NLP3TRAINER
26-02-2007, 16:52
Mi piace questo forum ma ritengo che le affermazioni fatte riguardo alla proibizione delle aste online(dettaglianti) siano quantomeno controverse.
Se si prende in esame la disciplina italiana e se la isi nterpreta alla lettera è vero che sono proibite le aste ,sempre se si da per scontato che quelle fatte su ebay o su simili siti siano aste online.
In questo caso , le aste online fatte da una ditta non sono permessse.
C'è però un' altra interpretazione che tende a considerare le aste su ebay non come vere e proprie aste ma come vendite a prezzo dinamico.
Questo è suffragato da alcune sentenze a livello europeo che hanno dato il diritto di recesso ad alcuni acquirenti.
http://www.dirittobancario.it/sito/page.asp?Section=6&IDElement=419
Qui è possibile trovare l' intero articolo.
Ora poiche la tendenza generale è quella di uniformarsi alle direttive europee, e vista la possibilità di ricorsi alla corte europea nel caso lo stato italiano decidesse, di proibire o sanzionare le aste online, prevedo ,e questa è solo una mia idea, e opinoone, che nel lungo periodo verra modificata la leggge o communque vengano aggiounte delle postille che permettano chiaramente lo svolgimento delle aste online a prezzo dinamico.
Premesso questo ritengo sia giusto che ogni imprenditore sappia il rischio a cui va incontro e poi dopo aver valutati i rischi decida se il gioco vale la candela.
Un' altra affermazione che mi lascia prplesso e qui premetto che non ne so nulla è quella fatta circa di
Secondo me il Com6 bis ci vuole anche per Ebay, anche perchè non stiamo parlando di aste, ma di vendite a tutti gli effetti.
Ora dichiarare a livello generale che si vende anche su portali mi pare logicoo.
Se però si intende ebay come una vetrina o come un sito dove il mediatore ebay mette in contatto l'acquirente con il compratore,non mi pare tanto logico, non vedo la differenza che esite su pubblicare un annuncio di vendita sdu un giornale e la vendita su ebay.
Anche perche piooi non esise solo ebay ma amazon google yaho e alibaba madeinchina e centinaia di altri siti online dove è permesso esporre i propri prodotti e se ogni volta che si pubblica un annuncio di vendita su un sito bisognasse fare una dichiarazione differnte lavorare online, almeno per quello che io intendo diventerbbe inpossibile.
Questa è solo una mia opiniione da prendere con le molle, qualunque risposta utile a chiarire la cosa è bene accetta.
Se si prende in esame la disciplina italiana e se la isi nterpreta alla lettera è vero che sono proibite le aste ,sempre se si da per scontato che quelle fatte su ebay o su simili siti siano aste online.
In questo caso , le aste online fatte da una ditta non sono permessse.
C'è però un' altra interpretazione che tende a considerare le aste su ebay non come vere e proprie aste ma come vendite a prezzo dinamico.
Questo è suffragato da alcune sentenze a livello europeo che hanno dato il diritto di recesso ad alcuni acquirenti.
http://www.dirittobancario.it/sito/page.asp?Section=6&IDElement=419
Qui è possibile trovare l' intero articolo.
Ora poiche la tendenza generale è quella di uniformarsi alle direttive europee, e vista la possibilità di ricorsi alla corte europea nel caso lo stato italiano decidesse, di proibire o sanzionare le aste online, prevedo ,e questa è solo una mia idea, e opinoone, che nel lungo periodo verra modificata la leggge o communque vengano aggiounte delle postille che permettano chiaramente lo svolgimento delle aste online a prezzo dinamico.
Premesso questo ritengo sia giusto che ogni imprenditore sappia il rischio a cui va incontro e poi dopo aver valutati i rischi decida se il gioco vale la candela.
Un' altra affermazione che mi lascia prplesso e qui premetto che non ne so nulla è quella fatta circa di
Secondo me il Com6 bis ci vuole anche per Ebay, anche perchè non stiamo parlando di aste, ma di vendite a tutti gli effetti.
Ora dichiarare a livello generale che si vende anche su portali mi pare logicoo.
Se però si intende ebay come una vetrina o come un sito dove il mediatore ebay mette in contatto l'acquirente con il compratore,non mi pare tanto logico, non vedo la differenza che esite su pubblicare un annuncio di vendita sdu un giornale e la vendita su ebay.
Anche perche piooi non esise solo ebay ma amazon google yaho e alibaba madeinchina e centinaia di altri siti online dove è permesso esporre i propri prodotti e se ogni volta che si pubblica un annuncio di vendita su un sito bisognasse fare una dichiarazione differnte lavorare online, almeno per quello che io intendo diventerbbe inpossibile.
Questa è solo una mia opiniione da prendere con le molle, qualunque risposta utile a chiarire la cosa è bene accetta.