegati ( funzionari ) e davanti ad una circolare INPS ( E NON DI UN PINCO PALLINO QUALSIASI ) questo continua a mantenere le sue "supposizioni" senza citare art. leggi o altro che possano supportare lla sua tesi. pertanto non vedo altre soluzioni...ora nella sedi inps è cambiato direttore, sto spingendo che anche questo veda la situazione, ma ormai non vedo altre vie...

Kyashan
24-09-2007, 14:31
Buongiorno a tutti. Sono capitato su questo forum cercando qualche informazione per aprire un'attività di commercio elettronico. Ho letto con molto interesse i vari interventi di questo thread. A quanto comprendo, la situazione è ingarbugliata. Ad ogni modo, mi trovo anch'io a voler aprire un e-commerce pur mantenendo la mia posizione di lavoratore dipendente (full time).

La mia situazione è però un tantino diversa. Attualmente lavoro all'estero (sono un frontaliere) e pertanto non verso i contribuiti INPS in Italia (pago però le tasse sul reddito), ma all'ente previdenziale locale. Ho comunque lavorato come dipendente in Italia fino al 2003, quindi ho una posizione INPS aperta.

Ora, lavorando all'estero dovrò pagare i contribuiti per l'attività di commerciante in Italia? Presumo di si, ma vorrei avere il vostro parere. Fosse questo il caso, almeno mi metto l'anima in pace e non rischio di trovarmi fra qualche anno in tribunale.

Grazie mille a tutti e complimenti per il sito, non solo agli amministratori, ma a tutti quelli che partecipano al forum con consigli e esperienze :x

theking
24-09-2007, 20:40
ciao floppy io penso che quell'ispettore ti ha preso di bersaglio ma se gl'uffici dell'inps ti hanno detto che sei apposto vai pure in tribunale e fai valere le tue ragioni

floppy123
24-09-2007, 22:40
ciao floppy io penso che quell'ispettore ti ha preso di bersaglio ma se gl'uffici dell'inps ti hanno detto che sei apposto vai pure in tribunale e fai valere le tue ragioni


ma è possibile che non esista una normativa!!!!! che indichi se ho ragione o torto ??? al momento sembra che abbia ragione io, -

theking
25-09-2007, 00:01
io vorrei aprire l'e-commerce e ho richiesto come te all'inps se dovevo pagare e mi hanno detto che quando mi arrivava la lettera a casa basta che io spedisca o porti di persona, o la lettera d'assunzione o l'ultima busta paga dove dichiari che sono un lavoratore a tempo indeterminato. tu hai fatto questo passaggio?

floppy123
25-09-2007, 00:04
io vorrei aprire l'e-commerce e ho richiesto come te all'inps se dovevo pagare e mi hanno detto che quando mi arrivava la lettera a casa basta che io spedisca o porti di persona, o la lettera d'assunzione o l'ultima busta paga dove dichiari che sono un lavoratore a tempo indeterminato. tu hai fatto questo passaggio?


..hanno buste paga, contratto di assunzione, stato di servizio, libro presenze, status contributi...

theking
25-09-2007, 14:00
si ma tu l'hai data quando hai iniziato l'attività? vorrei sapere perche devo iniziare pure io e non vorrei trovarmi nei casini come i tuoi (sapendo che sicuramente hai ragione )

Kyashan
25-09-2007, 23:50
Buongiorno a tutti. Sono capitato su questo forum cercando qualche informazione per aprire un'attività di commercio elettronico. Ho letto con molto interesse i vari interventi di questo thread. A quanto comprendo, la situazione è ingarbugliata. Ad ogni modo, mi trovo anch'io a voler aprire un e-commerce pur mantenendo la mia posizione di lavoratore dipendente (full time).

La mia situazione è però un tantino diversa. Attualmente lavoro all'estero (sono un frontaliere) e pertanto non verso i contribuiti INPS in Italia (pago però le tasse sul reddito), ma all'ente previdenziale locale. Ho comunque lavorato come dipendente in Italia fino al 2003, quindi ho una posizione INPS aperta.

Ora, lavorando all'estero dovrò pagare i contribuiti per l'attività di commerciante in Italia? Presumo di si, ma vorrei avere il vostro parere. Fosse questo il caso, almeno mi metto l'anima in pace e non rischio di trovarmi fra qualche anno in tribunale.

Grazie mille a tutti e complimenti per il sito, non solo agli amministratori, ma a tutti quelli che partecipano al forum con consigli e esperienze :x


Qualcuno ne sa qualcosa?

pistri
06-10-2007, 00:46
Qualcuno ne sa qualcosa?

Ciao a tutti.

Sono in una situazione simile pure io.
Novità in corso?

:confused::confused::confused::confused:

Giardino_Italiano
06-10-2007, 15:49
io temo che per queste cose specifiche sia indispensabile consultare un commercialista; o forse, meglio ancora, un consulente del lavoro

floppy123
08-10-2007, 01:54
io temo che per queste cose specifiche sia indispensabile consultare un commercialista; o forse, meglio ancora, un consulente del lavoro


commercialista o consulente...tanto la battaglia la fai comunque, perchè ci troviamo in una ambiguità totale, tutti dicono che non devi pagare, ( inps compreso ) però poi per iscritto non ti mettono nulla...

Giardino_Italiano
08-10-2007, 11:46
L'ultima volta che ho avuto bisogno di un consulente del lavoro mi sono rivolta a uno che prima era un ispettore inps e ho comunque richiesto la consulenza scritta.

floppy123
08-10-2007, 13:53
L'ultima volta che ho avuto bisogno di un consulente del lavoro mi sono rivolta a uno che prima era un ispettore inps e ho comunque richiesto la consulenza scritta.


e lui che dice in merito alla situazione ??? anche se ovviamente è sempre a voce, non esiste qualcosa di scritto

Giardino_Italiano
08-10-2007, 15:42
Riguardava tutt'altro (co.co.co)

Ivano_GE
11-10-2007, 13:44
Vi allego la risposta che ho ottenuto da INPS in merito al tema in oggetto. Secondo voi e' esaustiva?:


Gentile utente,
con riferimento alla sua richiesta INPS.CCBFF.27/09/2007.0268022Le
comunichiamo quanto segue:
se l'attività prevalente è quella da lavoro dipendente, non vi è l'obbligo
di versare nella Gestione Commercianti.
La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a
contattarci per ulteriori richieste.

Testo della Richiesta:
BUONGIORNO. AVREI NECESSITA' DI AVERE UN CHIARIMENTO IN RELAZIONE AL
PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI INPS A SEGUITO DELLA IPOTESI CHE QUI VI FORMULO.
ATTUALMENTE SONO UN DIPENDENTE DI COMPAGNIA ASSICURATIVA A TEMPO PIENO
(100%) ED INDETERMINATO. VERSO REGOLARMENTE I CONTRIBUITI DA 19 ANNI.
STO IPOTIZZANDO L'AVVIO DI UNA ATTIVITA' DI E-COMMERCE ATTRAVERSO UNA
SOCIETA' DI TIPO S.N.C DI CUI SAREI SOCIO AL 50% INSIEME AD UN AMICO
ANCH'EGLI NELLA STESSA CONDIZIONE LAVORATIVA (DIPENDENTE METALMECCANICO).
PER ENTRAMBI L'ATTIVITA' PRINCIPALE RIMARREBBE QUELLA DI LAVORATORI
DIPENDENTI CHE ANDREBBE A COESISTERE CON LA NUOVA ATTIVITA' CHE SAREBBE
COMUNQUE SECONDARIA.
A QUESTO PUNTO AVREI NECESSITA' DI SAPERE SE I CONTRIBUTI INPS
RELATIVAMENTE ALLA NUOVA AZIENDA DI CUI SAREMMO SOCI DEBBONO ESSERE VERSATI
OPPURE SE , AI FINI CONTRIBUTIVI E' POSSIBILE MANTENERE QUELLI DI
LAVORATORI DIPENDENTI, E QUINDI EVITARE DI VERSARLI PER LA NUOVA SOCIETA'.
RINGRAZIO IN ANTICIPO DELLA VOSTRA RISPOSTA.|

floppy123
11-10-2007, 16:05
Vi allego la risposta che ho ottenuto da INPS in merito al tema in oggetto. Secondo voi e' esaustiva?:


Gentile utente,
con riferimento alla sua richiesta INPS.CCBFF.27/09/2007.0268022Le
comunichiamo quanto segue:
se l'attività prevalente è quella da lavoro dipendente, non vi è l'obbligo
di versare nella Gestione Commercianti.
La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a
contattarci per ulteriori richieste.

Testo della Richiesta:
BUONGIORNO. AVREI NECESSITA' DI AVERE UN CHIARIMENTO IN RELAZIONE AL
PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI INPS A SEGUITO DELLA IPOTESI CHE QUI VI FORMULO.
ATTUALMENTE SONO UN DIPENDENTE DI COMPAGNIA ASSICURATIVA A TEMPO PIENO
(100%) ED INDETERMINATO. VERSO REGOLARMENTE I CONTRIBUITI DA 19 ANNI.
STO IPOTIZZANDO L'AVVIO DI UNA ATTIVITA' DI E-COMMERCE ATTRAVERSO UNA
SOCIETA' DI TIPO S.N.C DI CUI SAREI SOCIO AL 50% INSIEME AD UN AMICO
ANCH'EGLI NELLA STESSA CONDIZIONE LAVORATIVA (DIPENDENTE METALMECCANICO).
PER ENTRAMBI L'ATTIVITA' PRINCIPALE RIMARREBBE QUELLA DI LAVORATORI
DIPENDENTI CHE ANDREBBE A COESISTERE CON LA NUOVA ATTIVITA' CHE SAREBBE
COMUNQUE SECONDARIA.
A QUESTO PUNTO AVREI NECESSITA' DI SAPERE SE I CONTRIBUTI INPS
RELATIVAMENTE ALLA NUOVA AZIENDA DI CUI SAREMMO SOCI DEBBONO ESSERE VERSATI
OPPURE SE , AI FINI CONTRIBUTIVI E' POSSIBILE MANTENERE QUELLI DI
LAVORATORI DIPENDENTI, E QUINDI EVITARE DI VERSARLI PER LA NUOVA SOCIETA'.
RINGRAZIO IN ANTICIPO DELLA VOSTRA RISPOSTA.|


non ti fidare....chiedi ( anche via mail ) su quale base, riferimento normativo, circolare o legge non sei tenuto a pagare i doppi contributi....... ti consiglio di far così se non vuoi trovarti nella mia situazione, ( leggi miei post ) così saresti di AIUTO ANCHE A ME

clou404
28-11-2007, 22:50
buonasera,questo forum è fantastico,complimenti.
entro anche io nell'argomento sperando che qualcuno di voi mi aiuti.
io ch esono pensionato e voglio aprire commercio on line devo versare i contributi inps?qualche link o riferimento?grazie mille

cesare75
07-12-2007, 13:03
Anche io sono nella stessa situazione.
Ho un alavoro come dipendente a tempo indeterminato e vorrei aprire una nuova attività di commercio elettronico.
Questa mattina ho chiamato il numero verde INPS e mi hanno risposto, come ad altri di voi, che nel caso di doppia attività (lavoratore dipendente a tempo indeterminato e commerciante comse secondo lavoro) non si deve pagare una doppia contribuzione INPS, in quanto è già pienamente coperta dal lavoro principale.
Alla ricezione della documentazione della nuova posizione INPS dovrei inoltrare una richiesta scritta di esenzione, dichiarando che i contributi sono già pienamente versati dal mio datore di lavoro!
La signora con la quale ho parlato mi ha detto che la normativa specifica che tratta l'argomento è la n° 39/2004;
http://www.inps.it/circolari/Circolare%20numero%2039%20del%2024-2-2004.htm

A me qualche dubbio rimane, soprattutto leggendo le esperienze negative trovate in questa discussione, ma spero che a forza di telefonare e riportare esperienze venga fuori un'idea sempre più chiara!
Ciao a tutti, Cesare.

Guido
25-12-2007, 16:08
Ciao, ti premetto che non sono un esperto INPS.. ma ti parlo per mia esperienza personale.... mi trovavo nella tua stessa situazione in cui mi si diceva da una parte che se uno paga già tutti i contributi inps non deve pagarne in pù.. qualcuno mi diceva che se fossi stato part time ad esempio al 50% avrei versato i contributi al 50%..... altri che dovevo pagarli tutti e due..... Alla fine, dopo millennni di code... finalmente ho trovato un impiegato che mi ha messo in regola.... e aveva capito le miei buon intenzioni dato che prima che scadessero i termini di legge per l'iscrizione ad una nuova posizione INPS avevo mandato fiori fiori di raccomandate dicendo "egregi signori.... sono qui che voglio pagare... ditemi in che mondo e quanto e io lo faccio".
Alla fine mi hanno detto una cosa: i redditi derivanti da attività di tipo lavorativo e non derivanti ad esempio dai dividendi, dall'utile sugli investimenti o ad esempio dal fatto che sei consigliere di una srl..... sono soggetti per obbligo al versamento dei contributi INPS... se sei dipendente di una società e hai un azienda commerciale..... devi avere due posizioni.
E scritto anche sul sito INPS al paragrafo iscrizioni di questa pagina qui:
http://www.inps.it/bussola/visualizzadoc.aspx?sVirtualURL=/Doc/TuttoInps/Contributi/Gli_artigiani_e_i_commercianti/L_assicurazione_per_i_commercianti/index.htm&iIDDalPortale=4729&bLight=true
Poi pensa ad una cosa logica... se sei titolare di un impresa individuale che fa commercio.... e magari non hai anche dipendenti..... come fai a spiegare all'INPS che svogli questa attività non in modo prevalente anzi..... che la svolgi in modo ancora meno prevalente di un part time da 30 (cosi mi sembra, come il tuo), chi e il pazzo che apre una ditta individuale in Italia per lavorarci al 20%....
Ti puo sembrare una violazione dei diritti del cittadino pero se ci pensi bene.....se cio fosse possibile tutti i negozianti potrebbero farsi assumere dal negozio accanto senza lavorarci mai come dipendenti al 30%, cosi nessuno pagherebbe piu l'inps al 100% per la gestione del commercio e in più gioverebbe anche dei benifici INPS del lavoro parasubordinato (malattia etc etc)....
Vedi io da un lato ti capisco.... molti degli uffici pubblici standardizzano le risposte. Pero come sai la legge non ammette ignoranza.....
Purtroppo chi fa ecommerce a volte si deve scontrare col fatto che i commercialisti o chi lavora nella PA ti considera un normale negoziante e che pensa che tutto sia limitato agli scontrini e alle fatture senza capire una cippa lippa sull'universo di normative a cui ti devi attenere. Io in genere quando avevo un dubbio tipo il tuo... mi preparavo e andavo negli uffici tipo INPS etc mettendo pulci nelle orecchie dei vari dipendenti cosi che questi mi mandavano da chi era piu competente. Io avevo gia scritto qualcosa nei miei post precedenti.... ma molti mi dicevano il contrario e dato che su questo forum cerco di recepire e dare informazioni e molti avevano corretto le mie affermazioni, non volevo certo mettermi a gareggiare su chi ne sa di piu o ha il commercialista piu bravo....questo non è un settore di mia competenza in quanto non sono un "commercialaio" e quindi non sono sicuro al 100% sulle normative ma posso testimoniare quello che succede anche a me. Il consiglio che ti do è di pagare sta penale, magari vedi se riesci a patteggiare qualcosa o a rateizzare la somma... ma se vai in causa con loro... sei finito perche poi ti fanno le pulci veramente... tu per gli anni della causa non potresti iscriverti all'inps perche se lo fai saresti reo confesso per loro....E se dura 10 anni... sai cosa significa pagare 10 anni di contributi piu more e sanzioni?
Ciao

floppy123
01-01-2008, 05:57
ma ti riferisci a me ????

Antica Bottega
01-01-2008, 21:00
ciao, sono veramente contento di aver trovato questo forum. :x

floppy123
02-01-2008, 14:16
ciao e buon anno...
se hai letto il mio post...
sembra che abitiamo i due diversi stati...

dario
13-01-2008, 20:54
X ANTICA BOTTEGA

Che tipo di richiesta hai fatto per poter essere esentato dal pagare i contributi come commerciante?

Hai fatto anche tu richiesta all'inps specificando che sei dipendente, in occasione della loro prima comunicazione, dopo l'iscrizione alla camera di commercio??

Grazie in anticipo.

Antica Bottega
13-01-2008, 22:02
Si proprio come hai detto Dario.
Al momento dell'iscrizione. Non posso scendere ai particolari perche è una cosa che mi ha sbrigato tutto il mio commercialista.
Guarda è una cosa normalissima e non capisco come ci possano essere tutti questi dubbi. Mi riferisco alle sventure di floppy123.
Hai dei problemi in questo senso anche tu?
ciao

dario
14-01-2008, 12:01
Fortunatamente no, mi stavo solo informando perchè mi trovo nella stessa identica situazione e sto cercando di orientarmi un pò visto che ho avuto, come al solito, pareri discordi.

C'è ad esempio il mio commercialista che mi dice che bisogna pagare i contributi anche come commerciante, ho chiamato il numero verde dell'inps e mi hanno risposto che sarà l'inps, al momento dell'iscrizione alla camera di commercio,a valutare quale sia l'attività prevalente (attraverso un'apposita commissione) e decidere se devi pagare i doppi contributi o meno.

Per questo ti chiedevo se al momento dell'iscrizione hai fatto una richiesta particolare per poter essere esentato dal pagare due volte i contributi.

floppy123
16-01-2008, 01:53
certo sembra impossibile, come detto sembra di abitare in posti differenti dal vostro...
eppure da ormai da 9 mesi ( maggio 07 ) sto tirando ...
ultimo aggiornamento, ieri siamo andati nuovamente all'inps, io mia sorella ( avv ) e il mio avv ( esperta sul lavoro ) parlando empre ai piani alti, la solita storia, "per me ha ragione, ho chiesto all uff legale sembra ad una prima lettura che diano ragione a lei ( me ) la nuova direttrice in un primo momento ha detto ok, poi nulla... etc etc etc...

a...... visto che ci stiamo avviando dal giudice del lavoro, l avv si è finta utente e andando a parlare con l ufficio lav autonomi per chiedere info ( simulando la mia ) dipendente e apertura p.i. le hanno confermato senza ombra di dubbio ( certezza ) che non si devono versare doppi contributi...

pertanto tra e-mail, numero verde, e uffici continuano a dire il contrario di quello che mi contestano...!!!

fabyfaby
22-01-2008, 19:19
Innanzi tutto floppy hai tutta la mia comprensione...credo che potremmo fare un altro forum sull'incompetenza di chi è pagato per dare informazioni...altro che kafka io avrei da raccontare situazioni fantozziane.
Provo a sfruttare le vostre conoscenze per andare un po' meno impreparato all'inps: Io ho un contratto co.co.co (a progetto) quindi non ho un numero precisato di ore da fare obbligatoriamente (anche se come tutti i precari la forma contrattuale è una cosa, le ore lavorate, sei al giorno, sono un'altra storia).
Sulle mie buste paga c'è scritto:"Dichiara inoltre sotto propria responsabilità che detta prestazione non rientra nella sua normale attività ai sensi dell'art. 5 DPR 633/72". Quale sia questa mia normale attività ancora non l'ho capito... :o
Sto facendo di tutto per aprire un e-commerce di prodotti alimentari. Secondo voi come mi devo comportare con l'inps? Che succederà dopo l'iscrizione alla camera di commercio? E quanto cavolo andrei a pagare di inps, 2500 euro l'anno circa?
Se invece riuscissi a farmi contrattualizzare dalla mia società un part-time di 30 ore settimanali le cose cambierebbero?
Forse Giardino Italiano in particolare più darmi una mano.
Grazie a tutti:)

Giardino_Italiano
22-01-2008, 19:24
Forse Giardino Italiano in particolare più darmi una mano.

Uahaha uahah uahah guarda, sono proprio la persona meno indicata, ho l'allergia per queste cose.
Se vuoi ti posso passare l'indirizzo dei consulenti del lavoro che sto utilizzando adesso; sono gentili, competenti e di costo contenuto; a Milano, ti può interessare?

fabyfaby
23-01-2008, 13:23
Uahaha uahah uahah guarda, sono proprio la persona meno indicata, ho l'allergia per queste cose.
Se vuoi ti posso passare l'indirizzo dei consulenti del lavoro che sto utilizzando adesso; sono gentili, competenti e di costo contenuto; a Milano, ti può interessare?
Ma guardalo come mi ride in faccia! :D:D:D
Scherzi a parte credi che sia un consulente del lavoro e non un commercialista che possa aiutarmi nel reperimento informazioni? Se puoi fornirmi i contatti, anche se sono di Roma, mi fai un favore.
Riflettevo però su un punto: Chi è dipendente di un'azienda ed ha un contratto a tempo indeterminato, da quanto scrivete non deve versare contributi se si apre un'attività parallela al suo lavoro.
Io sono precario, lavoro le stesse ore di un dipendente ma i miei contributi da cococo non sono minimamente paragonabili ai suoi. Con 35 anni di contributi da cococo andrei a prendere (ho fatto il calcolo) una pensione inferiore a quella sociale.
Se quindi voglio emergere da solo dal precariato e fare impresa per conto mio lo Stato mi ringrazia facendomi pagare i contributi che oggi nessuno mi versa. Imprendere significa rischiare, e fin qui tutti daccordo, ma non credete che il precario che fa impresa oggi rischi due volte? Cioè di fatto invece di essere avvantaggiato è scoraggiato. Chi ha già una posizione lavorativa stabile ed un contratto che lo tutela sembra non avere questa tassa in più da pagare, chi è precario invece che rimanga pure tale. Non conta il fatto che sta rischiando di suo e che crea lavoro e pil.
Se le cose stanno davvero così questa mi appare l'ennesima banana della repubblica delle banane.
Legislare che chi fa impresa partendo da una condizione palesemente svantaggiata (come la mia e quella di tanti ragazzi) non paghi l'inps per il primo anno di attività ed integri questi soldi rateizzandoli per i successivi anni sarebbe a questo punto un atto rivoluzionario. Si presume che se mantengo aperta un'impresa evidentemente ancora credo nelle sue potenzialità oppure le cose mi stanno andando decentemente. Ma è evidente che in un paese in cui i capitalisti non hanno i capitali aspettarsi qualcosa di razionale è pura utopia.
Spero possiate illuminarmi o smentirmi se ho detto qualche inesattezza o qualche vera e proprio str... :p

dicmod
18-06-2008, 16:51
Mi allaccio a questa vecchia discussione per sapere nel frattempo come vi siete mossi?
Il mio commercialista mi consiglia di portare la busta paga per farsi escludere dalla gestione inps dei commercianti ma allo stesso tempo aprire una posizione per la gestione separata.
Noto che nessuno di voi ha ricevuto questo consiglio, lui dice che serve perchè in caso di controllo è molto facile cadere nella situazione letta in questa discussione.

zonafranka
23-07-2008, 15:51
grazie ragazzi, tra i vs commenti a questa discussione, ho trovato alcune informazioni che cercavo (senza successo) da tanto tempo!! ancora grazie. vincenzo

microtech
25-07-2008, 16:26
Salve a tutti e complimenti per il forum... Premetto che è 1000 volte più utile un forum così, basato su esperienze reali e concrete, e pertanto vere, piuttosto che il faldone di risposte presuntuose ricevute dai numeri verdi o dagli addetti incompetenti dei vari uffici... Sono nuovo del forum e mi sono iscritto per ricevere e scambiare informazioni... Anche io, dovendo fare i conti con gli odierni costi della vita, sono fortemente intenzionato ad avviare una mia attività integrativa come commerciante/consulente, mantenendo il lavoro a tempo indeterminato come fonte primaria (almeno inizialmente...:D). La mia idea è quella di aprire una ditta individuale. Voglio essere onesto e pagare tutto quello che c'è da pagare, se c'è da pagare..., ma non accetterei di essere multato dall'INPS per incompetenza dell INPS stessa... Cmq, sto procedendo con la raccolta di info ed ho appena inoltrato una richiesta di chiarimento all'INPS, appena mi rispondono vi rendo subito partecipi...

floppy123
28-07-2008, 03:13
Salve a tutti e complimenti per il forum... Premetto che è 1000 volte più utile un forum così, basato su esperienze reali e concrete, e pertanto vere, piuttosto che il faldone di risposte presuntuose ricevute dai numeri verdi o dagli addetti incompetenti dei vari uffici... Sono nuovo del forum e mi sono iscritto per ricevere e scambiare informazioni... Anche io, dovendo fare i conti con gli odierni costi della vita, sono fortemente intenzionato ad avviare una mia attività integrativa come commerciante/consulente, mantenendo il lavoro a tempo indeterminato come fonte primaria (almeno inizialmente...:D). La mia idea è quella di aprire una ditta individuale. Voglio essere onesto e pagare tutto quello che c'è da pagare, se c'è da pagare..., ma non accetterei di essere multato dall'INPS per incompetenza dell INPS stessa... Cmq, sto procedendo con la raccolta di info ed ho appena inoltrato una richiesta di chiarimento all'INPS, appena mi rispondono vi rendo subito partecipi...

Vedrai.....la risposta che l inps ti da, sarà quella che hanno dato a tutti, ovvero che non sarai soggetto a doppi contributi.... cmq conserva tutto quello che loro ti mandano....!!!!
la mia situazione è in stallo, ovvero l avvocato depositerà domani il ricorso al giudice del lavoro....

microtech
28-07-2008, 12:02
...incredibile!!! L'INPS si è scomodata a telefonarmi!!! Avevo lasciato la mia domanda nel sito INPS nazionale, secondo la procedura "INPS Risponde", allegando i miedi dati compreso il cellulare...e loro mi hanno telefonato stamattina dalla sede del mio comune di residenza: fin qui perfetto!!!! Mi ha telefonato una cortese signora, la quale mi ha detto quanto segue (sottolineo che me lo ha detto verbalmente per telefono, e non per iscritto mediante mail o cartaceo..., aspetto questo importante alla luce di tutti i disguidi che ho letto nel form...).

INPS: Ma che tipo di attività sarebbe la sua?

IO: progetto qua in Italia schede elettroniche, le faccio produrre in Cina, le rivendo qua...

INPS: Ma le venderebbe solo mediante un sito?

IO: No, dipende....potrebbe anche essere che mediante il sito avvenga solo il contatto, poi che io mi rechi di consegenza a posteriori presso l'azienda per presentare e testare il prodotto e concluda li sul posto la vendita...

INPS: ok, comunque Lei per aprire una ditta individuale dovrà avviare un PIVA e quindi si iscriverà alla Camera di Commercio di competenza territoriale...e a quel punto è probabile che partirà in automatico un inoltro elettronico da loro a noi dell'INPS per avvisarci che Lei si è iscritto...Di conseguenza, noi dell'INPS, sempre in automatico, Le invieremo la documentazione inerente l'apertura di una posizione INPS... A quel punto sarà Lei che dovrà autocertificare che non necessita di aprire una ulteriore posizione INPS in quanto già possessore di una posizione INPS prevalente come lavoratore dipendente 100% (attività principale) bla bla bla.... Nel suo caso, da quello che ci ha scritto, Lei risulta esentato dal pagare una seconda volta l'INPS, perchè ha tutti i canoni per far si che il suo attuale lavoro come dipendente a tempo indeterminato da 8 ore al gg possa essere consedarata la sua attività prevalente.

A questo punto, forte di quanto letto nel forum, ho "punzecchiato" un pò la gentile signora, discussione che riporto di seguito:

IO: Scusi, ma in molti mi hanno consigliato di farmi mettere per iscritto e firmato dall'INPS quello che Lei mi sta dicendo a voce, giusto a titolo tutelativo per la mia persona, onde evitare che un domani qualcuno mi accusi di aver frainteso, inventato, ecc...e mi faccia risultare in posizione irregolare con Voi....con annesse multe...

INPS: :eek: èh...ma io non posso scriverle nulla...io posso solo dirle cosa dice la legge..., io le sto leggendo quanto stabilisce la normativa...Lei può sempre andare a vedere e verificare che effettivamente sia come le dico...

IO: lo so, solamente vorrei tutelarmi e fare le cose in regola, perchè sarei capace anche io di leggere in senso lato cosa dice la legge, ma sarei poi capace di interpretare ciò e valutare correttamente quello che c'è da fare?? Mi viene spontaneo pensare che se la risposta al mio quesito mi viene data da un addetto INPS, questa possa essere considerata come "oro colato", perchè voglio evitare di cadere nel torto per colpa di incompetenze di altri...sa, altrimenti mi sarei anche potuto rivolgere ad un commercialista per queste cose...

INPS: infatti....infatti...

IO: èh...., il problema è che se il commercialista (o chi per esso in generale), è incompetente e mi fa prendere delle decisioni sbagliate, le spese con la legge le pago io..., dato che la legge non ammette ignoranza.....

INPS: comunque guardi...Lei nelle condizioni attuali che mi ha descritto, per la posizione lavorativa che ha, NON deve pagare una seconda INPS.... Sa, i casi critici da questo punto di vista sono quelli dove uno lavora part time, perchè li è difficile andare a stabilire con esattezza quale sia l'attività prevalente...., ma in un caso come il suo, dove Lei lavora 8 ore al gg a tempo indeterminato, questa è automaticamente la sua attività prevalente.

IO: scusi, ma Voi dell'INPS che parametri utilizzate per stabilire quale sia l'attività prevalente di una persona, le ore di lavoro??

INPS: esatto, si guardano le ore di lavoro, il tipo di contratto... Voglio dire...uno che mi lavora 8 ore al gg per 5 gg la settimana, oltretutto con un contratto a tempo indeterminato, come si fa a dire che quella non sia la sua attività prevalente?? Risulterebbe un pò difficile dimostrare che quello che fa dopo le 8 ore giornaliere è il lavoro prevalente....

IO: perfetto, quindi Lei mi sta dicendo che se io, tanto per fare un esempio numerico, guadagnassi 1000 euro al mese col lavoro da dipendente e 5.000.000 di euro con quello "secondario", per Voi io avrei sempre quello da dipendente come lavoro prevalente....

INPS: NO, bèh, diciamo che si guarda anche l'utile...

IO: :eek: ahn...ecco...spuntano le novità....Comunque un commercialista dovrebbe essere in grado di darmi tutte queste risposte....

INPS: éh certo!

IO: perfetto, la ringrazio molto...

CONCLUSIONI:

1) mi rivolgerò per una seconda volta da un Commercilista, ma questa volta non per sapere l'iter burocratico ed i costi di apertura di una ditta individuale, bensì col solo scopo specifico di chiarire questo aspetto dell'INPS da pagare 2 volte o meno... Cercherò di farmi rilasciare uno scritto firmato dal commercialista, se lo vorrà fare....e se anche lo farà, mi chiedo quanto potrà valere in caso di problemi per tutelarmi...ossia, quanto sarà vero che potrò poi dire "...èh..il mio commercialista mi ha detto di fare così, ecco la sua firma...."

2) perchè l'INPS non scrive quello che dice?

3) ho capito che l'operatrice con cui ho parlato non era il 100% dell'affidabilità...da cui ho il sentore di non poter ritenere vero al 100% che nel mio caso non dovrò pagare una seconda INPS....anzi, mi è sorto un altro dubbio... Conta o no l'utile derivante dalla mia seconda attività per determinare se essa è o meno prevalente? O contano solo le ore che ad essa dedico?? e come fanno a determinare le ore che ad essa dedico se guardano solo quelle da dipendente???

A voi "forumisti" replicare....

microtech
28-07-2008, 15:56
Hei, l'INPS mi ha pure risposto per iscritto... Vi allego prima la domanda che avevo posto loro (copiata dal forum, adattata alle mie esigenze ed inviata):

Testo della Richiesta:

BUONGIORNO. AVREI NECESSITA' DI AVERE UN CHIARIMENTO IN RELAZIONE AL
PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI INPS A SEGUITO DELLA IPOTESI CHE QUI VI FORMULO.
ATTUALMENTE SONO UN DIPENDENTE DI AZIENDA PRIVATA SETTORE METALMECCANICO A
TEMPO PIENO (100%) ED INDETERMINATO. VERSO REGOLARMENTE I CONTRIBUITI DA
SEMPRE (1997).
STO IPOTIZZANDO L'AVVIO DI UNA ATTIVITA' O DI COMMERCIANTE O DI CONSULENTE
O ENTRAMBE, ATTRAVERSO UNA SOCIETA' DI TIPO DITTA INDIVIDUALE.
L'ATTIVITA' PRINCIPALE RIMARREBBE QUELLA DI LAVORATORI
DIPENDENTI (INIZIALMENTE DI CERTO) CHE ANDREBBE A COESISTERE CON LA NUOVA
ATTIVITA' CHE SAREBBE INIZIALMENTE SECONDARIA.
A QUESTO PUNTO AVREI NECESSITA' DI SAPERE SE I CONTRIBUTI INPS
RELATIVAMENTE ALLA NUOVA AZIENDA DEBBONO ESSERE VERSATI
OPPURE SE , AI FINI CONTRIBUTIVI E' POSSIBILE MANTENERE QUELLI DI
LAVORATORI DIPENDENTI, E QUINDI EVITARE DI VERSARLI PER LA NUOVA SOCIETA'.
RINGRAZIO IN ANTICIPO DELLA VOSTRA RISPOSTA

ed ecco la risposta "esaustiva" dell'INPS:

Gentile utente,
con riferimento alla sua richiesta INPS.CCBFF.25/07/2008.0307854Le
comunichiamo quanto segue:

contattato contribuente: i requisiti per iscr. sono: essere titolari di
impresa ; avere la piena responsabilità dell'impresa, partecipare
personalemente al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza

La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a
contattarci per ulteriori richieste.


:eek: Da cui la mia inevitabile replica che vi allego:

Innazitutto buongiorno.

Vi ringrazio sentitamente per il Vostro interessamento, ma Vi faccio
altresì notare che quanto da Voi scritto è in realtà una risposta
decisamente vaga e parziale rispetto alla mia domanda, o comunque non
in grado di chiarire al 100% in modo inequivocabile la mia posizione
(che è invece il mio obiettivo), a meno che, io non possa correttamente
interpretare la Vostra risposta nel seguente modo (seguitemi nel
ragionamento):

1) ulteriori contributi INPS a quelli che già verso attualmente come
dipendente attraverso la detrazione in busta paga sono dovuti SOLO nel
caso in cui attivi una ulteriore posizione INPS a quella già esistente
(ulteriore posizione = nuova iscrizione);

2) Voi INPS affermate che per ottenere una nuova iscrizione vi sono
dei requisiti da rispettare simultaneamente, quali: a) essere titolare
di impresa, b) avere la piena responsabilità dell'impresa, c)
partecipare personalemente al lavoro aziendale con carattere di
abitualità e prevalenza;

3) nel mio caso, confermo a), confermo b), ma NON confermo c), in
quanto, partecipo si personalmente al lavoro aziendale (che ricordo,
consisterebbe in una ditta individuale svolgente attività di commercio
di schede elettroniche e consulenza), ma NON con carattere di
abitualità e prevalenza, dato che il mio lavoro prevalente a livello
temporale è al momento quello da dipendente, che ricordo essere pari a
8 ore al gg per 40 ore settimanali a tempo indeterminato; perciò, non
appena la Camera di Commercio mi avrà assegnato una PIVA, essa Vi
comunicherà ciò in automatico e di conseguenza Voi mi inoltrerete la
comunicazione inerente una nuova iscrizione INPS: a quel punto io Vi
inoltrerò un documento sottoscritto (autocertificazione), allegandovi
copia della mia ultima busta paga, per informarVi e dimostrarVi che NON
rientro nei criteri di ammissibilità per l'ottenimento di una nuova
iscrizione INPS, da cui la mia conseguente ed automatica ESCLUSIONE dal
pagamento di qualsiasi ulteriore contributo INPS in aggiunta a quanto
già pagato come lavoratore dipendente;

4) dal punto 3) si evince che alle condizioni attuali è possibile per
me aprire una azienda sotto la forma giuridica di Ditta Individuale con
PIVA senza obbligo alcuno di ulteriori versamenti di contributi INPS
rispetto a quanto già versato come lavoratore dipendente.

Confermate come corretto quanto sopra scritto?



A questo punto, colgo l'occasione per sapere quali siano i criteri da
Voi utilizzati per stabilire se una attività di impresa esercitata da
una persona fisica come me ha o meno carattere di lavoro prevalente: in
altre parole, fino a quando potrò affermare che la mia attività
prevalente è quella di lavoratore dipendente? L'unico Vostro elemento
di valutazione è il monte ore dedicato all'una e all'altra attività o
vi sono altri elementi di valutazione? Nel caso dell'elemento "monte
ore", come fate a stabilire quante ore dedico all'attività secondaria?

In attesa delle Vostre cortesi risposte Vi informo che tutte queste
domande Ve le sto ponendo non per polemizzare, bensì perchè è mia
intenzione operare fin dall'inizio nel pieno rispetto della legge, cosa
resa paradossalmente alquanto difficile da diversi fattori, quali:
mancanza di professionalità da parte di chi deve essere in grado di
dare risposte, difficoltà nell'interpretare la normativa, ecc...
Tuttavia, poichè l'ignoranza non giustifica la violazione della legge,
e poichè ritengo che nessuno meglio dell'INPS stessa sia in grado di
rispondermi, voglio evitare, un domani, di trovarmi in torto con la
legge pur avendo seguito alla lettera quanto dall'INPS affermato,
magari denunciato e multato da uno stesso ispettore INPS.... Se è vero
ciò che affermate, non dovreste avere problemi a farmelo reperire in
forma scritta e firmata da un Vostro responsabile, perchè in caso
contrario significherebbe che nemmeno Voi sapete come interpretare ed
applicare la normativa, e questo sarebbe veramente allarmante, oltre
che demotivante...

Cordiali Saluti
Fabiani Roberto


....ora stiamo a vedere cosa mi dicono....se mi dicono qualcosa...

floppy123
29-07-2008, 22:03
sai quante mail..... ho dove mi scrivono quello che ti hanno detto al telefono??
ho una valanga di mail, fogli stampati dalla loro rete intranet... dove una circolare ( non sanno ne numero se altro) dice che la doppia contribuzione puo coesistere, ma solo in alcuni casi....vedi partime, lavoro stagionale etc etc etc....

anche impiegati che verranno volentieri a testimoniare a mio favore come loro stessi mi hanno detto della non dovuta doppia contribuzione....

calipso
30-07-2008, 11:01
...incredibile!!! L'INPS si è scomodata a telefonarmi!!! Avevo lasciato la mia domanda nel sito INPS nazionale, secondo la procedura "INPS Risponde", allegando i miedi dati compreso il cellulare...e loro mi hanno telefonato stamattina dalla sede del mio comune di residenza: fin qui perfetto!!!! Mi ha telefonato una cortese signora, la quale mi ha detto quanto segue (sottolineo che me lo ha detto verbalmente per telefono, e non per iscritto mediante mail o cartaceo..., aspetto questo importante alla luce di tutti i disguidi che ho letto nel form...).

[...]
2) perchè l'INPS non scrive quello che dice?



sembra proprio la fotocopia di quello che è successo a me. Pongo il quesito a INPS risponde, mi telefona un signore dell'INPS che mi rassicura sul fatto di non dover pagare. Mi dice anche: "ci sono un sacco di circolari e sentenze in proposito". E io: "Perfetto! Mi potrebbe dare i riferimenti? Sa, sul sito INPS non ho trovato nulla". Lui: "Eh, signorina, adesso mi chiede troppo" :eek:
Insisto "E' possibile allora avere una risposta scritta?". "Ma no, guardi, non è necessario". Mah...infatti tempo un mese mi è arrivata la notifica di iscrizione alla gestione Commercianti e ora manderò una bella raccomandata. Speriamo vada a finire bene.

fasarnat
31-07-2008, 14:38
Da quello che si legge sul forum, dalle esperienze dei vari utenti che hanno dialogato con l'INPS, credo possiamo arrivare a delle conclusioni:

costituire una S.r.l. da soli, o assieme ai propri familiari mantenendo ovviamente la quota di maggioranza, e svolgendo in prima persona la mansione di amministratore unico (attività prevalente all'interno dell'impresa, per via delle responsabilità che tale carica impone), percependo quindi come amministratore unico un compenso, e iscrivendosi di conseguenza alla gestione separata INPS in qualità di lavoratore parasubordinato (amministratore). In tal modo, si sarà perfettamente in regola con l'INPS in quanto come amministratore si sarà iscritti alla gestione separata, e se vi saranno utili, si percepiranno come dividendo, il quale e' assoggettato solo ad IRPEF e non ad INPS, a seguito della Sentenza n. 20886 del 05.10.2007 della sezione lavoro della Corte di Cassazione.

Infatti, la gestione separata previdenziale può coesistere con l'iscrizione nel Fondo Pensioni
Lavoratori Dipendenti, ma non con la Gestione Commercianti (come socio lavoratore), in virtù della del comma 208 della L. 662/96, art. 1.

Chiedere consulenza ad un consulente del lavoro, e occhio se l'attivita' di amministratore sia incompatibile col ruolo svolto come lavoratore dipendente (esempio, se dipendente della pubblica amministrazione).

In caso di incompatibilità della carica di amministratore, con il lavoro dipendente (dipendente pubblico) ci si potrà limitare solo ad essere soci di capitale della S.r.l. e quindi si avrà diritto a percepire gli utili, non svolgendo quindi l'attività all'interno della ditta con regolarità.

Fabrizio

DerAdler
31-07-2008, 19:45
a me al colloquio informativo offerto dalla camera di commercio il commercialista mi ha detto che avendo già un lavoro full'time devo pagare l'INPS (€.2880.00 l'anno con il regime dei minimi)....mah
dalle vostre risposte in genere (apparte la svenutra di floppy,al quale và tutta la mia solidarietà)si evince che l'INPS non andrebbe pagata....:confused::confused:
che casino

fasarnat
01-08-2008, 09:41
a me al colloquio informativo offerto dalla camera di commercio il commercialista mi ha detto che avendo già un lavoro full'time devo pagare l'INPS (€.2880.00 l'anno con il regime dei minimi)....mah
dalle vostre risposte in genere (apparte la svenutra di floppy,al quale và tutta la mia solidarietà)si evince che l'INPS non andrebbe pagata....:confused::confused:
che casino

Non dobbiamo deciderlo noi se dobbiamo pagare o meno, lo deve decidere l'INPS.

l'onere di dimostrare quale sia l'attività prevalente, spetta solo e soltanto all'INPS. Pare infatti che l'iscrizione al fondo pensione dipendenti, sia incompatibile con un'iscrizione al fondo pensione commercianti, e pertanto in tali casi, sara' l'INPS a decidere, caso per caso, quale dei due va aperto, sulla base del principio dell'attivita' prevalente.

Io consiglio: aprirsi la Partita IVA come ditta individuale, direttamente presso la camera di commercio, cosicchè la comunicazione all'INPS arriva in maniera automatica. A quel punto, visto che l'onere di dimostrare quale sia l'attività prevalente spetta solo e soltanto all'INPS, aspettare loro comunicazioni, alle quali eventualmente si potrà fare ricorso entro un tot di giorni (se non ricordo male 30 o 60 giorni).

Infatti, secondo me, in caso di apertura di P.IVA come ditta individuale, questa è l'unica cosa da fare: inviare comunicazione all'INPS mediante la camera di commercio (lo fanno in automatico quando si apre la P.IVA direttamente alla camera di commercio) e aspettare la decisione dell'INPS, ed eventualmente se non si è daccordo, fare ricorso.

L'INPS ha l'obbligo di decidere caso per caso, in quanto tocca all'INPS l'onere di decidere quale sia l'attività prevalente.

E' ovvio che se mi apro una P.IVA come ditta individuale, l'attività prevalente resta quella di lavoro dipendente, almeno per il primo anno, in quanto ancora l'attività autonoma non ha prodotto redditi. Ma se passato qualche anno, il reddito da lavoro autonomo dovesse superare quello da lavoro dipendente, in tal caso, se ne dovrebbe subito fare comunicazione all'INPS, per far prendere loro una nuova decisione.

Diverso il caso in cui si e' amministratori di una S.r.l. Infatti in tal caso, ci si iscrive subito alla gestione separata INPS, che e' compatibile con l'iscrizione al fondo lavoratori dipendenti.

kartol
22-09-2008, 18:41
Mi viene un po' da piangere... Ma possibile che non ci sia una normativa precisa?? A questo punto ad uno come me che sta pensando di avviare un'attività di commercio elettronico, cosa consigliate?? Qual è l'iter da seguire? Ad oggi non si capisce nulla...

kartol
24-09-2008, 12:55
Allora ho chiamato un consulente del lavoro di milano, ex ispettore.
Gli ho posto la domanda e lui mi ha risposto che se, chi avvia un'attività di e-commerce o altra, che prevede ovviamente l'apertura di una P.IVA, l'iscrizione alla camera di commercio e in teoria il pagamento dei contributi INPS, se questa persona è dipendente aziendale full time, tempo indeterminato non è tenuto ad aprire una seconda posizione INPS. Procedura: nel momento in cui l'inps manda la documentazione dopo l'iscrizione alla camera di commercio, bisogna rispondere, allegando tutti i documenti che attestano l'attività principale, che non si è tenuti ad aprire una seconda posizione INPS.. Mi ha consigliato però di far seguire la pratica costantemente per verificare che l'inps abbia accettato il "ricorso" e non dare per scontato che tutto sia ok.... boh sembra scontato....

AndrewC
24-09-2008, 22:33
Allora ho chiamato un consulente del lavoro di milano, ex ispettore.
Gli ho posto la domanda e lui mi ha risposto che se, chi avvia un'attività di e-commerce o altra, che prevede ovviamente l'apertura di una P.IVA, l'iscrizione alla camera di commercio e in teoria il pagamento dei contributi INPS, se questa persona è dipendente aziendale full time, tempo indeterminato non è tenuto ad aprire una seconda posizione INPS. Procedura: nel momento in cui l'inps manda la documentazione dopo l'iscrizione alla camera di commercio, bisogna rispondere, allegando tutti i documenti che attestano l'attività principale, che non si è tenuti ad aprire una seconda posizione INPS.. Mi ha consigliato però di far seguire la pratica costantemente per verificare che l'inps abbia accettato il "ricorso" e non dare per scontato che tutto sia ok.... boh sembra scontato....

Proprio quello che è successo a me; dipendente full-time a tempo indeterminato, dopo un mese dall'iscrizione alla CCIAA mi è arrivata la "simpatica" raccomandata dell'INPS che mi informava dell'avvenuta iscrizione come commerciante e della necessità di pagare i relativi contributi. L'associazione che mi segue mi ha semplicemente chiesto di fornire le ultime buste paga per dimostrare la mia posizione e presentato ricorso, tranquillizzandomi sul fatto che è prassi "normale"... alla faccia della semplificazione burocratica nella pubblica amministrazione.

Speriamo bene (sgrat sgrattt) ... :D

siddharta73
26-09-2008, 10:23
Hei, l'INPS mi ha pure risposto per iscritto...
....ora stiamo a vedere cosa mi dicono....se mi dicono qualcosa...


ehi microtech ... sto seguendo questo forum e questo 3d in particolare. Sono curioso di sapere se avevano risposta alla sacrosanta richiesta che avevi fatto. Posso ipotizzare una risposta ? .... scommetto che non si sono fatti vivi !!!

facci sapere,
ciao

floppy123
29-09-2008, 16:12
Non fidatemi mai...l inps vuole soldi.... la mia situazione.... e che ancora la sede della mia città non ha risposto in sede di autotutela ( sono passati 16 mesi ) ...e con l avvocato ho depositato in tribunale ( giudice del lavoro) cha ha fissato udienza ai primi del 2009....

Bibichris
01-10-2008, 13:40
Io sono dipendente part-time (30 ore settimanali), ho aperto partita iva, l'inps mi ha mandato la raccomandata con l'apertura della posizione da commerciante, gli ho risposto allegando copia della mail da parte di inpsinforma dove mi si diceva chiaramente che non ero tenuta a versare ulteriori contributi essendo lavoratrice dipendente, inoltre mi hanno richiesto copia del contratto con l'azienda per la quale lavoro. Spedito tutto con raccomandata, dopo 2 settimane mi è arrivata la loro raccomandata dove mi confermavano che la posizione da commerciante era cancellata ;)

floppy123
02-10-2008, 00:58
Io sono dipendente part-time (30 ore settimanali), ho aperto partita iva, l'inps mi ha mandato la raccomandata con l'apertura della posizione da commerciante, gli ho risposto allegando copia della mail da parte di inpsinforma dove mi si diceva chiaramente che non ero tenuta a versare ulteriori contributi essendo lavoratrice dipendente, inoltre mi hanno richiesto copia del contratto con l'azienda per la quale lavoro. Spedito tutto con raccomandata, dopo 2 settimane mi è arrivata la loro raccomandata dove mi confermavano che la posizione da commerciante era cancellata ;)


Queste cose succedono solo in Italia.... puoi contattarmi in pvt ?

floppy123
23-10-2008, 15:25
Eccomi qui nuovamnte.... e ancora incredulo!!!!
FINALMENTE E' FINITA
Dopo esattamnte 17 mesi di calvario, con questi idioti ho avuto comunicazione ufficilale dell annullamnto del verbale ispettivo ( leggete le mie peripezie nei post prtecedenti ) dopo che avevo fatto ricorso ( in autotutela etc etc...)solo dopo aver avuto la notifica di udienza in tribunale, si sono decisi a verificare la mia pratica....e guarda caso hanno deciso di darmi ragione...
INPS SEI UN LADRO AUTORIZZATO!!!
CALVARIO TERMINATO
QUINDI FATEVI CORAGGIO, CHI SI TROVA IN QUESTA SITUAZIONE HA RAGIONE E BASTA !!!!!

mazex
23-10-2008, 15:49
Ottimo, dopo tutto questo tempo finalmente una via d'uscita. :D

fox.1
26-10-2008, 21:19
Grazie a tutti.
Di conseguenza chi lavora come dipendente part time a tempo indeterminato al 50% (4 ore al giorno su cinque giorni) dovrà pagare aprendo un sito ecomerce la parte rimanente di Inps?
Come dipendente al 50% adesso credo di pagare circa 1300 euro all'anno?
Quindi dovrei versare altri 1300 euro circa per la ditta individuale di commercio ellettronico?
Ho capito bene?
Buona serata

vilma1971
27-10-2008, 09:57
Eccomi qui nuovamnte.... e ancora incredulo!!!!
FINALMENTE E' FINITA
Dopo esattamnte 17 mesi di calvario, con questi idioti ho avuto comunicazione ufficilale dell annullamnto del verbale ispettivo ( leggete le mie peripezie nei post prtecedenti ) dopo che avevo fatto ricorso ( in autotutela etc etc...)solo dopo aver avuto la notifica di udienza in tribunale, si sono decisi a verificare la mia pratica....e guarda caso hanno deciso di darmi ragione...
INPS SEI UN LADRO AUTORIZZATO!!!
CALVARIO TERMINATO
QUINDI FATEVI CORAGGIO, CHI SI TROVA IN QUESTA SITUAZIONE HA RAGIONE E BASTA !!!!!

Della serie "CHI LA DURA LA VINCE" ottimo!!! ho seguito un pò le tue vicende e sono felicissima della giusta conclusione anche se ovviamente ti è costato stress, tempo, arrabbiature etc. etc.
Buona giornata ciao ciao

Castoroyl
28-11-2008, 12:52
Per la cronaca, ho avuto anch'io un'esperienza simile alla vostra.
Nel mio caso però, non mi occuperò di e-commerce ma meramente aggiornerò dei portali già esistenti, ovviamente non di mia proprietà.

Ho scritto all'INPS questo messaggio:

Buongiorno. Avrei necessita' di avere un chiarimento in relazione al pagamento dei contributi INPS a seguito della ipotesi che qui vi formulo:
Attualmente sono un dipendente di un’azienda privata, settore commercio, a tempo pieno (100% - 8 ore al giorno) ed indeterminato.
Sto ipotizzando l'avvio di una attivita' secondaria di gestione siti internet, codice di attività (631200 - Portali Web) sfruttando il Regime per i contribuenti minimi previsto dall’art. 1, comma 96 e seguenti, della L. 24 dicembre 2007, n. 244.
L'attivita' principale rimarrà ovviamente quella di lavoratore dipendente che andrebbe a coesistere con la nuova attivita' che sarebbe secondaria.
A questo punto avrei necessita' di sapere se i contributi INPS relativamente alla nuova attività debbono essere versati oppure se, ai fini contributivi e' possibile mantenere quelli di lavoratore dipendente, e quindi evitare di versarli per la nuova attività'.
Ringrazio in anticipo della vostra risposta
Sono stato chiamato 48 ore dopo, e dopo richiesta di avere la risposta anche per iscritto, l'ho ricevuta. Eccola :)

Gentile utente,
con riferimento alla sua richiesta Le comunichiamo quanto segue:

1) Nel caso in cui l'attività venga svolta in forma imprenditoriale e quindi con iscrizione al registro imprese della CCIAA, mantenedo la sua situazione di lavoratore dipendente a tempo pieno non sussitono i requisiti per l'iscrizione obbligatoria alla gestione previdenziale Inps dei commercianti ( gestione all'interno della quale rientra l'attività da lei citata)
2) Se l'attività viene esercitata ( e fiscalmente inquadrata ) come attività professionale (senza iscrizione alla CCIAA ) lei è in ogni caso (indipendentemente dalla sua posizione di lavoratore dipendente) tenuto ad iscriversi alla Gestione Separata Inps e a versare i relativi contributi (per l'anno corrente pari al 17% del reddito professionale nel caso di soggetti già iscritti ad altra gestione ).

La ringraziamo per aver utilizzato il servizio INPSRisponde, non esiti a contattarci per ulteriori richieste.
Ora, il quesito che mi pongo e al quale l'INPS non può rispondere è il seguente: Posso sfruttare il regime dei contribuenti minimi (solo il 20% di ritenuta d'acconto e null'altro) e iscrivermi counque alla CCIA per non dover pagare quel famoso 17%?

margiatec
24-04-2009, 00:11
Scusatemi ho scritto la solita problematica all'inps, ma mi hanno risposto in modo vago ( e te pareva) per richiedere ancora informazioni come si fa?
Se si fa reply torna indietro i lmessaggio!