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Visualizza versione completa : b2b o b2c?


andrea
03-05-2005, 21:29
Girovagando in rete mi sono imbattuto in nella seguente affermazione:
"Ci sono due differenti modi di fare affari in Rete: vendere alle altre aziende, il cosiddetto business to business (b2b) oppure vendere al consumatore finale, commercio conosciuto anche come business to consumer (b2c)"

A prima vista sembra una definizione corretta ma poi ripensandoci ho scoperto che è troppo generica e può confondere le idee al newbie che si affaccia al mondo e-commerce.

Non credo che la differenza possa basarsi solo esclusivamente solo su "CHI" compra da noi.
Considerato che esistono anche delle differenze a livello di normativa (Daniela se vuoi spiegare tu...), mi chiedevo quale definizione date voi di b2b e b2c o se siete al corrente di definizioni "legalmente riconosciute"

dap
04-05-2005, 02:06
in realta' ci sono diverse sigle:

1) B2B ovvero “Business to Business” indica una relazione commerciale che intercorre tra due imprese, e, nel commercio elettronico, tutti quei beni e servizi offerti online all’impresa da un'impresa operante nello stesso settore.

Con questa accezione vengono individuati tutti i marketplace e siti riservati a rivenditori di settori specifici per l'approvvigionamento dei propri magazzini, a prezzi vantaggiosi.
E' praticamente il rapporto con il tuo grossista gestito online.
Per accedere a questi siti devi registrarti e dimostrare di avere i requisiti per poter comprare da loro, inviando via fax la tua cciaa.

In questo caso non e' necessario effetuare alcuna comunicazione al comune.


2) B2C, ovvero “Business to Consumer” è invece la relazione che intercorre tra l’impresa e il proprio consumatore o utilizzatore finale.
Nel commercio elettronico, saranno B2C, ad esempio, le relazioni contrattuali tra un acquirente e il proprio supermercato “virtuale”, che gli consegna a casa la spesa.


3) B2G, dove la “G” sta per government , ovverola pubblica amministrazione. In quest’ambito non ricadono i rapporti di carattere amministrativo (il cosiddetto e-government) ma quelli tra l’impresa e la P.A. in fase contrattuale.
Un esempio tipico è costituito dalle procedure elettroniche per l’assegnazione degli appalti.


Infine ci sono:
C2C (consumer to consumer) transazioni tra privati (attraverso lo strumento di aste)
C2B (consumer to business) o gruppi d'acquisto.
Due realta' che in Italia non e' che funzionino un gran che.
Vediamo ora con ebay.it cosa accadra'

andrea
04-05-2005, 02:19
non avevo dubbi che Daniela avrebbe fatto un po' di chiarezza! ;)

Una sola nota: non dovrebbe - ormai il condizionale è d'obbligo su tutto quello che riguarda l'e-commerce - essere "obbligatorio" ricevere un camerale anche se in alcuni settori come quello informatico è diventata la consuetudine.

Alla luce di quanto detto, quanti quindi possono dire di avere un "vero" B2B attivo?

dap
04-05-2005, 02:37
]
Una sola nota: non dovrebbe - ormai il condizionale è d'obbligo su tutto quello che riguarda l'e-commerce - essere "obbligatorio" ricevere un camerale anche se in alcuni settori come quello informatico è diventata la consuetudine.

E' obbligatorio per i B2B (mi pare di averlo scritto)


Alla luce di quanto detto, quanti quindi possono dire di avere un "vero" B2B attivo?

Quelli che non vendono a privati, ma ad aziende del settore, a prezzi riservati a rivenditori, previa verifica dei requisiti.

E solitamente non fanno troppa pubblicita'!

andrea
04-05-2005, 03:38
E' obbligatorio per i B2B (mi pare di averlo scritto)
mi dai un riferimento alla norma?
questa cosa non mi risulta.
A logica è difficile che ci siamo parametri oggettivi e universalmente validi che identifichino esattamente CHI è rivenditore di CHI
Però si sa.. la logica spesso non è inclusa nelle leggi e gli UCAS sono sempre pronti a spuntar fuori! ;)

dap
04-05-2005, 04:03
Non c'e' una norma scritta:-)

Ma succede lo stesso nel mondo reale: se vuoi beneficiare di prezzi al rivenditore, devi dimostrare di esserlo.

E' prassi.

A me accade sia nel reale che nel virtuale di dover fornire via fax la cciaa che dimostri le mie attivita'
Per fortuna c'e' il supermercato dell'informazione, dove acquisto il cciaa aggiornato :-)

andrea
04-05-2005, 10:48
AHH ECCO!

allora io continuo ad essere un anticonformista: non chiedo mai visura camerale per qualificare un cliente come rivenditore. Valuto caso per caso.
E lo sempre fatto perchè da sempre ho odiato dover spedire il camerale... io compro da te, sono io il cliente, sei tu a dover essere lusingato del mio interesse per la tua azienda e i tuoi prodotti e dovresti essere tu a inseguirmi. (e poi un camerale te lo puoi tirar già in 2 minuti...)

sangel
04-05-2005, 10:52
Scusate l'intromissione... un consulente informatico che lavora come ditta individuale (parlo di registrazione IVA) con altre aziende, dietro regolare fattura, non ha obbligo di iscrizione alla CCIA , ma allo stesso tempo può essere rivenditore. Quando mi sono informata (parlo di un annetto fa) agli uffici finanza comepetenti per zona mi dissero che non era obbligatoria l'iscrizione solo nel caso in cui si facesse rivendita solo a livello occasionale... E' corretta come cosa? mi state facendo venire i dubbi...

dap
04-05-2005, 13:01
l'impostazione e' assolutamente corretta:
come consulente informatico ovviamente la tua attivita' prevalente nn sara' la rivendita di hw e sw, e dalla partita iva risulta comunque il codice attivita' dal quale il grossista di turno puo' (A sua discrezione) abilitarti all'accesso ai listini rivenditore.

Noi parlavamo di B2B, di relazioni tra aziende dove il privato non ha accesso all'acquisto.

dap
04-05-2005, 13:01
]AHH ECCO!

allora io continuo ad essere un anticonformista: non chiedo mai visura camerale per qualificare un cliente come rivenditore. Valuto caso per caso.
E lo sempre fatto perchè da sempre ho odiato dover spedire il camerale... io compro da te, sono io il cliente, sei tu a dover essere lusingato del mio interesse per la tua azienda e i tuoi prodotti  e dovresti essere tu a inseguirmi. (e poi un camerale te lo puoi tirar già in 2 minuti...)




NON ho mica capito: ma tu vendi al rivenditore o all'utente finale?

E' questa la differenza.

andrea
04-05-2005, 13:03
E' questa la differenza.

dipende dall'azienda che rappresento in quel momento! ;)

carrelli.it è una B2C

dap
04-05-2005, 13:09
Perfetto,
ma se tu, sui tuoi siti b2b, non controlli le camerali come fai a garantire ai tuoi rivenditori che sono gli unici a poter vendere il tuo prodotto ad un prezzo con un determinato margine?
Senza un controllo del genere e' facile che una ditta si presenti da te, acquisti ad un prezzo inferiore, senza averne i requisiti.

Ci hai mai pensato?

andrea
04-05-2005, 13:25
come fai a garantire ai tuoi rivenditori che sono gli unici a poter vendere il tuo prodotto ad un prezzo con un determinato margine?
in Italia non gestiamo i distributori di zona ma direttamente i rivenditori. Il prezzo di vendita al pubblico lo decide il rivenditore.
Senza un controllo del genere e' facile che una ditta si presenti da te, acquisti ad un prezzo inferiore, senza averne i requisiti.
Ci hai mai pensato?

certo che si. ma ti garantisco che è molto difficile che un "consumatore" venga gestito come un "rivenditore": abbiamo procedure diverse dalla richiesta camerale.
Do 20 anni di attività con oltre 40.000 prodotti/anno ti garantisco che a fiuto individuiamo i furbi ma sopratutto i bidoni.

dap
04-05-2005, 22:06
Comunque il B2B esclude la vendita a privati :)

nikyball
05-05-2005, 03:04
Dipende per cosa la differenziazione, se è per definire un e-commerce da una vetrina on line non è il criterio del B2B o B2C, l'importante è che ci sia vendita via telematica.
Molti come noi credo abbiano 2 siti distinti per le due tipologie.
Poi è chiaro finchè si riesce meglio valutare caso per caso il cliente anche se ha il camerale meglio valutarne le reali potenzialità prima di applicargli uno sconto.

Nicoletta

dap
05-05-2005, 12:36
Si stavano vedendo le differenze tra B2B e B2C

andrea
05-05-2005, 15:57
Comunque il B2B esclude la vendita a privati :)

dal punto di vista della comunicazione unica e degli adempimenti è corretto dire che:
un B2C può essere anche B2B
mentre un B2B non può essere un B2C a meno di non adempiere a tutti gli obblighi di legge?

dap
05-05-2005, 16:08
esatto:

Spesso nei B2C vedi anche una sezione riservata ai rivenditori.

Le grandi compagnie pero' hanno solitamente o 1 B2B o 1 B2B e 1 B2C (vedi esprinet, cdc etc)